Climamio-Eurolega, è un addio

Fortitudo piegata in casa dai polacchi del Prokom: 77-91. Secondo tempo inguardabile, ora le speranze di qualificazione alle Top 16 sono minime. Male Bluthenthal e Shumpert


MILANO, 6 dicembre 2006 - La 7a giornata di Eurolega comincia male per le squadre italiane. La Fortitudo perde in casa 77-91, piegata dai polacchi del Prokom. Con questa sconfitta le speranze di qualificazione della Fortitudo alle Top 16 sono ridotte al lumicino. Domani Roma gioca in casa del Partizan Belgrado, mentre a Treviso andà in scena il derby tra Benetton e Napoli

Climamio-Prokom 77-91

di Vincenzo di Schiavi

Anche il Prokom passa al Paladozza (77-91) schienando le già tenui speranze europee di una Fortitudo che esce tra i fischi per un secondo tempo inguardabile. Sul banco degli imputati salgono Bluthenthal e Shumpert, che sembrano in gita invece che alla partita che può girare una stagione.

La Climamio non ha dimenticato l'Europa e parte a razzo: 12-4 sul canestro di Thomas (9 punti nel primo quarto), poi però emergono i problemi di sempre, specie in difesa, dove il Prokom si infila con facilità. L'inserimento di Hamann per Edney non attenua il difetto, e Besok firma il parziale di 10-2 che riporta in equilibrio la partita. La Fortitudo trova però linfa e motivazione da un trasformato Mancinelli che, col suo atteggiamento, trascina i compagni a un +5 (25-20) alla prima sirena. Nel secondo quarto è sempre l'ex capitano fortitudino con una tripla, la prima bolognese, a scuotere i suoi, vessati dalle amnesie di Evtimov e Shumpert. Il Prokom rimane a contatto per merito di Wojcik (10 punti nel secondo quarto), implacabile dalla media e lunga distanza e facilitato dall'inesistente pressione della Climamio.

All'intervallo Bologna ha il naso avanti (45-44) grazie a una tripla allo scadere di Edney, fino a quel momento sin troppo spento. Poi però l'ex folletto del Benetton torna se stesso spingendo la Climamio a +11 (62-51). Sembra fatta, e invece la zona del Prokom manda in crisi Bologna, che imbarca un 12-4 firmato Dalmau-Masiulis. Torna così tutto in discussione. Lo strappo arriva nell'ultima discesa. Edney si spegne lentamente e per la Fortitudo non fa più canestro nessuno (oltre sei minuti senza un canestro su azione). Belinelli almeno le responsabilità se le prende, senza però sortire effetti positivi. Alla fine volano fischi a tutti. Un brutto modo per salutare l'Europa che, con tutta probabilità, se ne va.

Climamio: Edney e Thomas 19, Belinelli 13

Prokom: Wojcik 20, Masiulis 12




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