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Cifre
Donazioni, trapianti e liste di attesa
Presentiamo i dati sull'attività di donazione e di trapianto e quelli relativi alle liste di attesa aggiornati al 31 dicembre 2006.
I dati in formato PowerPoint:
Attività di
donazione (zip, 712 Kb)
Attività di
trapianto (zip, 877 Kb)
Liste
di attesa (zip, 92 Kb)
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| Donatori utilizzati ed effettivi – Anni 1992/2006* |
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* dati definitivi al 31 dicembre 2006 Report CIR |
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| Attività di donazione per regione – Anno 2005 vs 2006 |
| Regione |
Donatori utilizzati
(pmp)
|
Donatori
effettivi (pmp)
|
| |
2005
|
2006*
|
2005
|
2006*
|
| Abruzzo/Molise |
20,2 |
16,4 |
20,2 |
18,3 |
| Basilicata |
8,4 |
11,7 |
8,4 |
13,4 |
| Calabria |
6,5 |
7,5 |
6,5 |
7,5 |
| Campania |
11,4 |
10,9 |
12,5 |
11,8 |
| Emilia Romagna |
35,1 |
28,6 |
36,4 |
29,6 |
| Friuli VG |
29,6 |
32,1 |
31,3 |
35,5 |
| Lazio |
11,5 |
16,0 |
13,3 |
17,6 |
| Liguria |
37,5 |
33,1 |
40,7 |
38,2 |
| Lombardia |
19,5 |
21,4 |
20,4 |
22,4 |
| Marche |
27,9 |
27,2 |
30,6 |
29,2 |
| Piemonte, Valle d'Aosta |
33,5 |
30,5 |
34,1 |
30,9 |
| Prov. autonoma Bolzano |
25,9 |
23,8 |
30,2 |
23,8 |
| Prov. autonoma Trento |
4,2 |
6,3 |
6,3 |
6,3 |
| Puglia |
6,7 |
6,7 |
7,5 |
7,0 |
| Sardegna |
18,4 |
21,4 |
20,2 |
23,3 |
| Sicilia |
6,6 |
9,3 |
7,2 |
9,9 |
| Toscana |
29,4 |
37,5 |
31,7 |
42,3 |
| Umbria |
15,7 |
12,1 |
15,7 |
12,1 |
| Veneto |
28,3 |
25,6 |
32,0 |
30,0 |
|
* dati definitivi al 31 dicembre 2006 Report CIR |
| |
| % opposizioni alla donazione |
| |
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Italia
27,9% |
| Regione |
2006* |
2005* |
diff |
| Friuli Venezia Giulia |
14,3% |
20,8% |
-6,5% |
| Sardegna |
17,3% |
35,1% |
-17,8% |
| Liguria |
20,2% |
16,9% |
3,3% |
| Lombardia |
20,3% |
20,5% |
-0,2% |
| Veneto |
20,1% |
20,0% |
0,1% |
| Marche |
22,0% |
22,0% |
0,0% |
| Prov. Auton. Bolzano |
23,8% |
25,0% |
-1,2% |
| Prov. Auton. Trento |
25,0% |
0,0% |
25,0% |
| Piemonte
- Valle d'Aosta |
28,4% |
23,2% |
5,2% |
| Emilia
Romagna |
29,5% |
25,8% |
3,7% |
| Lazio |
28,8% |
38,8% |
-9,0% |
| Toscana |
29,9% |
31,9% |
-2,2% |
| Campania |
31,3% |
37,8% |
-6,5% |
| Calabria |
33,3% |
40,0% |
-6,7% |
| Puglia |
35,6% |
40,3% |
-4,7% |
| Umbria |
37,9% |
31,4% |
6,5% |
| Abruzzo – Molise |
38,2% |
43,8% |
-5,6% |
| Basilicata |
40,0% |
23,1% |
16,9% |
| Sicilia |
46,7% |
60,6% |
-13,9% |
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* dati definitivi al 31 dicembre 2006 Report CIR |
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| Attività di trapianto
- Anni 2005/2006* |
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* dati definitivi al 31 dicembre 2006 Report CIR
(1) Inclusi i trapianti combinati
(2) Incluse tutte le combinazioni |
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Trapianti di intestino e multiviscerale - Anni 2005/2006*
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* dati definitivi al 31 dicembre 2006 Report CIR |
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Liste di attesa al 31 dicembre 2006*
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Rene
|
Fegato
|
Cuore
|
Pancreas |
Polmone
|
| Pazienti |
6.470 |
1.729 |
727 |
222 |
318 |
| Iscrizioni |
8.690 |
1.746 |
740 |
251 |
325 |
| Tempo medio di attesa dei pazienti in lista (anni) |
3,03 |
1,84 |
2,33 |
2,54 |
2,00 |
| Mortalità in lista (%) |
1,25 |
5,59 |
9,91 |
1,45 |
12,96 |
| Totale
pazienti: 9.304 - Totale
iscrizioni: 11.731 |
*Dati Sistema Informativo Trapianti dell'8 febbraio 2007
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Fatti |
Aggiornamenti sull'incidente avvenuto in Toscana
La prima valutazione della Commissione Ministero-Regione Toscana-CNT
La Commissione Ministero-Regione Toscana-CNT, riunita oggi presso la Direzione Sanitaria dell'Azienda di Careggi, ha terminato la prima parte della valutazione del caso di trasmissione del virus HIV da un donatore di organo a tre pazienti trapiantati, che si configura come un evento sentinella.
La Commissione ha ricostruito nel dettaglio quanto avvenuto. Ha constatato l’esistenza di linee-guida specifiche e delle conseguenti procedure; inoltre ha verificato il comportamento degli operatori nel corso degli eventi avvenuti presso il Laboratorio di Sieroimmunologia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi e presso due dei Laboratori dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa. In entrambe le situazioni è emerso che le procedure in vigore non sono state rispettate.
A Careggi si è verificata una rilevante non conformità che ha determinato l’episodio di trasmissione dell'infezione di HIV ai pazienti trapiantati. A Pisa la ritardata segnalazione della positività su un test anti-HIV effettuato per la conservazione delle valvole cardiache ha evidenziato una carente organizzazione generale dei laboratori ed evidenti mancanze nella refertazione delle analisi effettuate. L'assenza di consapevolezza rispetto alla necessità di segnalare rischi di trasmissione di infezioni gravi appare palese. Ulteriori indagini verranno effettuate per approfondire questi aspetti.
In generale non si è trattato di carenza di procedure, che saranno periodicamente aggiornate anche in base a interventi di risk management, quanto di insufficiente consapevolezza della specificità del processo della donazione e del trapianto di organi e tessuti, della mancata valutazione delle conseguenze per i pazienti in attesa e trapiantati e per il personale coinvolto.
Quanto avvenuto si è verificato in una Regione che si sta particolarmente impegnando per la qualità della rete trapiantologica e per la sicurezza del paziente.
Appare opportuno promuovere una forte azione di integrazione tra rete dei trapianti e sistemi di gestione del rischio clinico, consapevoli che la sicurezza, requisito prioritario dei livelli essenziali di assistenza del Servizio Sanitario Nazionale come i trapianti, è un obiettivo da perseguire costantemente. Su questo punto partirà un importante progetto pilotato da Regione Toscana, Centro Nazionale Trapianti e Ministero della Salute che coinvolgerà i maggiori esperti a livello nazionale ed internazionale.
Fonte: Comunicato stampa, 27 febbraio 2007.
Gli esperti internazionali: una terapia ad hoc per i tre pazienti trapiantati
II collegio dei medici curanti costituito dal Dr. Francesco Menichetti, Direttore della Clinica di Malattie Infettive di Pisa, Dr. Francesco Leoncini, Direttore del Reparto di Malattie Infettive di Firenze Careggi, Prof. Paolo Grossi, Infettivologo del Centro Nazionale Trapianti (CNT), in collaborazione con gli esperti internazionali, Myron Cohen, David Margolis e Josè Maria Miro, opera sin da lunedì 19 febbraio non appena il fatto è stato a loro reso noto.
La strategia concordata ed immediatamente messa in atto è stata quella di adottare, previo consenso informato dei pazienti, una terapia antiretrovirale con l’obiettivo di impedire la trasmissione del virus ed in subordine di prevenirne la progressione. II collegio vuole comunque sottolineare che la funzionalità degli organi trapiantati è ottimale e che l’eventuale contagio, grazie alle tempestive cure adottate, avrà un impatto limitato sulla qualità della vita dei pazienti.
Si ricorda a tale proposito come sia attualmente esistente in Italia, come in altri paesi, un programma di trapianto di organi solidi in soggetti con infezione da HIV che offre utili informazioni sulla compatibilità tra terapia anti-HIV ed anti-rigetto.
Il collegio desidera infine enfatizzare l’obbligo che il personale sanitario tutto ha nei confronti dell’assoluta tutela della privacy dei pazienti che in nessun modo e da chicchessia dovrà essere violata.
Fonte: Comunicato stampa, Francesco Menichetti, Francesco Leoncini, Paolo Grossi, Pisa 27 febbraio 2007. |
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Trapianto di cuore in pazienti pediatrici: le nuove direttive statunitensi
Il primo trapianto di cuore in età pediatrica fu effettuato nel 1960. Da quel giorno molte sono state le innovazioni e i miglioramenti apportati alle tecniche chirurgiche ed alle terapie mediche relative a questo tipo di trapianto. Circulation, la rivista dell'American Heart Association, pubblica le nuove linee-guida per le indicazioni a trapianto di cuore in pazienti pediatrici affetti da difetti congeniti del cuore e cardiomiopatie pediatriche, in aggiunta alle indicazioni per i casi di retrapianto. Le linee-guide sono frutto del lavoro di una gruppo di lavoro interdisciplinare - formato dall'American Heart Association Council on Cardiovascular Disease in the Young, i Councils on Clinical Cardiology, Cardiovascular Nursing, and Cardiovascular Surgery and Anesthesia, e il Quality of Care and Outcomes Research Interdisciplinary Working Group - che ha condotto un’ampia ricerca e analisi delle evidenze raccolte nel corso degli ultimi decenni in questo particolare campo della trapiantologia.
Il trapianto di cuore in pazienti pediatrici è stato impiegato sin dall’inizio come terapia per il trattamento delle più gravi disfunzioni cardiache in età pediatrica, come ad esempio nei casi di sindrome ipoplastica del cuore sinistro. La messa a punto di nuove terapie immunosoppressive durante gli ultimi due decenni ha portato ad un notevole incremento delle applicazioni del trapianto di cuore in pazienti pediatrici affetti da scompensi cardiaci non trattabili. Basta pensare che nel 1985 nel Registry of the International Society for Heart and Lung Transplantation erano registrati 41 trapianti pediatrici di cuore e nel 1995 i trapianti registrati erano 370. Nell’ultimo decennio il range di trapianti effettuati in tutto il mondo si è aggirato tra i 347 e i 386 l’anno, un volume che rappresenta circa il 10% dei trapianti di cuore totali. Molti di questi rappresentano inoltre dei retrapianti, che vengono sempre più eseguiti anche in età pediatrica.
Il lavoro di revisione statunitense ha portato allo sviluppo o al raffinamento delle indicazioni per il trapianto di cuore in tre diverse categorie di malattie cardiache: 1. cardiomiopatie dal periodo neonatale ai 18 anni; 2. difetti congeniti del cuore (precedentemente riparati o meno) dall'nfianzia all'età adulta; 3. pazienti già sottoposti a un trapianto dall'infanzia ai 18 anni. Le raccomandazioni che sono state sviluppate seguono la suddivisione dei pazienti in classi a seconda della loro necessità e utilità di subire un trapianto (classe I; classe II – IIA e IIB; classe III).
Bibliografia
Charles E, Canter MD et al. Indications for heart transplantation in pediatric heart disease. Circulation 2007; 115:658. [full-text]
Abuso di alcol in seguito a trapianto di fegato: outcomes e sopravvivenza
La cirrosi alcolica (ALD) è una grave patologia del fegato causata dall’abuso indiscriminato e prolungato di sostanze alcoliche. Il trapianto di fegato rappresenta l’unica alternativa possibile per questo tipo di patologia e per lungo tempo si è discusso sull’importanza dell’astinenza dagli alcolici nel periodo post-trapianto, con risultati spesso controversi. Alla Campus Virchow Clinic dell’Università di Berlino è stata condotta un’analisi retrospettiva su pazienti sottoposti a trapianto ortotopico di fegato (OLT) per ALD al fine di valutare la ricorrenza nel consumo di alcolici, i fattori di rischio di ricaduta nell’alcolismo e la sopravvivenza dopo trapianto. In tutto sono stati è presi in esame 300 pazienti che avevano subito un OLT per ALD tra il 1989 ed il 2002. Il tempo mediano di follow-up medio era di 89 mesi. Sono state valutate la frequenza e l’intensità del consumo di alcol, i tassi di sopravvivenza e le cause di morte dei riceventi il trapianto. Inoltre, come fattori di impatto sulla ricorrenza all’alcol in seguito a OLT sono stati analizzati: età, genere, durata di astinenza da alcol nel periodo pre-trapianto, sostegno sociale, presenza di figli e valutazioni psicosomatiche.
I risultati – pubblicati su Liver Transplantation – mostrano che il 19% dei pazienti sottoposti ad OLT per ALD andava incontro a differenti gradi di alcolismo nel periodo post-trapianto. L’astinenza da alcol per meno di 6 mesi nel periodo pre-trapianto, l’assenza di un partner, la presenza di figli piccoli e una previsione di prognosi psicosomatica non buona erano associati ad un rischio maggiore di ricorrenza alle sostanze alcoliche; mentre l’età ed il sesso non erano fattori di rischio significativi. Il tasso di sopravvivenza dei pazienti che riprendevano l’abuso di alcol era significativamente più basso del tasso di sopravvivenza dei pazienti in astinenza da alcol e dei consumatori moderati. La cirrosi alcolica era la maggior causa di morte tra i pazienti tra i pazienti che abusavano di alcolici in seguito a OLT, mentre tumori maligni, infezioni o disturbi cardiovascolari erano la causa più comune di decesso tra i pazienti che non facevano uso di sostanze alcoliche.
In conclusione, l’abuso di alcol in seguito ad OLT è associato ad una minore sopravvivenza dei pazienti a lungo termine. Un’analisi dei fattori di rischio potrebbe aiutare a identificare quei pazienti più predisposti a ricadere nell’alcolismo in seguito a OLT.
Bibliografia
Pfitzmann R, Schwenzer J, Rayes N, et al. Long-term survival and predictors of relapse after orthotopic liver transplantation for alcoholic liver disease. Liver Transplantation 2007; 13: 197-205. [abstract] |
Eventi |
Initiating a European Platform - Organ Transplantation: ethical, legal and psychological aspects
Al World Trade Center di Rotterdam sono in programma tre intense giornate di lavoro internazionali sulle questioni etiche, legali e psicologiche legate allo sviluppo della trapiantologia: “Initiating a European Platform - Organ Transplantation: Ethical, Legal and Psychological Aspects” (Rotterdam, 1-4 aprile). La conferenza vuole stimolare lo scambio di informazioni, idee ed esperienze su questi delicati aspetti del trapianto e della donazione, con il fine di arrivare a una piattaforma internazionale per la formulazione di linee-guide europee sulla politica dei trapianti e per lo sviluppo della ricerca in questo particolare ambito sanitario. Ad arrichire il calendario, diversi workshop relativi alle seguenti problematiche: commercio e traffico d'organi; sistemi legali per la donazione e allocazione di organi; counselling e aspetti psicologi nella donazione da vivente; discriminazioni di genere o religiose; espansione dei criteri di donazione post mortem; ruolo dei pazienti, dei media e della farmaceutica.
Il programma
Segreteria organizzativa
Erasmus MC - Het Congresbureau
Ms. Susan Dijkstra (Cb 2.36)
P.O. Box 2040
3000 CA Rotterdam
The Netherlands
tel. +31(0)10 408 78 80
fax +31(0)10 408 94 62
e-mail: s.dijkstra@erasmusmc.nl
www.hetcongresbureau.nl
World Congress of Nephrology 2007
Quest'anno il Congresso mondiale di nefrologia si svolgerà in Brasile, a Rio de Janeiro, dal 21 al 25 aprile. Relazioni e poster spazieranno in diverse aree della nefrologia tra cui: clinica, malattia renali allo stadio terminali, dialisi e trapiantologia.
Per maggiori informazioni www.wcn2007.org
Segreteria organizzativa
WCN 2007 Organizing Secretariat
c/o ISN, MCI Suisse SA
75, rue de Lyon
CH – 1211 Geneva 13 - Switzerland
tel. +41 22 33 99 589
fax +41 22 33 99 601
e-mail: wcn2007@mci-group.com |
Formazione
Proteinuria in renal transplantation: pathophysiology, diagnosis, treatment
Data: 21-22 marzo 2007
Regione: Toscana
Luogo di svolgimento: Convitto ecclesiastico della Calza, Piazza della Calza n. 6, Firenze
Disciplina principale di riferimento: Nefrologia
Il Programma
Segreteria organizzativa
Nardelli Daniela
GEO CONGRESS GRUPPO UNIVERSALTURISMO VIA CAVOUR FIRENZE
50100 Firenze
tel. 055 552 0518
fax 055 552 2028
e-mail: daniela.nardelli@geocongress.com
Le nuove strategie terapeutiche nella chirurgia dei trapianti
Data: 13 aprile 2007
Regione: Trentino-Alto Adige
Luogo di svolgimento: Ospedale civile di Bolzano
Disciplina principale di riferimento: Nefrologia
Segreteria organizzativa
Eritree s.r.l.
Piazza Diaz, 1
20052 Monza
tel. 039 3900728
fax 039 2316261
e-mail: tvozzella@editree.it
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