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Il Bilancio Cross 1999.
Anche nel cross, a livello di club ed individuale, il Lazio continua ad essere protagonista di prestazioni e risultati interessanti. In campo maschile, le Fiamme Gialle hanno ottenuto un prestigioso secondo posto, a Venario Reale, nella finale nazionale del cross, con un bravissimo Gabriele De Nard, al secondo posto finale, con la Forestale (6° posto), l'Aeronautica (9°) e le Fiamme Azzurre (10°), che hanno detto la loro, senza dimenticare anche la vittoria individuale di Massimo Maccagnan (vincitore anche nella Cinque Mulini), tra gli junior. Tra le donne, invece, ci sono stati interessanti piazzamenti, a partire dal 3° posto di Lucilla Andreucci (Forestale) con Simona Viola (5°, per la Fiat Sud Formia) e Maria Guida (6°, Forestale) a completare la prestazione individuale. La vittoria per club, poi, è andata alle ragazze della Forestale, con un più che positivo 4° posto della Fiat Sud Formia. Poi, il 14 febbraio, al Circo Massimo, nei Campionati assoluti individuali non sono mancate le piacevoli sorprese, a partire dall'inizio dell'ascesa di Marco Mazza (Aeronautica), vittorioso nella categoria Promesse, dopo essersi messo in evidenza nei cross regionali mentre Luciano Di Pardo (FF.GG.) bissava il titolo nel cross corto, dopo la vittoria ottenuta a Capannelle, nel 1998, come anche la volitiva Elisa Rea (Forestale), sempre nel cross corto al femminile. Nel cross dei Monti Lepini (2a prova del Grand Prix) , invece, a Priverno, De Nard (5°, FF.GG.) precedeva Marco Mazza (Aeronautica), il maratoneta Daniele Caimmi (FF.GG.) ed il padrone di casa Angelo Carosi (Forestale), in una gara vinta dall'etiope Lemma mentre, in campo femminile, Simona Viola (Fiat Sud Formia) strappava un buon terzo posto, nella prova vinta dall'etiope Hashim. A livello giovanile, invece, i risultati sono stati meno clamorosi, come, ad esempio, nel "Trofeo delle Regioni Giovanile" (riservato agli juniores ed agli allievi, con 11° posto finale), si sono comportate meglio le donne (5° posto) rispetto agli uomini (14° posto) mentre, a livello di club, si sono ben comportati la Cises Frascati (6° posto) e la Studentesca Cassa Risparmio di Rieti (7° posto maschile). A Pescara, invece, nel Criterium Nazionale di corsa campestre, riservato ai cadetti ed alle cadette, la classifica per regioni è stata abbastanza avara, con il 9° posto, in campo maschile e femminile, oltre all'11° nella classifica combinata.
La stagione del cross nella nostra regione, in generale, vive i molteplici cambiamenti con cui le manifestazioni nazionali e internazionali incidono nella programmazione dei nostri atleti più rappresentativi. L'attività del cross in ambito locale arriva a soffrire in maniera netta l'assenza dei nostri migliori atleti che preferiscono le gare con ingaggi più elevati. L'istituzione del circuito del Gran Prix di cross non ha fatto altro che spostare la scelta verso le gare del circuito rendendo i nostri Campionati regionali una kermesse nella quale, nonostante una nutrita presenza di atleti, manca il nome rappresentativo. E' capitato, quindi, di assistere ad un campionato di cross con la sola presenza dell'atleta di Priverno Angelo Carosi che, spesso, preferisce prepararsi la stagione all'aperto gareggiando vicino casa. I gruppi sportivi militari e le maggiori società femminili laziali preferiscono cimentarsi nelle corse campestri soltanto nei grandi appuntamenti come i campionati italiani individuali e di società. La nostra regione è fortunata avendo avuto Roma la possibilità di ospitare negli ultimi anni il campionato italiano passando dal classico circuito all'interno dell'ippodromo delle Capannelle al più affascinante e spettacolare "teatro" del Circo Massimo che, nonostante i vincoli archeologici che ogni anno mettono in dubbio la manifestazione, riesce a essere lo scenario ideale, per fascino e caratteristiche, dove assegnare il titolo. Il Lazio è una regione dove le risorse organizzative sicuramente non mancano. Sono molte le località che ogni anno chiedono di organizzare manifestazioni di cross country e, in quest'ultimo periodo, sono state molte le manifestazioni organizzate da società sportive nelle quali non è stato messo in palio un titolo provinciale o regionale. Tutto ciò è indice di un movimento in continua espansione dove le gare si susseguono una dietro l'altra. In quest'ottica sicuramente l'atleta si trova avvantaggiato perché può scegliere dove disputare le proprie gare conoscendo spesso le caratteristiche del percorso che andrà ad affrontare. Queste due facce dell'attivita crossistica ci fanno notare come il movimento dell'atletica si stia dividendo tra atleti di alto livello che preferiscono una doppia periodizzazione di allenamento tra gare indoor e outdoor con la disputa dei soli cross di importanza nazionale ed internazionale e la maggior parte degli atleti che si confronta in ambito locale nelle gare regionali. Praticamente non accade più come in passato di assistere a corse campestri dove, accanto al grande nome, a gareggiare c'era anche il giovane ragazzo alla sua prima esperienza di cross.
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