Speciale Rossoblu - Il pareggio di Brescia soddisfa Renzo Ulivieri, ma il Rimini incombe…

di Floriano Roncarati


Nell’ultimo turno dell’anno il Bologna ha giocato allo “Stadio Rigamonti” di Brescia, nel centro che durante il Risorgimento fu protagonista di primo piano nelle lotte contro l’Austria; dopo le famose “Dieci giornate” del 1849 la città lombarda fu chiamata la “Leonessa d’Italia”. L’attuale stadio bresciano è stato realizzato alla fine degli anni ’50 secondo modelli che oggi risultano inadeguati rispetto all’evoluzione ed alla dimensione del “sistema calcio”; è una struttura pubblica concepita per essere utilizzata solo in occasione della partita domenicale, essendo priva di qualsiasi altra funzione ed attrezzatura. Ebbene dopo due giornate in cui la compagine di Renzo Ulivieri ha raccolto “solo” un punto, la classifica soffre; quello con la Juventus era un incontro proibitivo e il pareggio esterno con la squadra dell’ex - presidente felsineo Luigi Corioni è sempre meglio di nulla. Un punto sofferto, ma che permette di tenere le posizioni e consente sempre di ambire al grande salto; vi è ancora troppo rimpianto per la partita con la “Signora piemontese”, una squadra è forte se volta in fretta pagina e si accinge a guardare in avanti. Le recriminazioni sono il segno della debolezza: la “Vecchia Madama” è di un’altra categoria per più motivi; i tre punti vanno conquistati altrove. Se venivano e giungono dal confronto con le “zebre” deve essere inteso come grasso che cola; attendersi poi altre cose, come la “giustizia”, da questo falso mondo pallonaro è pura illusione. La sosta natalizia non deve dare spazio ad inutili recriminazioni o distogliere dai veri obiettivi; ma … la classifica piange… e poi anche il Rimini sogna la massima categoria! La formazione di Leonardo Acori svetta e si gode l’alba del 2007 dalla posizione più felice; è la prima volta nella storia che il Rimini guida la classifica della serie cadetta. I romagnoli sono diventati concorrenti a sorpresa nella possibile avanzamento; un’equipe che gioca ad alta intensità, pressing e freschezza. Tutto secondo i principi della filosofia di Arrigo Sacchi del quale il tecnico umbro è un seguace; il trainer Acori, da buon concittadino di San Francesco, afferma “è bello essere primi ma guai a perdere le motivazioni in campo e l'altruismo nei confronti dei compagni. Facciamo questo tipo di calcio da tre-quattro anni, anche se quest'anno ci sono diversi giovani non nascondo la soddisfazione da parte di tutto l'ambiente. Guai a montarci la testa, dobbiamo continuare a rimanere sul pezzo.” Nella diciottesima giornata la Juventus ha solo pareggiato con l’Arezzo che è penultimo in classifica, ma la società calcistica del gruppo Fiat è imbattuta da quarantasei giornate; è tornato in campo dopo un lungo periodo di assenza David Trezeguet ed ha messo a segno una rete da fuoriclasse. Contemporaneamente il peggiore colpo al club torinese lo ha dato lo sponsor “Tamoil” che ha rotto il leggendario contratto con la dirigenza juventina; la compagnia petrolifera libica aggiunge la propria decisione a quella di altri sponsor che hanno ridotto il loro “contributo” in maniera significativa. Il calcio non è un’opera benefica e quindi nulla da meravigliarsi; tenuto conto che la Juventus ha immesso ad ogni stagione tante risorse sul mercato questo provvedimento impoverisce tutto il movimento calcistico italiano. La partita del Bologna con la società bresciana è stata nel segno di Francesco Antonioli, infatti, il portiere brianzolo ha parato un rigore ed effettuato un poker decisivo di neutralizzazioni; per fortuna nello stesso turno le avversarie dirette: Juve, Genoa e Napoli non hanno ottenuto prestazioni migliori della squadra rossoblu. Fra le “stelle di natale” è sbocciata però la formazione del “Riminicalcio”; nella prospettiva del mercato del prossimo mese l’Amministratore Delegato biancorosso Vincenzo Bellavista ha affermato: "Abbiamo una grande squadra e anche chi finora ha giocato poco ha dimostrato il suo valore. A gennaio faremo acquisti solo dove siamo carenti da un punto di vista numerico, ma in accordo con mister Acori abbiamo deciso di non stravolgere la squadra".

Attento “Bologna FC 1909”, queste dichiarazioni la dicono lunga sulle velleità romagnole!



Floriano Roncarati


27/12/06