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L'attività all'aperto della stagione 1999.


E' iniziata nei primi giorni di aprile ed è arrivata fino alla fine del mese di ottobre: è stata, sicuramente, una intensa e lunga stagione all'aperto per l'atletica laziale, per chiudere l'attività sportiva del ventesimo secolo. Come al solito, sono stati tanti i titoli regionali assegnati, a partire dalle categorie dell'area giovanile- promozionale" (esordienti, ragazzi e cadetti) senza pensare a quelle agonistiche - assolute (allievi, junior, promesse e senior). A livello numerico, non si può negare che ci sia stata una diminuzione delle manifestazioni organizzate al di fuori dell'attività istituzionale della nostra regione. Il dato è, sufficientemente, preoccupante perché significherebbe che le società, al di là dell'attività su strada, preferiscono non essere più organizzatori dell'evento atletica, lasciando così nelle mani del Comitato Regionale il non facile compito di permettere a tutti gli atleti (non solo quelli di vertice) di avere più possibilità di gareggiare anche in rapporto al tipo di programmazione, nell'arco di un periodo anche successivo al mese di agosto. Questo discorso, però, non si può certo applicare alla Studentesca Reatina Ca.Ri.Rieti, con il sempre più frequentato "Trofeo Città di Rieti", oltre che a chi a Roma prova ancora ad organizzare manifestazioni (Trofeo Liberazione, Trofeo Terme di Caracalla, Trofeo Eucalipty e Trofeo Stadion, per ricordarne qualcuno), in pista, e non solo su strada. In generale, le categorie degli esordienti e dei ragazzi  continuano a sfornare un numero interessante di talenti e di campioncini, con le realtà di quasi tutte le provincie coinvolte alla ricerca di nomi nuovi. A livello di categoria cadetti, si è assistito ad un passo indietro, rispetto al 1998, nel Criterium Nazionale, con due sole vittorie individuali (entrambe sulla distanza dei 600 metri, con Stefano Venturucci e con Eleonora Tagliacozzo) e qualche squalifica di troppo nelle staffette, maschili e femminili. Certo, può anche capitare la stagione particolare che ti fa vincere qualcosa di meno ma, del resto, nel Lazio siamo abituati male visto che le vittorie a livelli giovanile si ripetono, ormai, con continuità incessante, dagli anni Settanta in poi, senza dimenticare che il numero di tesserati della nostra regione è inferiore solo alla Lombardia, all'interno del panorama italiano. Di conseguenza, l'essere all'avanguardia non è sempre semplice. A livello di allievi e di juniores, maschili e femminili,  solo la Studentesca Reatina Cassa di Risparmio di Rieti riesce ad essere competitivi in campo maschile ed in quello femminile mentre l'Agip Petroli Roma e la Cises Frascati (in campo femminile) e la Atletica Futura Centro Sportivo Agip Petroli e le Fiamme Gialle (in campo maschile) difendono il prestigio del Lazio in maniera convincente, come ad esempio, ha fatto l'Atletica Lyceum Ostia con la vittoria del titolo italiano di marcia nella categoria  allievi. Nella categoria assoluta, comunque, le società del Lazio hanno continuato ad ottenere buoni risultati a livello nazionale e non solo nel Lazio. In campo femminile, la Sai Assicura Progetto Atletica Roma, la Cises Frascati e l'Agip Petroli Roma hanno fatto ancora man bassa di titoli regionali, con la Fiat Sud Formia che, invece, continua a vincere nella marcia e nella corsa su strada mentre l'Acsi Palatino Campidoglio continua a crescere, non solo nelle prove multiple. C'è da segnalare anche la crescita dei gruppi militari al femminile, dove la Forestale di Città Ducale ha già aperto una strada sulla quale si sta cominciando ad inserire le Fiamme Azzurre Roma, in attesa dell'arrivo degli altri gruppi. Le atlete che hanno segnato la stagione sono quelle conosciute da tutti, a partire da Elena Meuti, Eleonora Smargiassi e Claudia Rendina (Agip Petroli), continuando con Karin Periginelli, Silvia Dalla Piana, Pamela Serafini, Anna Pane ed il gruppo delle velociste del Cises Frascati, senza dimenticare le varie Francesca Dolcini, Danielle Perpoli, Daniela Galeotti e Tiziana Rocco  e Silvia Biondini e non solo della Sai Roma, che hanno  dato prestigio alla fase regionale dei Campionati di Società. In campo maschile, invece, non si possono dimenticare i successi delle Fiamme Gialle di Ostia, che hanno vinto con merito lo scudetto tricolore, a Bressanone, dopo avere lottato sul filo del punto con le Fiamme Azzurre, durante le due prove della fase regionale. I due club "con le stellette" della Capitale hanno fornito il solito numero abbondante di atleti nelle varie nazionali, a partire dai junior fino ai senior. Ma anche il Centro Sportivo dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle hanno continuato a migliorare, con un gruppo di giovani emergenti, partendo da Marco Mazza, vincitore del titolo europeo "under 23"dei 10.000 metri (con l'argento, poi, nei 5.000), oltre all'emergente sprinter Marco Torrieri mentre non è stata da meno la Futura Agip Petroli (specialmente nelle lunghe distanze), senza dimenticare i grintosi atleti dell'Acsi Campidoglio Palatino (capaci di reggere l'urto della serie A2), che continuano a sfornare "decathleti" e velocisti. Nel  mese di luglio, poi, c'è anche stato il rientro agonistico dello sfortunato Carlo Boccarini, che è stato capace di ritornare al vertice dell'atletica italiana, riuscendo a correre la finale dei 100 metri, a Pescara, facendo capire che la stagione 2000 potrà proiettarlo verso traguardi alla sua portata tecnica.
Ma non mancano gli atleti da segnalare, come ad esempio, Massimiliano Donati, Fabrizio Donato, Eugenio Mattei, Daniele Macale, Gianluca Capati, Andrea Bettinelli, Antonio Bufacchi,  Fabrizio Giorgi, che rappresentano il cambio generazionale per il terzo millennio dell'atletica del Lazio.