Milano la spunta in volata

Al Bologna non sono bastati i 31 punti di Belinelli: è arrivata la settima sconfitta nelle ultime nove partite. La Eldo supera Roma, vincono anche Varese, Avellino e Montegranaro


MILANO, 12 novembre 2006 - Dopo il colpaccio della Benetton in casa della Virtus senza registi nell'anticipo del mezzogiorno, le gare pomeridiane offrono l'interessante sfida tra Napoli e Roma, vinta dai ragazzi di Bucchi dopo 40' non trascendentali. Continua a stupire Montegranaro, che regola senza problemi Cantù, mentre Varese si affida a Galanda per battere Teramo. Nelle altre gare grande rimonta dell'ottima Scafati sul non facile campo dell'Upea Capo d'Orlando e successo di Avellino su Reggio Emilia. Nel posticipo serale l'Armani Milano ha battuto la Climamio Bologna. Intanto Livorno, ultima in classifica, annuncia l'ingaggio di Paul McPherson, già ammirato in riva al Tirreno l'anno scorso. Ma non è finita qui: nelle prossime ore potrebbe arrivare anche un lungo. Le cronache di tutte le partite:

Vidivici Bologna-Benetton Treviso 59-64

di Vincenzo Di Schiavi

Il Benetton Treviso interrompe la striscia vincente della Virtus Bologna, infliggendole la prima confitta stagionale (59-64). Senza i suoi big e sotto di 10 punti a 8' dalla fine, la Vidivici ha provato a risalire riuscendoci a 7" dalla sirena grazie a una tripla di Giovannoni (59-60), poi una sciagurata rimessa di Lang su Evtimov ha castrato in partenza il possibile tiro del sorpasso. Che la Virtus fosse senza regia si sapeva: Di Bella fuori 4 mesi e Best in panchina a far numero per un problema alla schiena. La sorpresa arriva dal Benetton, completamente fuori fase nel settore esterni con Zisis e Lyday che fanno disastri a ripetizione. Così la Vidivici, con il giovane Bonfiglio e Ilian Evtimov in quintetto, ricuce rapidamente il 10-2 iniziale e si rimette in una partita di rara bruttezza. Lo score delle due squadre dice 0/22 complessivo da oltre l'arco, con 11 errori a testa. All'intervallo è 24-22 per Treviso, frutto di percentuali che superano a stento il 30%. Alzare un poco la precisione al tiro potrebbe voler dire vittoria: ci riesce il Benetton con le quattro triple spacca-match (Mordente-Lyday e due volte Gigli), che consentono la minifuga (48-38) all'inizio del quarto periodo. La Virtus ha il merito di raccogliere con profitto le 7 palle perse lasciate da Treviso sul campo negli ultimi 10', arrivando a un soffio dall'ennesima impresa. Solo a un soffio però.

Vidivici Bologna: Blizzard 13, Vukcevic 12, Giovannoni e Lang 11.

Benetton Treviso: Goree 14, Gigli 12, Zisis e Lyday 10.

Premiata Montegranaro-Pallacanestro Cantù 83-68

di Fabio Paci

Continua la favola di Montegranaro: 4 vittorie su 4 incontri interni, niente male per una matricola. Disarmante la facilità con cui Childress e soci riescono a domare Cantù. Praticamente una gara senza storia fin dall’avvio. Perfetta la Premiata nel primo quarto: 88% da 2; 75% da 3. Cantù soffre le difese a zona di Pillastrini (8-0 in avvio) e subisce dal perimetro, senza lottare. Uno Slay spettacolare scava il primo solco (17-4 al 7’25”); neppure con i cambi (eccezion fatta per un combattivo Williams) gli ospiti trovano il benché minimo miglioramento. Childress dispensa assist anche nel secondo parziale, dove con Amoroso e Maresca la Premiata allunga a +20 (34-14 al 12’32”). Montegranaro non cede di un centimetro, mentre Cantù continua a tirare malissimo (10/20 da 2, addirittura 1/11 da 3 a metà gara). Sacripanti varia zona e uomo, senza raccolto. Nel terzo quarto la Premiata è una macchina da guerra e archivia il match con larghissimo anticipo: le "bombe" consecutive di Slay (2), Childress (2) e Nikagbatse tramortiscono i canturini, che vengono addirittura… doppiati (64-32) al 24’46”. Per i 3.400 del Palas è già tempo della "ola". Il resto è solo il disperato orgoglio di Cantù di ridurre il divario, ma Montegranaro (massimo vantaggio a +33: 72-39) tiene bene anche con le seconde linee.

Premiata: Slay 19, Amoroso 15, Nikagbatse e Thomas 11.

Cantù: Shaw 16, Smith e Williams 11.

Upea Capo d'Orlando-Legea Scafati 77-78

di Salvatore Pintaudi

Sconfitta che brucia per l'Upea, vittoria preziosa per Scafati. I Paladini, in vantaggio per 36', non sono riusciti in un convulso finale, a centrare il quinto successo stagionale. I campani, grazie ad un ottimo Apodaca, dopo il sorpasso, avvenuto quando mancavano meno di due minuti alla sirena sono stati bravi a gestire la palla. Nonostante tutto l'Upea ha avuto dalla lunetta con Toure a 2'' dalla chiusura, la possibilità di pareggiare. Ma l'errore del francese ha servito la vittoria a Scafati, che per la prima volta quest'anno ha sbancato il PalaFantozzi. L'Upea dà subito l'impressione di poter disporre dell'avversario: sotto i colpi di Young la formazione di Perdichizzi scappa a + 13 dopo appena 7'. Nel secondo quarto il vantaggio dei padroni di casa aumenta fino a raggiungere il +18 . L'Upea a questo punto si siede e Scafati con un 10-0 in meno di due minuti si rimette subito in partita. I campani non mollano grazie anche a Salvi e Stevin Smith (otto punti nei momenti topici). Nel terzo parziale il fallo tecnico a Lauwens (autore di cinque punti in due attacchi) non rompe l'inerzia del match che va avanti punto a punto, anche se Scafati sembra più tonica dell'avversario. Il quarto decisivo si apre con un mini break dell'Upea che grazie a Toure e Francis riesce nuovamente a portare a distanza di sicurezza l'avversario. Scafati non molla la presa e fa bene perché la gara si decide negli ultimi secondi.

Upea Capo d'Orlando: Freeman 21, Young 18, Francis 12.

Legea Scafati: Apodaca 29, Martinez 20, S.Smith 12.

Air Avellino-Bipop Carire Reggio Emilia 90-80

di Luigi Zappella

Operazione aggancio riuscita per l’Air Avellino, che infila il secondo successo interno superando (90-80) la Bipop Reggio Emilia del nuovo coach Menetti, senza Penberthy oltre a Boscagin e Kesicki. Gli irpini, ancora privi di Curry, trovano in Andrea Pecile l’uomo decisivo, capace di prendere la squadra sulle spalle e trascinarla al successo. Gli ospiti partono avanti (11-16 al 6’) grazie a Watson e Minard, ma Avellino replica con Jamison, che con 10 punti nei primi 10’ permette agli irpini di chiudere avanti la prima frazione (23-20). Nel secondo periodo Avellino scatta avanti sempre con Jamison (31-25 al 13’), ma la Bipop con Minard scatenata ribalta il punteggio (35-37 al 17’). Si avanti in equilibrio con Avellino che con una tripla di Darby e un canestro Capel chiude avanti il primo tempo (44-42). Un canestro di Jamison ed una tripla di Pecile spaccano al 23’ l’inerzia del match, con Avellino che grazie ad un parzialone di 21-4 sale a +17 (67-50). Sembra fatta, invece Reggio Emilia reagisce e si fa sotto nel finale (80-76 al 38’) ma gli irpini sempre con Pecile e Darby chiudono la gara (90-80).

Air Avellino: Pecile 20, Jamnison 19, Capel 18.

Bipop: Minard 22, Watson 17, Violette 14.

Whirlpool Varese-Siviglia Wear Teramo 81-75

di Antonio Franzi

Poggiando sulle solide basi della coppia Galanda (7/11 al tiro) e Fernandez 7/12), che hanno garantito punti dentro l’area colorata dove invece Nolan (1/6) è stato nullo, la Whirlpool allunga a quattro la sua striscia positiva: una vittoria costruita con un gran parziale di 15-0 tra il 34’, quando la Siviglia Wear grazie a una buona zona 3-2 aveva raggiunto il +7 (66-73), e il 19’. Proprio nel momento del break finale, Magnano ha potuto contenere i danni procurati dalla serataccia di Carter (0/6 nelle triple) grazie a un buon Hafnar (4/7 nelle percussioni in avvicinamento a canestro) e alla lucidità di Keys. Nonostante una settimana passata in infermeria, il play Usa ha impresso anche la sua firma al sorpasso dapprima con un gran pallone strappato a rimbalzo al possente Bernand e poi con una conclusione frontale che metteva definitivamente ko Teramo.

Whirlpool Varese: Galanda 18, Fernandez 17, Hafnar 13.

Siviglia Teramo: Woodward 15, Santarossa 14, Janicenoks 11.

Eldo Napoli-Lottomatica Roma 70-63

di Mario Canfora

Altro successo casalingo per Napoli: dopo l’Aris in Eurolega, i due punti arrivano stavolta contro Roma. Si parte a razzo da entrambe le parti, con pochi errori e gioco in velocità. Napoli, dopo il 22-18 del primo quarto, tenta la fuga all’inizio del successivo (25-18 con una tripla di un positivo Sesay), ma con Spinelli al posto di Brown (che aveva cominciato molto bene) non riesce ad attaccare decentemente. La difesa, buona, di Napoli mette la Lottomatica in difficoltà e per due volte i romani commettono infrazione dii 24”. Calano le percentuali, sale Bodiroga di tono, mentre Hawkins è ancora alterno: si va al riposo sul 34-32 per i campani. Un equilibrio che va avanti in seguito: la Eldo non brilla, a parte uno straordinario Larranaga (5 triple), Roma viene condotta sul 50-50 alla fine del terzo tempo da un gioco da 4 punti di un Ilievski. Negli ultimi 10’ decidono le triple di Malaventura e Larranaga (importantissima quella del 69-60 a -1’10” dalla sirena), la lucidità di Brown, finalmente decisivo: finisce 70-63.

Napoli: Sesay 18, Larranaga 18, Brown 11.

Roma: Ilievski 16, Bodiroga 11, Askrabic 9.

Armani Milano-Climamio Bologna 91-85

di Filippo Laico

L’Armani è l’alternativa al duo di testa, la spunta in volata ma Bologna ha avuto nelle mani il match, a niente sono serviti i 31 di Belinelli. La posizione di coach Frates è da considerare comunque scomoda, anche se la prestazione bolognese è confortante. Sta di fatto che la Fortitudo lontano da casa non ha mai vinto, è la settima sconfitta nelle ultime nove partite, bilancio complessivo (Eurolega compresa) di 2 vittorie in 10 partite è inadeguato al suo blasone.

Spezzettato avvio con 11 falli fischiati in 5’ e Milano fiaccata in regia: paletta delle due penalità per Garris ed il recuperato Bulleri. Ben presto i lombardi prendono 4 punti e gestiscono. Watson spadroneggia e ne infila 8, catturando 4 rimbalzi, ma una ‘doppietta’ di Schultze dall’arco dei 6,25 al 7’ manda l’Armani Jeans a più 8 sul 21-13. Al 9’ Bluthenthal prova a ricucire lo strappo con un tiro pesante. 24 a 19 è il parziale della prima frazione poco fluida. Con la seconda tripla di Cavaliero gli ospiti tornano a contatto all’11’ (24-22); Bluthenthal pareggia per un break bolognese di 11 a 4.

Dopo il time out di Djordjevic impennata biancorossa: 35-26 al 14’ con Nate Green protagonista. Belinelli al 17’ si crea dal pareggio il tiro da tre per il 37-34 che testimonia di una Fortitudo indomita, che in difesa inizia a graffiare costringendo sin lì Milano a 9 perse. Impatta dall’arco Bluthenthal che ha scaldato la mano (37-37) ma Blair e riporta avanti l’AJ. Si va al riposo 44-42. Armani concreta in attacco, Climamio aggrappata a rimbalzi e recuperi. Le due contendenti procedono a braccetto nel terzo quarto in cui lo spettacolo non eccelle (50 pari al 25’). Si incendia Belinelli che dalla distanza al 26’ porta avanti i suoi (52-53) ed al 28’ regala il più 5 (55-60). Pronta la replica di Calabria ma Beli non affievolisce il suo impatto, anzi piazza una stoppata da applausi che consente di chiudere il tempo 62-67.

La riscossa milanese porta la firma di Green e l’Olimpia torna a condurre al 35’ ed è 73-71, merito di un parziale di 11-2 e Frates prova la zona. Al 36’ il tabellone arriva a segnare 77-71. Il dubbio quinto fallo di Blair, abbinato ad un tecnico, rimette in corsa Bologna che pareggia al 39’ a quota 81 con Edney. A 54’’ è nuovamente Schultze da tre a rompe l’equilibrio, questa volta in maniera definitiva anche grazie alla freddezza di Garris in lunetta.

Armani Milano: Garris 18, Watson 16, Calabria e Green 15

Climamio Bologna: Belinelli 31, Bluthenthal 17, Edney 15


a cura di Jacopo Gerna

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