Europei
di Budapest - Due ori e un argento!
Strepitosa Filippi nei 400 misti. L'Italia si conferma campione con la
4x100 sl di un Magnini in forma mondiale. Rosolino secondo nei 400 sl. Cadono
tre record italiani e tre primati personali
BUDAPEST -
Due ori. Un argento. Tre record italiani. Tre primati personali. L'Italia
illumina la giornata d'apertura delle gare di Nuoto ai Campionati Europei di
Budapest conquistando tre medaglie nelle quattro finali in programma. Due gli
ori, i più attesi, con Alessia Filippi nei 400 misti e con la staffetta 4x100
stile libero del campione mondiale Filippo Magnini, del capitano Lorenzo
Vismara, di Alessandro Calvi e Christian Galenda. L'argento invece porta la
griffe del nuotatore italiano più vincente di tutti i tempi: Massimiliano
Rosolino tornato sotto il 3'47 nei 400 stile libero.
La Filippi non ha solo vinto il primo oro di un'atleta italiana agli Europei,
il primo oro internazionale della carriera; Alessia Filippi ha dominato i 400
misti in 4'35"80 (!) polverizzando il record italiano che aveva timbrato
con l'oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria: 4'40"61 del 26 giugno
2005. Un tempo pazzesco, il quarto mondiale all time, che avvicina il record
mondiale dell'olimpionica ucraina Yana Klochkova (4'33"59) e fa sognare.
Sogna il Ct Castagnetti - "Può andare molto oltre", il tecnico
federale e dell'Aurelia che l'ha cresciuta Cesare Butini - "E' il più
grande talento italiano di tutti i tempi" - l'allenatore delle Fiamme
Gialle Andrea Palloni - "Un potenziale enorme anche nello stile libero e
nel dorso".
La Filippi fa
sognare tutti e usa i 400 misti da megafono per lanciare la sfida nei 400 sl e
100 dorso, distanze di cui peraltro e primatista italiana (rispettivamente
4'08"56 e 1'01"52). Peccato solo per i 200 dorso che ha lasciato col
decimo tempo delle semifinali, un 2'13"35 che grida vendetta rispetto al
primato italiano che detiene in 2'09"76: primo tempo europeo dell'anno.
Purtroppo il calendario della prima giornata prevedeva i 200 dorso un quarto
d'ora dopo la finale dei 400 misti. Sembrava ci volesse un miracolo per centrare
entrambi gli obiettivi, invece, col senno di poi, sarebbe bastato un pizzico di
entusiasmo in meno: ma voi riuscite a immaginare Alessia Filippi che dopo l'oro
nei 400 misti sale sui blocchi dei 200 dorso e conduce una gara frenata?
Impossibile. Lei non conosce le mezze misure; così è partita come un razzo ma
si è fermata dopo i primi tre passaggi piuttosto veloci (31"65,
1'04"66, 1'39"09). Eliminata per nove decimi. Nove decimi che
commenta con rabbia, con un pizzico di malcontento che inquina la straripante
felicità per l'imperioso oro dei 400 misti. "Sono felicissima, ma non
riesco ad esserlo al cento per cento - spiega - Ho preparato i 200 dorso per
tutta la stagione, sono arrivata a Budapest col miglior tempo. Sono sicura che
se avessi partecipato alla finale avrei vinto; per questo la rabbia aumenta,
anche perchè con una gara più attenta sarei riuscita a toccare un paio di
decimi prima nonostante la stanchezza dei 400 misti. Invece sono arrivata sui
blocchi delle semifinali confusa, emozionata e, senza pensare, sono partita
forte. Peccato, sarebbe stata una giornata straordinaria, invece è solo
bellissima". Bellissima per un oro storico, per un oro che definisce
inaspettato. "Ho deciso di gareggiare nei 400 misti solo 15 giorni fa -
continua a raccontare - Ne ho parlato con il mio allenatore Andrea Palloni e ci
siamo detti: "Non ho ancora vinto nulla di importante, più gare proviamo e
più possibilità abbiamo". Così abbiamo rifinito la preparazione anche per
i 400 e sono riuscita ad ottenere un risultato meraviglioso. Resta un po' di
amarezza: i 200 dorso erano miei, ora non mi resta che guardarli".
La gara della Filippi è stata fantastica. Seconda ai 100 in 1'03"12 (in
testa la russa Yana Martynova in 1'02"59, poi sesta), è passata in testa
ai 200 (2'11"37) per restarci sino alla fine con un'imperiosa progressione
(3'32"06 ai 300, 4'35"80 ai 400). "Dopo la frazione a dorso ho
perso i punti di riferimento - continua la Filippi - Forse hanno ragione i tecnini, con una
scia avrei potuto chiudere in un tempo ancora più in basso". Appuntamento
ai Mondiali di Melbournel, ma solo dopo i 100 dorso, i 400 sl e i 200 misti che
- conclude - "nuoterò senza la sicurezza di oggi, ma con il solito
obiettivo: provare a vincere".
Così come Massimiliano Rosolino. Ci ha provato e a tre quarti di gara sembrava
potesse riuscirci. Invece ancora una volta ha chiuso i 400 sl con la medaglia
d'argento, come agli Europei di Siviglia 1997 e a Berlino 2002, come alle
Olimpiadi di Sydney. Un secondo posto importante, per Rosolino che lancia la
sfida alle Olimpiadi di Pechino e per il nuoto italiano che legittima il
dominio della distanza con la 15esima medaglia europea (quattro d'oro con
Emiliano Brembilla, 1997, 2000, 2002 e 2004, oggi 13esimo in batteria in
3'50"80).
Rosolino è stato in testa sin dalla prima virata (55"21, 1'52"16,
2'49"24) e ha perfino raggiunto un vantaggio di 2"05 su Yuri Prilukov
a 100 metri
dalla fine. Nella settima vasca, però, il russo ha avuto un ritorno fenomenale
portandosi perfino in vantaggio di 60 centesimi. Al tocco Prilukov ha segnato
3'45"73 col record del campionati, Rosolino 3'46"87.
"Complimenti a Prilukov - racconta l'ex campione olimpico, mondiale ed
europeo dei 200 misti - e complimenti a me. Agli Europei non avevo mai nuotato
così velocemente, soprattutto in solitario. Avevo preparato una gara diversa.
Immaginavo che Prilukov partisse più velocemente; invece mi sono trovato da
solo in testa, senza riferimenti. Ho continuato a spingere finché ho potuto;
poi ai 300 ho subito il suo assalto. Comunque sono molto contento della
prestazione; soprattutto in vista dei 200 sl e della staffetta 4x200 dove
difenderemo il titolo. Questa gara mi ha dato le risposte che volevo e
ribadisce la mia convinzione di poter nuotare alle Olimpiadi di Pechino 3'45 nei
400 e 1'43 nei 200 sl".
L'ultimo acuto della giornata, ma solo in ordine cronologico, è stato della
staffetta 4x100 stile libero maschile, trascinata al successo dal campione
mondiale Filippo Magnini. Dopo lo spavento delle eliminatorie (sesto tempo dopo
la prima serie in 3'19"06), in finale gli Azzurri hanno chiuso la prima
frazione al quinto posto con Alessandro Calvi (49"96) per risalire con
Christian Galenda (48"51 per 1'38"47) e Lorenzo Vismara (49"14
per 2'27"61) al secondo posto in ex aequo con la Russia, con 56 centesimi di
ritardo sulla Francia e con con dieci centesimi di vantaggio sulla Svezia.
L'impresa la firma Pippo Magnini che con una frazione da 47"62 brucia
Amaury Leveaux, Andrey Kapralov e Lars Frolander per il 3'15"23 da record
italino e dei campionati che vale l'oro e la conferma del titolo continentale
conquistato a Madrid. Un titolo portato in dote da un Magnini in forma
mondiale. "Il 47"62 lanciato vale il 48"1 e 48"2 in gara - ammette il
campione mondiale in carica - Con un tempo così sarà difficile per tutti
battermi". L'attesa per la sfida con l'olandese Pieter van den Hoogenband,
bicampione olimpico e primatista mondiale, cresce. Venerdì la verità. Intanto
godiamoci una grande Italia.
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foto deepblueeye.com/scala
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EUROPEI DI
BUDAPEST
RISULTATI AZZURRI E RIEPILOGO MEDAGLIE
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RISULTATI 1^ GIORNATA, SESSIONE POMERIDIANA
400 stile libero M - finale
2. Massimiliano Rosolino 3'46"87
7. Federico Colbertaldo 3'49"07
in batteria 3'48"56 (p.p.)
50 farfalla F - semifinali
8. Elena Gemo 27"02 in finale
15. Cristina Maccagnola 27"59 eliminata
100 dorso M - semifinali
15. Enrico Catalano 55"83 eliminato
400 misti F - finale
1. Alessia Filippi 4'35"80 RI
prec. 4'40"61 del 26/6/2005 ad Almeria
100 rana M - semifinali
10. Alessandro Terrin 1'01"56 eliminato
12. Loris Facci 1'01"75 eliminato
200 dorso F - semifinali
10. Alessia Filippi 2'13"35 eliminata
50 farfalla M - semifinali
14. Rudy Goldin 24"36 (p.p.) eliminato
4x100 stile libero M - finale
1. Italia 3'15"23 RI
Alessandro Calvi 49"96
Christian Galenda 48"51
Lorenzo Vismara 49"14
Filippo Magnini 47"62
prec. 3'15"66 del 10/5/2004 a Madrid
Vismara, Galenda, Vassanelli e Magnini
4x100 stile libero F - finale
6. Italia 3'42"59 RI
Cristina Chiuso 55"41
Francesca Segat 55"99
Flavia Zoccari 56"18
Federica Pellegrini 55"01
prec. 3.43.58 del 23/7/2001 a Fukuoka
Striani, Chiuso, Parise, Vianini
Eliminati in batteria
400 stile libero M
11. Nicola Cassio 3'48"99 (p.p.)
13. Emiliano Brembilla 3'50"80
100 dorso m
19. Mattia Aversa 56"22
400 misti F
9. Elisa Pasini 4'48"11
200 dorso F
21. Margherita Ganz 2'19"06
LE MEDAGLIE ITALIANE A BUDAPEST
Oro (2)
Alessia Filippi nei 400 misti
Italia nella 4x100 sl maschile
Argento (1)
Massimiliano Rosolino nei 400 sl
Bronzo (3)
Simone Ercoli nella 5 Km
Italsincro nella prova a squadre
Italsincro nel libero combinato |
Francesco Passariello
31 luglio 2006
FIN – FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO