A CASTENEDOLO (Brescia) - CAMPIONATI ED ATTIVITA' 2007: LA C.T.F. INCONTRA LE SOCIETA' DI A e B

Costruttivo e partecipato incontro in terra bresciana, a Castenedolo, presso l'hotel Majestic, tra la Commissione Tecnica Federale e le Società di A e B; scopo della riunione l'organizzazione dei campionati e delle manifestazioni open di maggiore importanza della prossima stagione agonistica, anche alla luce delle esperienze dell'anno che va a concludersi.
Non unanimi i pareri espressi, ma da parte di tutti la ricerca di quel quid che possa essere il punto focale per stimolare l'interesse del pubblico per l'intera stagione; prevalente comunque l'apprezzamento per l'inizio dei campionati maggiori, come quest'anno, nella prima domenica di marzo, che consentirebbe lo svolgimento di una maggiore ed intensa attività.
Non esente da critiche il Trofeo delle Regioni, la cui formula non ha dato i risultati attesi "d'altra parte - ha detto Pellegrino Sereni, Presidente della CTF - si sentiva la necessità, condivisa, di sperimentare qualcosa di diverso e costruttivo e le sperimentazioni sono valide, proprio come in questo caso, se non coinvolgono solo realtà marginali, ma un alto numero di Società; la formula però non è andata bene. Il principio da cui ci si è mossi era di creare e far leva su un certo campanilismo regionale che desse interesse e vivacità alle competioni", cosa non avvenuta, secondo Cinzia Ghezzi, Presidente del Comitato Provinciale di Bergamo, "perché nei club giocano giocatori di diverse Regioni".
Tante le idee, molti gli spunti raccolti nella riunione, che saranno all'esame della CTF in vista dell'incontro di gennaio: si è parlato di play-off e play-out, di una fase precampionato complementare al Trofeo o di questo conclusiva con le squadre che possono così schierare in campo i nuovi organici, proposti in tal modo all'esame del pubblico, esigente, di casa; c'è chi vorrebbe il ritorno alla vecchia edizione della Coppa Italia, chi ritiene poche le quattro squadre di B ammesse alla finale dell'edizione di Coppa riservata alle cadette; c'è chi vorrebbe spazio, da settembre in poi, per promuovere il tamburello localmente - interessante a questo proposito il contributo dato da Aristide Cassullo - e realizzare tornei, anche itineranti, come nel caso del Muro.
Al centro dell'attenzione anche l'attività giovanile - interessante, al riguardo, l'opuscolo pubblicato a cura della Commissione Attività giovanile - e la necessità che questa sia curata, guardando al futuro, da parte delle Società: particolarmente apprezzato, in questo senso, l'intervento del Presidente del Settore Studi della Federazione, Quinto Leonardi.
Riccardo Musmeci, Responsabile dell'Ufficio Stampa della Federazione, ha presentato - alla luce dei positivi risultati ottenuti nel 2006 - il piano Comunicazione ed Immagine 2007, per la cui realizzazione ritiene determinante il contributo di tutte le Società.
Il Presidente Emilio Crosato, nel suo intervento, ha tenuto infine a sottolineare la necessità, da parte delle Società, di essere, con il loro impegno, parte viva del tessuto sportivo nel movimento olimpico: cosa che se da una parte può comportare sacrifici, anche rilevanti, dall'altra restituisce, in termini di qualificazione non solo tecnica, prestigio ed immagine concreti a loro ed a tutto il movimento tamburellistico.







FIPT – FEDERAZIONE ITALIANA PALLA TAMBURELLO

17/12/06