Italjunior
sul tetto del mondo
I successi delle nazionali agli Europei e ai Mondiali di categoria proiettano gli azzurrini ai vertici del nuoto giovanile. Protagonisti l'impegno, la dedizione e la volontà di società, tecnici e atleti
ROMA
- L'italnuoto dei giovani è sul tetto del mondo. Lo attestano
i risultati, le medaglie, i riscontri cronometrici. Sono finiti ieri
i Campionati del Mondo juniores di Rio de Janeiro, che hanno
incoronato l'Italia come regina del nuoto giovanile. Diciasette le
medaglie conquistate dagli azzurrini, nove d'oro, sei d'argento e due
di bronzo; primo posto assoluto nel medagliere. Una posizione di
rilievo che gli azzurrini hanno dimostrato di voler conquistare dal
primo giorno, dalla prima gara, quella che ha aperto ufficialmente la
prima edizione dei Mondiali Juniores di nuoto. Pronti, via, ed ecco
che Cesare Sciocchetti vince il primo titolo iridato giovanile,
quello dei 200 stile libero. Per Sciocchetti è solo l'inizio
di un Mondiale da ricordare per sempre. Il diciassettenne friulano
salirà nuovamente sul podio più alto nelle staffette
4x100 e 4x200 stile libero e conquisterà l'argento nei 400
stile libero. Sei, invece, le medaglie conquistate da Damiano
Lestingi. Il giovane azzurro di Civitavecchia ha vinto il titolo
nelle tre staffette (4x100 sl, 4x200 sl, 4x100 mi) e nei 100 dorso
(dove con 55"74 ha stabilito il primato italiano cadetti e
juniores), aggiungendo ai quattro ori gli argenti nei 50 e 200 dorso.
C'è una rana d'oro nell'Italjunior, è quella dei
talenti Edoardo Giorgetti (oro 100 e 200), Mattia Pesce (oro 50,
argento 100) e Luca Pizzini (argento 200). Citazione particolare
anche per Ilaria Bianchi che, dopo aver conquistato l'argento nei 50
farfalla, ha vinto la doppia distanza con un crono (59"57,
primato cadetti-juniores) che le permette di salire al quarto posto
delle graduatorie all-time azzurre, ad appena mezzo secondo dal
record di Ambra Migliori. L'Italia chiude il Mondiale piazzando
quattro atleti nelle prime cinque posizioni del medagliere
individuale: Lestingi e Sciocchetti al primo e secondo posto,
Giorgetti e Pellizzon al quarto e quinto.
I successi di Rio de
Janeiro seguono quelli conseguiti dagli azzurrini 50 giorni prima a
Palma de Mallorca in occasione degli Europei juniores. L'Italijunior
ha brillato anche in Spagna, conquistando la cifra record di 19
medaglie (7 ori, 5 argenti e 7 bronzi) ed il secondo posto nel
medagliere alle spalle della Russia (11 ori, 5 argenti, 2
bronzi).
Sono risultati che derivano dal duro lavoro svolto dalle
società, dai tecnici federali e sociali, dagli atleti e dalla
Federazione Italiana Nuoto che continua a investire sui giovani che
ripagano col bene più prezioso, le vittorie.
Alle rassegne
internazionali di categoria hanno preso parte un totale di quaranta
atleti in rappresentanza di trenta società di tutta Italia. Il
movimento natatorio italiano è in continua crescita e
sviluppo. Tutto questo ci lascia sperare in un futuro sempre ricco di
gioie e successi.
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28 agosto 2006
FIN – FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO