Al-Attiyah nella storia
Ciò che rende veramente affascinante la Dakar sono gli imprevisti che animano ogni tappa. Imprevisti a volte spiacevoli, più spesso sorprendenti che permettono di non dare mai nulla per scontato.
Ne è prova inconfutabile la decima tappa, una tappa corta, ma veramente ricca di sorprese. Prima fra tutte il 14° posto di de Villiers che, appena 24 ore fa, vedeva, tra le fiamme del suo motore, andare in fumo anche i sogno di gloria. Sogni di gloria che oggi accarezzano la mente di Al-Attiyah, il pilota 36 enne nativo del Qatar. A bordo della sua X-Raid BMW X3, infatti, si è aggiudicato la 10a tappa, conquistando un importante primato: è il primo pilota del suo Paese a vincere una tappa di questo evento così affascinante.
Dietro di lui il giapponese Masuoka battuto di appena 28 secondi. Solo 4° il nuovo leader della classifica, il francese Peterhansel, giunto al traguardo con un ritardo di oltre 2 minuti. Al-Attiyah rimane quindi saldamente ancorato al quarto posto in classifica generale. Una classifica generale che parla francese: secondo Alphand (oggi sesto) e terzo Schlesser (oggi settimo).
Continuano invece i problemi meccanici per uno dei grandi piloti: Carlos Sousa. Il portoghese resta settimo in classifica dopo aver chiuso la tappa al 52° posto prendendo più di un'ora da Al-Attiyah.
Qualche novità anche nelle moto. Il super favorito di sempre, lo spagnolo Marc Coma, è giunto "solo" secondo al traguardo con un ritardo di 44 secondi da Rodrigues, vincitore della tappa. Il portoghese ha chiuso con il tempo di 04:12:55, con quasi 3 minuti di vantaggio da Vinters. Nessun cambiamento, quindi, in classifica generale.
Sorprendente anche la tappa dei camion. Vince l'olandese Brower con 7'28" di vantaggio da Andre de Azevedo e 9'33" dal russo Ilgizar Mardeev. Solo settimo Hans Stacey che, nonostante i 2 minuti di ritardo nella tappa odierna, rimane saldamente al comando in classifica con quasi 3 ore di vantaggio dal diretto avversario Maardev.
Rassegna stampa - Eurosport