RICORDIAMO PEPPINO PRISCO
IN OCCASIONE DELL'ASSEGNAZIONE ALL'INTER DELLO SCUDETTO DELL'ONESTA.
UNA SOCIETA', OGGI A RAGIONE, POSSIAMO PARAGONARE ALLE FORZE DELL'ORDINE, IN QUANTO PER ANNI HA CORSA DIETRO AI LADRI CHE PRENDEVANO TUTTO QUELLO CHE ERA DA RUBARE.
UN RICORDO DI PEPPINO PRISCO IL PIU' GRAND TIFOSO NEROAZZURRO CON TUTTE LE MIGLIORI BATTUTE A PROPOSITO DI LADRI E DI ALTRO
PEPPINO UN'ALTRA GRANDE GIOIA CHE LA VITA NON TI HA REGALATO, MA CREDO CHE LASSU' TU STIA GODENDO COME NON MAI: LA JUVE E' IN SERIE B
LE SUE BATTUTE
Ricordiamo Peppino con alcune delle sue migliori battute.
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"Un pronostico su Ascoli-Milan? Non saprei, non seguo il calcio minore!"
Ma
non si è mai augurato
che, con l'Inter fuori causa, lo scudetto lo vincesse l'altra
squadra di Milano?
«Me l'hanno già domandato nel
'54. Rispondo come allora: mi auguro che vinca la Scarioni, gloriosa
squadra dilettantistica dove ho militato negli anni '30».
«L'Inter è stata fondata da soci dissidenti del Milan. Ecco dove si può arrivare pur essendo partiti dal niente».
Io sono contro ogni forma di razzismo, ma mia figlia in sposa a un giocatore del Milan non la darei mai.
Tutti i miei figli sono interisti. Una volta mi hanno chiesto se mio figlio Luigi avesse tifato per il Milan. Ho risposto: Lui ha gli occhi azzurri ed è chiaro di capelli, mentre io ero scuro e ho gli occhi neri. Se Luigi avesse tifato Milan, avrei chiesto la prova del sangue. Perchè a quel punto non mi sarei fidato neanche di mia moglie.
Molti
si chiedono il perchè del suo storico antimilanismo.
«Sono
diventato interista negli anni '20: amici di famiglia portarono le
paste per la vittoria in un derby. E' nello stato d'animo del tifoso
tifare contro la rivale cittadina».
Vedere Milan-Cavese 1-2 del 1983 in televisione, con i cugini in B è una cosa che fa molto bene a chi è malato.
"Prima
di intervenire nel dibattito, vorrei che vi alzaste in piedi, per un
momento molto serio: c'è una commemorazione da fare; (e
mentre tutti si alzano in piedi preoccupati) ecco, quello che volevo
dirvi è questo: chi non salta è rossonero!"
(davanti
a oltre 300 persone riunite il lunedì successivo a
Milan-Inter 0-3, campionato '97/98)
"Se intitolassero Malpensa a un milanista, beh, mi servirei solo di Linate"
Grazie a Dio, mai nessun milanista in famiglia.
"Ma
lei approverebbe che suo figlio sposasse una ragazza nera?"
"Meglio
nera che rossonera!"
Stasera per chi farà il tifo tra Juventus ed Ajax? Purtroppo ho una nonna di Amsterdam!
Dialogando con Giampiero Mughini che, descrivendolo esperto di diritto lo taccia di non sapere di calcio, Peppino Prisco ribatte: "Almeno io sono esperto di qualcosa !"
La vittoria più emozionante? Le tre coppe Uefa, la prima perdendo il ritorno a Roma per 1-0 e soffrendo terribilmente. Il giorno dopo mia figlia lesse sui giornali: "Aggredito Peppino Prisco". Arrivai a casa e quasi si stupì che fossi vivo. In realtà mi avevano tirato un'asta di una bandiera, roba da nulla.
La speranza per il futuro? Vorrei che chi mi incontra per strada mi gridi in faccia: "Peppino campione d’Italia". Sogno lo scudetto. E, visto che ci sono, anche il Milan di nuovo in serie B. Così mi vendico anche di Teo Teocoli. Uno bravo che mi imita bene e con simpatica correttezza. Mi mette di buon umore. Giacca da camera a parte.
Mi dicono che personaggi di varie società sono coinvolti in un giro di prostituzione. Io per questioni d'anagrafe sono al di sopra di ogni sospetto.
A Luisa Corna, collegata a Controcampo: "Ah è lei? Non l'avevo quasi riconosciuta con tutti quei vestiti addosso".
L'interista
più simpatico? Giacinto Facchetti.
Fece un gol al Napoli
in mezzo alla nebbia e venne a cercarmi a bordo campo per
abbracciarmi. Ci mise tre minuti per trovarmi.