Europei
di Budapest - Il giorno della Marconi
Bronzo dal trampolino
BUDAPEST - Il
giorno di Maria Marconi. L'aspettava da due anni, forse più, da quando una
fastidiosa e ancora non dimenticata ernia del disco ne aveva
condizionato il rendimento. Aveva conquistato il bronzo in coppia con Tania
Cagnotto nel sincro trampolino agli Europei di Berlino 2002. Allora non aveva
neanche 18 anni, ma aveva già vinto tutto il possibile agli europei juniores ed
era salita sul podio dei mondiali di categoria. Sembrava il trampolino verso
una luminosa carriera nella scia dei fratelli Nicola e Tommaso. Invece è arrivato l'infortunio, cercato di camuffare solo
con la determinazione, la voglia di arrivare, ma senza risultati. Così dopo i
Mondiali di Barcellona chiusi oltre il 20esimo posto, l'Europeo di Madrid senza
acuti e l'Olimpiade di Atene persa per strada, ecco il
primo agosto 2006, il giorno della svolta, un giorno che vale il bronzo nel
trampolino
Alla vigilia delle gara, l'obiettivo della Marconi era
la qualificazione alla finale, ma "dopo le semifinali ho capito che potevo
ambire al podio - racconta sorridendo - Per l'occasione ho smaltato di nero le
unghie delle mani e di un bianco leggero quelle dei piedi: ormai è un rito, da
quando al Grand Prix di Roma ho capito che avrei potuto recitare un ruolo da
protagonista in Ungheria".
La "pazzerella", come ama definirsi, è stata protagonista in tutto,
anche nel rendersi difficile la strada verso il podio. In finale ha sbagliato
il secondo tuffo, il doppio e mezzo avanti carpiato. "Un errore reiterato
- spiega la romana tesserata per le Fiamme Gialle e per
Determinazione, coraggio, volontà. "Sì, in questa medaglia c'è tutta la
fatica degli ultimi due anni. E' una soddisfazione enorme. Ha ragione Tania
Cagnotto: conquistare una medaglia nel sincro è bello, ma nelle prove
individuali è meglio. Ora posso dirlo anche io".
Il bronzo di Maria Marconi apre le gare continentali dei tuffi; il nuoto saluta
già la seconda giornata anche se incompleta. All'appello della sessione
pomeridiana mancano le semifinali più attese, quelle con Filippo Magnini, Massimiliano Rosolino e l'olandese Pieter van den
Hoogenbdand in vasca. Già, perché
come tre giorni fa una pioggia torrenziale si è abbattuta sull'Isola margherita
per ore, costringendo gli organizzatori a rimandare le semifinali dei 200 sl al termine della sessione mattutina di domani.
In precedenza Elena Gemo non era riuscita a migliorare
nella finale dei 50 farfalla il tempo qualificazione piazzandosi settima in
27"05 (oro e argento alle svedesi Therese Alshammar e Anna Karin Kammerling in 26"06 e 26"23).
Qualificati alle finali di domani, invece, i fratelli Boggiatto: Chiara nei 100 rana (settima in 1'08"94) e
Alessio nei 200 misti (secondo tempo in 2'01"01 alle spalle della
stella di casa Laszlo Cseh
in 2'00"79).
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foto deepblueeye.com/scala
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EUROPEI DI
BUDAPEST |
RISULTATI NUOTO 2^ GIORNATA |
Francesco Passariello
01 agosto 2006
FIN – FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO