In Europa sorride solo Treviso
La Benetton travolge il Pau-Orthez e accede alle Top 16. Strada in forte salita per Bologna, che perde in casa con l'Efes Pilsen Istanbul, e per Roma che cede a Malaga
MILANO, 24 gennaio 2007 - Il 13° turno di Eurolega promuove Treviso alle Top 16 e vede Bologna e Roma, sconfitte in volata, a serio rischio eliminazione
Climamio Bologna-Efes Pilsen Istanbul 74-76
di Vincenzo Di Schiavi
Jenkins, inguardabile per 38', sbatte la porta dell'Europa in faccia alla Climamio (74-76), che ora deve vincere di 15 punti in trasferta contro il Prokom se vuole continuare il suo viaggio in Eurolega. Lo statunitenseè l'unico ad avere la mano ferma negli ultimi due minuti, mentre in casa Fortitudo i nervi traballano a tutti. Il possibile pareggio è vanificato da Mancinelli, stoppato da Nicholas, poi Edney scaglia la palla della disperazione sulla sirena senza nemmeno scheggiare il ferro. La tripla di Nicholas dopo 10" fa subito chiarezza: l'Efes non è il Tau. turchi spingono subito il match su ritmi altissimi, dominando sotto canestro con Haislip e Kuqo prima e il duo Prkacin-Gonlum poi. La Climamio è tutta nella mani di David Bluthenthal che produce 14' da brivido in cui segna 19 punti (5/6 da tre). Senza le perfomance dell'americano, l'Efes sarebbe già a +20 e invece si deve accontentare del + 10 (28-38) firmato Nicholas a 1'40" dall'intervallo. Ataman finalmente spreme qualcosa dalla panchina: non però da Fultz e Cavaliero, sostituti altrettanto aleatori degli inesistenti Edney e Belinelli. Sono Digbeu e la caparbietà di Evtimov a portare Bologna a -4 (34-38) all'intervallo. Dallo spogliatoio esce la Climamio più bella, trascinata da un grande Digbeu. Il francese stringe la morsa intorno a Nicholas, cattura rimbalzi offensivi e infila la tripla del sorpasso (43-42), rianimando un po' tutti, specie Edney e Belinelli. Si arriva così all'ultimo atto in parità. Il primo colpo di reni è della Fortitudo con due triple di Belinelli per il + 3 (54-51). In seguito Bologna vola a +8 (69-61) a 4' e sembra chiusa. Poi il crack.
Bologna: Bluthenthal 26, Edney 11, Belinelli 10
Istanbul: Haislip 17, Kuqo 16, Jenkins 15
Unicaja Malaga-Lottomatica Roma 68-66
di Pietro Scibetta
Sull’assist dal palleggio di un tranquillissimo Pepe Sanchez per Florent Pietrus si spegne il sogno della Lottomatica di espugnare il Martin Carpena di Malaga. Il finale è crudele per la formazione allenata da Repesa, che non potrà certo rimproverare ai suoi di non aver dato il massimo, ma paga alcuni episodi difficili da accettare, come gli innumerevoli rimpalli favorevoli agli spagnoli (specie sui tiri sbilenchi di un brutto Jimenez) o i cinque rimbalzi concessi al metro e ottantasei di Carlos Cabezas, da inserire a pieno titolo tra i match winner per i campioni di Spagna di Sergio Scariolo. Partita strana, non bella ma molto dura, intensa, come un vero e proprio spareggio europeo deve essere. Partita anche di strappi: come all’inizio, sul 9-3 per i locali, poi 10-14 Roma con cinque in fila di Bodiroga. Per i capitolini anche sei lunghezze di vantaggio nel primo quarto grazie a Chatman (12-18), prima del 7-0 malagueño con cui si chiude il quarto. Inizia bene, invece, il secondo quarto: con le triple inaspettate di Ognjen Askrabic si torna sul +6 (19-25), ma non dura a lungo anche perché Jimenez e Tusek trovano i primi punti e l’attacco romano non è fluido contro la grande pressione fisica chiesta da Scariolo. L’equilibrio continua, ma Malaga ha i palloni per chiudere i conti nei primi due minuti dell’ultimo quarto: l’ex Tusek, però, spreca da sotto e da fuori per il possibile +10, mentre Chatman risorge e mette a tabellone i punti che servono a tornare in parità (66-66). L’ultimo possesso romano, iniziato con 28” utili, porta a una penetrazione di Hawkins, che si spegne sul ferro. Sanchez, come detto, nonostante la grande tensione porta palla con grande tranquillità e trova tutto solo uno stupito Pietrus, che da sotto in rovesciata mette in ginocchio Roma. A questo punto per la Lottomatica potrebbe non bastare battere il Cibona Zagabria nell'ultimo turno di regular season.
Malaga: Santiago 13, Welsch 12, Cabezas 11
Roma: Bodiroga 17, Hawkins 15, Askarabic 12
Benetton Treviso-Pau Orthez 87-66
di Emanuele Spironello
Treviso è la prima squadra italiana a guadagnarsi l’accesso nelle Top 16 e lo fa seppellendo di canestri un Pau Orthez in gara solo per 7’. Mattatore Terrel Lyday, top scorer e uomo assist. Treviso temeva questa partita e nel primo quarto si è visto quanto il nervosismo stesse giocando contro gli uomini di Blatt. Al 3’ hanno 0/5 al tiro, 2 palle perse e 6-0 Pau. Blatt prova Gigli e Mordente che mettono maggiore intensità soprattutto in difesa, ma i francesi non si fanno pregare e al 9’ spinti da Miles (8 punti) volano sul 21-9. La scintilla che accende i trevigiani è la tripla di Smith alla migliore gara stagionale (16-21) a 7’26” e il parziale dei padroni di casa si concluderà solo al 15’, un 22-0 che annichilisce il Pau: 31-21. Il Benetton tocca il +13 (39-26) con un gioca da 3 punti di un Lyday scatenato e il passivo degli ospiti è limitato solo da Wright che mette 9 punti in fila per il 31-42 al 19’. Sulla sirena di metà gara Zisis, ripete l’impresa di Reggio Emilia, e mette la tripla allo scadere per il 48-33. Nel terzo quarto il ritmo rallenta, il Benetton che non può contare su Lorbek e Shumpert, non vuole sprecare energie e gioca con il cronometro in testa anche perché il Pau non gli crea mai grossi problemi. Gigli mette il +21 (60-39), ma il divario cresce anche nell’ultimo periodo, toccando il +29 (74-45) con 2 liberi di Soragna al 32’. L’Orthez piazza 6 triple nell’ultimo quarto arrivando a -14 (66-80) al 39’, ma è Lyday a mettere gli ultimi 5 punti di una gara da incorniciare.
Treviso: Lyday 31, Zisis 11, Soragna 9
Pau-Orthez: Sanders 14, Wright 14, Johnsen 11
a cura di Guido Guida
RASSEGNA STAMPA: GAZZETTA.IT