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Vittoria titolo italiano per Lyceum Ostia e Fiamme Gialle tra gli allievi/e 1999.
Il movimento della marcia nel Lazio ha avuto un ulteriore riconoscimento nella stagione agonistica 1999 con tutta una serie di prestazioni a livello individuale. Basterebbe pensare ad Ivano Brugnetti ed il suo strepitoso secondo posto ai Mondiali di Siviglia..), oltre che, a livello di club, alla Forestale Città Ducale, alla Fiat Sud Formia ed alla Sai Assicura Progetto Atletica in prima fila, in campo femminile, senza dimenticare le Fiamme Gialle Ostia e l'Aeronautica Militare di Vigna di Valle, tra gli uomini. I nomi dei tecnici sono sempre quelli di Fulvio Villa, di Gianni Duranti, di Massimo Boiardi oltre che di Daniela Ricciutelli, che da anni lavorano ad alto livello nella nostra regione. Tra le tante vittorie, ci siamo permessi di scegliere l'accoppiata vincente ottenuta, nella categoria Allieve ed Allievi, dall'Atletica Lyceum Ostia (con Duranti e Boiardi) e dalle Fiamme Gialle di Ostia (con i "veterani" Grecucci e Carpentieri), nel Campionato Italiano per società di questa categoria. Sono state disputate tre prove, a partire da Campobasso (14 marzo), continuando con Ladispoli (6 giugno) e concludendo con Reggio Calabria (10 ottobre), con i due club del litorale della Capitale (coincidenza .. interessante, ad Ostia), che hanno preceduto l'Atletica Pellegrini Grosseto e l'Atletica Canevesana, tra gli allievi, e la Tyndaris Pattese e la Pol. Europa Junior, tra le allieve. Ed il gruppo di atleti è interessante, a partire da Filomena De Filippi e Veliana Bianchi, continuando con Daiana Cambrea, Francesca Di Michele e Manuela Pascarelli, concludendo con Alessandra Quarta e Chiara Rossi, con la prestigiosa maglia della Lyceum Ostia mentre, per le Fiamme Gialle, vanno segnalati i ragazzi che hanno pareggiato lo scudetto tricolore delle colleghe della Lyceum, a partire da Mario Benevenuti e Jean-Jacques Nikoloukidi, continuando con Fabrizio gabelli, Rocco D'Amelio e Simone Fimiani, concludendo con Mirko Caminante e Cristian Bruno. A questo punto, il futuro della specialità dovrebbe essere garantito, non solo per il Lazio.
Daniele Macale (Cises Scavo Velletri),
campione dei 60 e dei 110 hs tra gli juniores.
Un grintoso ragazzo di Velletri si è messo in evidenza tra le barriere alte: stiamo parlando di Daniele Macale, diciottenne di talente della Scavo Cises Velletri, campione italiano indoor dei 60 hs, ad Ancona e poi, nei 110 ostacoli, a Fiuggi, sempre tra gli junior. Questa meritata vittoria è frutto di una serie di prestazioni degli anni scorsi, sia all'aperto che indoor. Il suo tecnico, la professoressa Nicoletta Calcari lo segue da anni ormai, ricordando che il primo approccio dell'atleta di Velletri con l'atletica risale a nove anni fa. Fa parte di un gruppo di atleti della Scavo Velletri di Franco Lazzari e di Amintore D'Annibale, che da qualche anno stanno dominando la scena del settore giovanile del Lazio. I vari Massimo Marraffa (anche lui campione italiano di categoria ed azzurro), buon lunghista di talento, insieme con i velocisti Stefano Di Belardino e Francesco Carini, oltre alle due velociste-ostacoliste Rubina Mariani e Alessia Antinogene (ora tesserate con la Cises Frascati) hanno formato insieme con Daniele Macale un gruppo affiatato e motivato, trainante anche per gli altri giovani talenti della Scavo Cises Velletri. Nella sua breve carriera, il ragazzo di Velletri ha già vissuto un momento in cui ha tentato la fuga verso il calcio ma sembra che sia stato solo un capriccio di un inverno di tre anni fa. Fortunatamente, è tornato alla regina delle discipline olimpiche con quel suo naturale talento negli ostacoli che andava solo assecondato. La sua struttura morfologica lo predispone per le sue lunghe leve e per un fisico ancora non particolarmente muscolato: insomma, gli ostacoli sembrerebbero fatti per lui. Lo scorso anno corse i 60 ostacoli in 8"36, tempo già di livello nazionale tra gli allievi con un buon 14"95 nella distanza dei 110, nonostante qualche piccolo infortunio ed una caduta evitata per un miracolo nella finale dei campionati nazionali allievi (3° posto finale) con la caduta del favorito Bosi sull'ultimo ostacolo. Nel 1997, comunque, aveva già corso in 14"6 manuale ed in 56"27 nei 400 metri ostacoli: insomma, la stoffa c'era proprio. Per ora, è passato da tre a cinque sedute d'allenamento settimanali, senza praticare ancora l'atletica come fosse una fissazione. Ah, dimenticavamo: da questo inverno, veste la prestigiosa maglia delle Fiamme Gialle.
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