FONDO
- Mondiali di Napoli - Giuliani presenta l'Italia
Alla vigilia della rassegna iridata di fondo, il Ct azzurro fa il punto sulla situazione. "Ci attendono gare difficili ma stiamo bene e siamo pronti". Si comincia il 29 agosto con la 5 chilometri
ROMA
- La Nazionale di nuoto in Acque Libere ha lasciato oggi Roma, dove è
rimasta in collegiale 18 giorni nel rinnovato impianto
dell'Acquacetosa e ha raggiunto Napoli, dove parteciperà alla
quarta edizione dei Campionati Mondiali di specialità che sono
in programma dal 29 agosto al 3 settembre. Le gare si svolgeranno
tutte nel Golfo di Napoli, nell'area del lungomare (partenza e arrivo
davanti al Tennis Club Napoli).
Il Commissario Tecnico della
Nazionale, Massimo Giuliani, presenta l'appuntamento iridato. Che
Mondiale si aspetta?
"Ci attende un
Mondiale molto impegnativo. Ci sono molte nazioni e atleti di
livello. Il campo degli avversari si è allargato. Per alcune
squadre si tratterà della prima volta, ma ciò non
significa che saranno meno competitive".
Il
percorso delle tre gare sarà lo stesso da ripetersi più
volte. "Questa è la nuova
tendenza della Federazione internazionale che predilige circuiti
brevi, possibilmente sotto costa, per privilegiare lo spettacolo e
agevolare l'affluenza di pubblico che in questo modo riesce a seguire
meglio la gara. Questo cambia l'interpretazione della gara e la sua
preparazione. Ma la natura del nuoto di fondo rimane la
stessa".
L'Italia arriva bene
all'appuntamento. Motivata e in forma fisica e psicologica.
"Sono già due anni che i ragazzi gareggiano nei nuovi
circuiti. Prima si lavorava sulla scelta delle rotte e delle
correnti, ora si privilegiano le tecniche di nuoto di gruppo
abituandosi a stare vicino all'avversario. Si prova il taglia e vai,
passando sopra le gambe dell'avversario e il passaggio della boa
diventa ancora più importante. Adesso è più
difficile staccare gli avversari e la tattica di gara è
differente. Si preferisce stare a ridosso delle prime posizioni e
attaccare alla fine, soprattutto nella 5 e nella 10 chilometri.
Prendere subito la testa del gruppo diventa più
rischioso".
Con il tracciato di 2,5
chilometri quale sarà la sequenza dei rifornimenti?
"Noi ne prevediamo due per giro, uno ogni 1250 metri, circa ogni
15 minuti. Ciascun atleta ha una serie di integratori personalizzata.
Per seguirli e rifornirli ci sarà bisogno di due allenatori
per atleta".
Dopo gli Europei cosa si
aspetta dalla squadra? "Agli Europei
siamo andati complessivamente bene. Abbiamo vinto una medaglia di
bronzo con Ercoli nella 5 chilometri, ottenuto due quarti posti,
quattro sesti e due settimi. Siamo un po' mancati negli ultimi metri.
Quello che chiedo alla squadra è proprio una maggiore
convinzione nella fase conclusiva della gara. I ragazzi sono ben
allenati, hanno sia la tenuta che la velocità. Lo stesso
Volpini, che è un fondista, può far bene uno sprint. Il
fattore più incoraggiante è che, al contrario di quanto
si possa immaginare, la condizione generale della squadra è
migliore adesso che prima degli Europei".
Presentazione,
numeri e calendario
Il
sito della manifestazione
26 agosto 2006
FIN – FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO