Europei di Budapest - Altri tre urli!
Rosolino e Magnini lanciano la 4x200 all'oro e sotto il record
europeo. Terrin vince in ex aequo i 50 rana con Lisogor. Dell'Uomo e Benedetti di bronzo nel sincro piattaforma
BUDAPEST -
Che staffetta! Che Terrin!
L'Italia nuota tra i campioni, conquista altri due ori e loda Massimiliano
Rosolino, alla 49esima medaglia internazionale della carriera che bagna col
record europeo.
E' un'Italnuoto che vince, che diverte, che piace, che inebria. Come la
staffetta 4x200 stile libero che non solo si è confermata campione
europea, ma che ha anche limato il record continentale fino al
7'09"60. Massimiliano Rosolino (1'47"
Magnini è alla quarta medaglia degli Europei di Budapest (oro nei 4x100, 4x200
e 100 sl, bronzo nei 200 sl)
e domani andrà a caccia della quinta con la staffetta mista ,
Rosolino alla terza (oro nella 4x200, argento nei 200 e 400 sl).
"Sono il Rosolino della terza generazione - afferma sorridente
l'olimpionico - Cercavo una conferma cronometrica e
l'ho ricevuta. L'adrenalina, il divertimento che provo nel nuotare sono i segreti
della mia longevità atletica. Essere un nuotatore maturo è bellissimo: ti
permette di gestire lo sforzo, l'allenamento, di conoscere le reazioni alle
gare, al lavoro. Non vedo l'ora che arrivi l'Olimpiade, sarà la mia quarta ma ho ancora fame di medaglie come se fossi alla
vigilia di Atlanta 1996".
Il Leone Rosolino e il Sovrano Magnini hanno tracciato al successo la
staffetta, ma in precedenza il nuoto italiano aveva già
vissuto un momento atteso da anni. Dopo Domenico Fioravanti e Davide Rummolo, la nostra rana non ha più
solo una coppia di duecentisti come Paolo Bossini e Loris Facci, ma anche un
cinquantista da titolo europeo: Alessandro Terrin.
Il 21enne veneziano di Dolo, tesserato per le Fiamme Gialle e
allenato da Andrea Palloni, lo stesso tecnico di Alessia Filippi, ha
eguagliato - in tutti i sensi - la sua paura: oro in ex aequo con Oleg Lisogor in 27"48
battendo il record italiano che Domenico Fioravanti aveva timbrato ai
Mondiali di Fukuoka con il bronzo in 27"72.
In una finale con tre campioni mondiali al via - il britannico James Gibson, il russo Roman Sloudnov (primo atleta
della storia a scendere sotto il minuto nei 100) e proprio l'ucraino Lisogor - Terrin ha guadagnato in
partenza e condotto la gara sino agli ultimi metri quando ha rischiato di
perdere il primato per un arrivo tentennante. "Che
bello toccare per primi - racconta Terrin, per tutti
"Ciccio" - è una sensazione di gioia pazzesca. Avevo percepito che Lisogor mi temeva e per questo mi
sentivo più motivato del solito; ma vincere l'oro in una finale così
prestigiosa rappresenta la realizzazione di un sogno bambinesco. Sto provando
una gioia che non riesco a definire: non sono abituato
a vincere oltre i confini italiani, però forse me lo merito. Perse le
Olimpiadi di Atene, mi sono trasferito a Roma. Con
Palloni ho lasciato 12 chili in palestra, ho imparato ad allenarmi con
continuità, sono diventato un professionista. Nuoto circa
Intanto il Ct Alberto Castagnetti gongola e stila un bilancio superlativo:
"Rosolino è il leone, l'esempio, il divo. Sale sui
blocchi sempre per vincere, a prescindere dagli altri, che si chiamino Thorpe, Hackett, Phelps o van den
Hoogenband. Magnini invece ha dimostrato nei
100 di saper vincere anche in difficoltà e con le staffette di essere un uomo
squadra. Abbiamo molte personalità forti in Nazionale, in ascesa come
Alessandro Terrin, Paolo Bossini, Loris Facci, Alessia Fillipi, Francesca Segat, Caterina Giacchetti e
Chiara Boggiato, o già affermate come i veterani
Alessio Boggiatto, Emiliano Brembilla e Cristina Chiuso e i giovani Federica
Pellegrini e Luca Marin. Tutto il movimento sta
crescendo.. Le Olimpiadi di Pechino sono vicine, ci
arriveremo da protagonisti".
Intanto dall'arena dei tuffi arriva il podio che non ti aspetti. La medaglia di famiglia con Francesco Dell'Uomo e Michele
Benedetti, cugino diretto dei fratelli Marconi, che conquistano il bronzo nel
sincro piattaforma con 435,12 punti. Record e prima
medaglia europea della specialità. Meglio di loro solo
i russi Dmitry Dobroskok e Gleb Galperin (469,38) e i
tedeschi Sasha Klein ed Heiko Meyer (447,96).
"Abbiamo disputato una gara splendida - racconta il piattaformista Dell'Uomo che domani sarà protagonista nella
prova individuale - Al penultimo tuffo eravamo nove punti sotto il
personale. Il triplo e mezzo rovesciato ci ha lanciato sul podio e al
record". Concorde Benedetti: "L'ultimo tuffo è stato decisivo.
L'avevamo sbagliato in mattinata e subito riprovato in
vista della finale. Ora dobbiamo preparare al meglio i Mondiali che qualificano
alle Olimpiadi. Vogliamo esserci". Quarta, invece, Tania Cagnotto nel
trampolino con 313,90 punti, sei punti meno
dell'ungherese Nora Barta.
Domani si chiude la 28esima edizione dell'Europeo di Budapest. L'Italia è a
quota diciotto medaglie. Il bersaglio delle venti può
essere centrato.
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EUROPEI DI
BUDAPEST |
RISULTATI NUOTO 6^ GIORNATA |
Francesco Passariello
05 agosto 2006
FIN – FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO