JUDO - Yelenia Scapin racconta i 35 giorni vissuti in Estremo Oriente
Fukuoka (Giappone) 20 dicembre 2006 - Con questa ultima e-mail Ylenia Scapin conclude il suo resoconto di viaggio dall'Estremo Oriente. Le cediamo la parola.
" Sono le 9.30 ed ormai siamo comodamente seduti sulle poltrone dell'Aeroporto di Fukuoka. Anche quest'ultima tappa possiamo decisamente archiviarla, per molti motivi".
" Il gran finale, riservato per l'occasione all'ultima edizione del Torneo, mi ha confermato tutte le sensazioni che avevo avvertito sin dal principio".
"Soffermandomi sulla gara, ci sono conclusioni molto diverse da fare per ognuno. La prima giornata è forse, per me, la più delicata da affrontare, sicuramente perchè mi riguarda in prima persona e proprio per questo, per il momento, mi limiterò a raccontare i fatti".
"Il mio torneo si è concluso dopo 10 minuti di incontro. Terminati i primi cinque minuti regolamentari contro la giapponese Yoshie Ueno, siamo riuscite ad arrivare alla fine dei supplementari senza sbloccare il risultato in nessun modo: hantei! Due rosse contro una bianca",
" Il tabellone ricco di nomi importanti non mi ha facilitato il percorso, facendo scontrare, subito dopo, la mia giapponese con la francese Lucie Decosse, campionessa del mondo in carica che negli ultimi 20 secondi è riuscita ad andare in vantaggio, a vincere ed a chiudere la mia avventura".
"Michela Torrenti: un week end di battaglie! Il sabato tre incontri: il primo con la canadese Berger, vinto; poi in semifinale con la cinese Xu, che non l'ha perdonata come tutte le altre avversarie di prima, proseguendo la sua marcia inarrestabile verso il primo gradino del podio. Finale con il fiato sospeso contro la Magome. La giovane giapponese, una versione femminile per atteggiamento ed agilità del pluricampione Muneta, per un attimo ci è parsa prossima a cadere in un uchimata di Michela... Niente da fare. La domenica altro scontro, nella categoria Open, contro una vecchia conoscenza, la francese Mondiere, che deve allungare fino al golden score per portarsi a casa l'incontro. Una trasferta, quella di Torrenti, che la vede tornare a casa con sette incontri disputati (tra Corea e Giappone) contro sette avversarie diverse, due quinti posti ed una esperienza che sarà inevitabilmente il materiale sul quale potrà riflettere tra una festività a l'altra per cominciare il 2007 con il piede giusto".
" Le due giovanissime..."
"Rosalba Forciniti purtroppo non va al di là del primo incontro, perdendo allo scadere del tempo regolamentare con la giapponese Udaca. Un judo fluido e ricco di spunti, di una qualità evidente che però non le porta il vantaggio sufficiente per poter andare avanti".
"Valentina Moscatt: cinque incontri ed un quinto posto, stretto stretto!! Inizia in sordina vincendo contro Leon, un'atleta di Macao;; prosegue il suo cammino contro la polacca Kubica, uno scontro che ormai si è ripetuto più volte e non ultimo agli europei Under 23 di meno di un mese fa. Questa volta però è Valentina a portarsi a casa la vittoria con una lucidità tattica in grande spolvero. L'accesso alla semifinale non è facile, davanti a lei una cinese. Nella prima azione Valentina va a terra e la Yang la aggredisce impossessandosi del suo braccio destro che le è rimasto in mano sul finire dell'azione. E' evidente la difficoltà della nostra ma è solo dopo una trentina di secondi concitati che riusciamo a tirare un sospiro di sollievo e la vediamo rialzarsi...con il braccio ancora attaccato, per fortuna".
"Nonostante il tentativo di nasconderlo, una smorfia di dolore conferma i nostri sospetti, ma non c'è tempo ed il cronometro riparte inesorabile. La cinese è in vantaggio grazie ad un principio di osaekomi che le ha fruttato uno yuko, ma è in evidente difficoltà... Valentina comincia quindi la sua progressione non dandole tregua e quando ormai manca una manciata di secondi le infila l'ennesimo kataguruma che le frutta la vittoria!"
" Ora però la faccenda si fa seria: in semifinale c'è una "signora" del judo mondiale che l'aspetta, la francese Jossinet, che non ha bisogno di presentazioni. L'idea che Valentina possa toglierci una soddisfazione anche nostra è fondta e non impossibile ma una distrazione lascia il collo di Vale nelle mani della francese che ne approfitta subito...peccato".
"La finale per il terzo posto è una ennesima battaglia fino all'ultimo secondo. Al termine è la giapponese Yamgishi a spuntarla, ma con tanta fatica".
" La cerimonia di chiusura è una sorpresa continua, premiazione delle medagliste, coriandoli colorati, filmati che sul grande schermo riassumono in pochi minuti la storia di un torneo che per 24 volte ha riunito le più forti judokas di tutto il mondo, contribuendo inesorabilmente ad alzare il livello di un movimento che ora non ha nulla da invidiare ai colleghi maschi. E il gran finale è riservato a quella che forse è stata l'atleta più grande di tutti i tempi che per l'occasione compare tra luci ed applausi al centro del palazzotto per essere giustamente "glorificata" da tutti i presenti: Ryoko Tamura".
" E' sempre un piacere ed una emozione vederla, sorridente e luminosa come il judo che ha saputo imporre a tutte le sue avversarie per oltre un decennio".
" Ma ora la festa è conclusa, con tutti i suoi riti e saluti. Abbiamo trascorso 35 giorni spostandoci da un Paese all'altro, respirando atmosfere diverse e vivendo ogni istante sino in fondo. Forse è anche ora di tornare. Ci aspettano molti giorni che per altre motivazioni ci regaleranno altre atmosfere ricche di emozioni..."
"Un augurio a noi allora, per il viaggio ed, a tutti quelli che ci hanno seguiti fin qui, per le prossime Feste... Buona fortuna a tutti...Con emozione, sempre...
Ylenia Scapin
Ufficio stampa FIJLKAM