Eurolega: Bologna e Roma k.o.


La Climamio nel girone A cede in casa 93-86 con i greci dell'Olympiakos, la Lottomatica nel gruppo B perde a Lubiana con l'Olimpia 83-72


MILANO, 1 novembre 2006 - Mercoledì negativo per le squadre italiane impegnate in Eurolega. Nel gruppo A la Fortitudo Bologna perde in casa 93-86 con i greci dell'Olympiakos, nel gruppo B Roma perde a Lubiana con l'Olimpia 83-72.

Climamio-Olympiakos 86-93

(di Andrea Tosi)

Quando l'Olympiakos decide che non è più tempo di scherzare e sprecare, la notte diventa cupa e fredda per la Climamio che in Eurolega non ha organico né qualità per confrontarsi ad alto livello. Così nell'ultimo quarto la squadra ateniese allunga e va a vincere facile, 86-93, più largamente di quanto dica il punteggio finale. La Climamio esiste e resiste in avvio solo grazie alla coppia Shumpert e Belinelli, che fatturano in coppia 25 dei primi 27 punti bolognesi, ma l'Olympiakos ha molte più armi per lasciarsi impressionare. A turno scatena i suoi bomber, soprattutto l'ottimo Domercant, poi Acker e Zizic, trovando anche sottocanestro la forza di Shortsanitis, il baby Shaq greco, per denudare i limiti della Climamio. Scomparso nella ripresa Belinelli, solo Shumpert e poi Evtimov cercano di evitare la resa, ma poi nel quarto periodo Domercant accelera forte lanciando Atene sul +16, mentre il pubblico fischia l'abulico Edney (0 punti, 0/6 al tiro, -3 di valutazione) e il decadente Bluthenthal (8 punti). Troppo forte l'Olympiakos, squadrone vero e a tratti un po' supponente, per questa Fortitudo che a questa Eurolega non ha molto da chiedere. Climamio: Shumpert 21, Evtimov 16, Janicenoks e Belinelli 10. Olympiakos: Domercant 29, Schortsanitis 17, Acker e Zizic 11.


Lubiana-Lottomatica Roma 83-72

(di Pietro Scibetta)

Prima trasferta e prima delusione per la Lottomatica di Jasmin Repesa, che nella 2ª giornata di Eurolega cade a Lubiana. Con Gasper Okorn in panchina al posto del dimissionario Tomo Mahoric, gli sloveni impongono la loro grandissima energia a una formazione romana capace di dare la sensazione di poterla vincere, ma troppo sciuponi e disordinati nel momento di mettere le mani sul match. Parte bene Roma con i lunghi: Moïso e Mavrokefalidis segnano 4 punti a testa, e quando Hawkins ruba e segna in contropiede (procurandosi un piccolo infortunio, ma tornerà in campo), la Lottomatica va sul 11-6 con il tiro libero aggiuntivo di Righetti, e sembrano esserci le premesse per un nuovo successo. Senza contare, però, su Saso Ozbolt, Christian Makarer e Saulius Kuzminskas, i tre principali artefici della rimonta dei padroni di casa che cambiano totalmente l’inerzia del match e proprio con il centro lituano firmano il +8 (42-34) a 2’30 dall’intervallo. L’inizio della ripresa sembra di tono diverso: Righetti con la tripla pareggia a 47, con altri 5 punti tiene i suoi a contatto e Bodiroga, sempre da 3, porta avanti la Lottomatica (60-61) subito prima del semigancio di Rannikko, che al 30’ fa 62-61. Un risultato che poteva essere diverso, considerando l’ottima attività capitolina a rimbalzo d’attacco e qualche palla persa evitabile, ma nel parziale conclusivo torna in cattedra Ozbolt, che costruisce insieme a Maraker il parziale per staccare i ragazzi di Repesa, concluso da Rizvic (75-65 a 1’43 dopo la stoppata su Hawkins). Inutile la reazione finale, con Tonolli ultimo ad arrendersi.

Olimpia Lubiana: Ozbolt 18, Lorbek 15, Milic 14.

Lottomatica Roma: Mavrokefalides 15, Hawkins 13, Righetti 11.






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