IL NUOVO PORTALE DELLO SPORT ITALIANO:

Il Bilancio Outdoor 1999.


La stagione all'aperto dell'atletica leggera laziale ha la grande fortuna di avere la maggior parte dei gruppi sportivi militari maschili nella nostra regione e la presenza di due grandi società in campo femminile come la Sai Assicura Progetto Atletica e il Cises Frascati ormai stabilmente tra le prime società nazionali nelle categorie assolute. Quindi ci capita di assistere durante le due fasi dei campionati regionali di società (ormai Rieti e l'impianto di Casal del Marmo sono le due collocazioni abituali) a gare con la presenza dei più forti atleti italiani. Nel programmare le varie manifestazioni in ambito regionale il nostro comitato deve tenere conto dello sviluppo a livello provinciale di Viterbo che, grazie all'apertura delle due nuove piste di Tuscania e del capoluogo e l'utilizzo di quella di Montalto di Castro ha aumentato notevolmente il numero degli atleti partecipanti alle varie gare del circuito viterbese. Rieti continua ad essere la pista preferita dalla maggior parte degli atleti e la formula del Trofeo "Città di Rieti" continua ad essere la ricetta giusta di una città tra le più organizzate nell'attività sportiva. Il futuro della città reatina è la costruzione della pista ad otto corsie (prevista per il 2000) che rappresenterà il salto di qualità di una città che, con il Meeting di Rieti del Gran Prix II, è l'unica insieme a Roma con il Golden Gala e Formia con il meeting omonimo ad organizzare gare in pista di livello internazionale. L'apertura della pista di Fiuggi nella provincia frusinate ha aumentato ancora di più la scelta, in una zona dove il gran numero degli impianti consente solo in poche occasioni la disputa di gare di un certo interesse a Ceprano ,nel capoluogo oltre che a Sora. A Latina e Sezze la situazione è la medesima mentre Formia continua ad essere utilizzata solo in rare occasioni rimanendo prevalentemente il luogo dei raduni della nostra nazionale. L'inaugurazione dell'impianto di Tivoli con la disputa della Coppa dei Campioni per club è l'unica bella notizia della provincia romana. Infatti mentre la situazione nei Castelli è abbastanza buona negli impianti capitolini è disastrosa.
A Roma il fatto che lascia a bocca aperta è quello che è accaduto allo Stadio dei Marmi. L'anno scorso la manifestazione estiva e  pseudosportiva del "Big Jim" ha lasciato segni, o meglio sfregi, sulla pista rovinandola per sempre. Se si va a fare un giro per lo stadio ci si può rendere conto da soli dello scempio che ha subito l'impianto. La pista è completamente rovinata, bucata e  praticamente inesistente in moltissimi punti. Cosicché, uno dei più bei posti dove si facevano gare (campionati regionali di società, campionati studenteschi ecc...) è stato rovinato per sempre. Uno stadio, insomma, sottratto all'atletica. Un'ottima figura fatta anche in campo internazionale, dal momento che i Marmi servivano come luogo di riscaldamento per gli atleti del Golden Gala. Passando in rassegna gli altri impianti di Roma la situazione non migliora di molto. La pista delle Terme di Caracalla lascia molto a desiderare e allo Stadio delle Aquile all'Acqua Acetosa non si fanno più gare da tanto tempo. Gli unici impianti che si salvano sono quello della Farnesina, anche se la pista fa storcere un po' la bocca e quello di Casal del Marmo, delle Fiamme Azzurre, che ormai è diventato la sede abituale dei Campionati Regionali di Società.
Purtroppo, a Roma gli impianti per fare atletica stanno morendo, come sembra stiano morendo anche tante società nel Lazio.
Ora, in campo maschile, a parte le grandi società militari e qualche club privato le altre fanno fatica a sopravvivere, mentre in campo femminile la situazione è ben peggiore. E' aumentata in modo incredibile la differenza tra grandi e piccoli; sono scomparse le società di media grandezza. Questa tendenza si può nuotare facilmente andando a guardare il numero di società iscritte ai campionati regionali per club. Tante squadre hanno rinunciato a parteciparvi da tempo ed il futuro non è dei più rosei. La crisi di vocazione, la poca pubblicità che si fa questo sport sono motivi validi a spiegare il fenomeno, ma la ragione deve essere anche cercata altrove; e la carenza strutturale fa la sua parte.
A salvare l'onore dell'atletica laziale, dunque, sono rimaste pochissime società. Ci sono le Fiamme Gialle, in campo maschile, che ha vinto il titolo italiano per club a Bressanone, e, come già menzionato in campo femminile, la SAI Assicura Roma e il Cises Frascati che riescono bene a difendersi a livello nazionale.
Nonostante l'evidente calo di iscritti, comunque, la nostra regione riesce ancora a "sfornare" talenti in ogni categoria. Nel '99 abbiamo potuto vedere, dalle prestazioni dei nostri atleti, che il movimento è, malgrado tutto, sempre vivo. Ci riferiamo alle belle prestazioni di Andrew Howe, Giulia Arcioni, Stefano Venturucci, Laura Zampieri, Elena Meuti, per le categorie giovanili, e a Marco Torrieri, Eugenio Mattei per quelle assolute; tanto per citare qualche nome. Ce ne sono molti altri (e per questo non ce ne voglia chi, per nostra dimenticanza, non è stato citato) che stanno crescendo atleticamente e che fanno ben sperare per il futuro.
Eppur si muove... come direbbe qualcuno!