Treviso rilancia, Roma a fondo

Nell'ottavo turno di Eurolega la Benetton si impone 86-76 sul campo dello Zalgiris Kaunas: Top 16 più vicine. Roma cede 73-63 a Belgrado col Partizan ed è quasi fuori


MILANO, 14 dicembre 2006 - L'8ª giornata di Eurolega vede la Benetton Treviso vincere in trasferta contro i lituani dello Zalgiris Kaunas mentre la Lottomatica Roma è stata sconfitta sul campo di Belgrado contro il Partizan.

Zalgiris Kaunas-Benetton Treviso 76-86

di Pietro Scibetta

La Benetton torna a vincere in trasferta in Eurolega dopo il successo di Pau seguito dal k.o. interno contro la Eldo Napoli. Lo ha fatto sul campo di un rimaneggiato Zalgiris Kaunas che proprio contro i napoletani aveva ottenuto il suo unico successo finora. Ai lituani mancavano giocatori del calibro di Marko Popovic, Paulius Jankunas e Hanno Mottola, mentre i trevigiani erano senza Spencer Nelson e con Terrell Lyday non in perfette condizioni. Partita equilibrata per quasi tre quarti, colpa di difese molli che hanno consentito percentuali molto alte soprattutto da due: questione soprattutto di atteggiamento per la Benetton, di caratteristiche e di troppe assenze per lo Zalgiris. Botta e risposta continuo per tutti i primi 20’, conclusi dal canestro da tre di Maciulis allo scadere per il +1 dei padroni di casa. Il primo strappo vero di Treviso, con le triple di Mordente e Gigli, arriva alla fine del terzo quarto, quando con il perfetto Goree (9/15 al tiro e 5 rimbalzi) la Benetton raggiunge il +8 per 68-60. Gigli trova probabilmente la sua miglior serata da biancoverde, e quando Ginevicius e Vytenis Jasikevicius, fratellino del più noto Sarunas, provano a tenere Kaunas in partita, arriva la quarta tripla di Angelo (su 4 tentativi), seguita da quella di Zisis che chiude sostanzialmente il discorso a poco più di un minuto dalla fine sul 74-82.

Kaunas: Beard 15, Maciulis 14, Penney 12

Treviso: Goree 20, Gigli 16, Zisis 16

Partizan Belgrado-Lottomatica Roma 73-63

Caduta pesante per la Lottomatica, sconfitta nello scontro diretto a Belgrado, dove il Partizan ribalta anche il +5 capitolino dell’andata. Rilasciato Marmarinos e senza Askrabic infortunato, Roma trova il solo Mavrokefalidis a cui affidarsi. La scarsa produttività offensiva è stata punita dall’altra parte del campo dalle triple serbe, innescando i break con cui il Partizan ha preso in pugno la partita. Roma era partita subito piano in attacco, con Chatman confuso e il solo Hawkins a “fare legna”, preferibilmente su recupero difensivo. Un po’ poco, così al Partizan basta trovare un paio di triple per trovare il primo strappo (15-8 all’8’). La Lottomatica ricuce quando trova sbocchi offensivi: prima con un buon impatto in attacco di Garri, poi quando alza l’aggressività sulle linee di passaggio della propria zona, fin lì bucata dal Partizan. I canestri in transizione di Giachetti valgono così il 26-30 al 18’, rimangiato però fino all’intervallo concedendo troppo in campo aperto ai padroni di casa. Però è solo l’inizio di un 15-2 del Partizan a cavallo dell’intervallo, alimentato con due triple in fila di Tripkovic (8 punti nel terzo quarto) di fronte a una Lottomatica improduttiva e con un buco nero ancora in Chatman. Le cose migliori arrivano da un Mavrokefalidis, ma è troppo poco per evitare che i serbi volino sul +10 al 29’. Le energie romane sono ricacciate indietro dai 10 punti in 5’ di Drobnjak, che praticamente da solo allunga sul 59-46 al 33’. La volontà capitolina qui non basta più, perché troppo pesante è l’eredità della carestia offensiva patita fin lì, fino alla tripla del +12 di Kecman a un minuto dalla fine. Roma non salva neppure la differenza canestri.

Belgrado: Drobnjak 15, Tripkovic 14, Kecman 10

Roma: Mavrokefalidis 16, Hawkins 12, Bodiroga 11.





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