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MEETING EUROPEO MOTOCICLISTE
28-30 luglio 2006
Autodromo di Varano de' Melegari (Parma)
organizzato da MOTOCICLISTE.NET
col patrocinio della
Federazione Motociclistica Italiana
BAMBINE D’ACCIAIO
Vengono da tutta Italia, da città e paesi, con moto diverse ma anche in treno,
in macchina, in autostop.
Ogni anno a Varano c’è una festa speciale: tante donne di bellezze, moto, età e
taglie differenti che si incontrano con una passione
comune, quella per la moto.
La moto è un pezzo di ferro, leghe
e plastica; è un concentrato
di tecnologia, progettazione e gusto; è un prodotto di mercato, ma è soprattutto quello che noi desideriamo essere,
un pezzo di storia, di quello che siamo.
Siamo enduriste in sella alle rosse e nere Aprilia Rxv 450 e RX 50
tassellate, a seguire Angelo Tomasello e Paolo Sabatini che ci mostrano come attraversare un terreno
sconnesso senza avere paura.
Con le moto giuste e gli istruttori migliori, quelli della Federazione
Motociclistica Italiana, ovvero istruttori DOC, non ci
sono paure e sassi che tengano. Le
bambine d’acciaio imparano presto come fare.
Poi corrono in pista: davanti a loro pilote (Cazzola,
Valentini, Pezzilli, Toria) e insegnanti di rilievo (Zampognini,
Cherubini, Bevilacqua) in sella alle Kawasaki,
di cui seguire le traiettorie e da cui ascoltare come scendere in piega, quando
e quanto dare gas o frenare.
Pausa, per un massaggio rilassante nel lettino di Umberto Litterio, o per un tatuaggio di Sago a ricordare
questi momenti speciali per sempre.
Nel box accanto un
corso di manutenzione
da seguire, la propria moto che chiede maggiori cure, e il meccanico Franco Di
Paolo insegna come, e Andreani
parla di assetto e sospensioni, e Dunlop controlla la
pressione delle gomme.
Perché le bambine d’acciaio stanno per risalire in sella,
alcune di loro non hanno mai provato il supermotard e vogliono
capire come si fa a derapare
volontariamente, provandoci anche gusto.
Maurizio Lucarini
è un maestro, sa andare e sa spiegare; accanto a lui il sorriso sicuro di Ivan Avati che ha portato qui
uno staff di tecnici Aprilia e le Sxv 450, ben sapendo quanto le
motocicliste avrebbero potuto divertirsi.
Loro riprendono fiato, fanno un giro tra
gli stand, scoprono i sottotuta Valky, gli stivali Vendramini,
le creazioni Road Vogue
(quella di Bambina d’acciaio), avranno la fortuna di vincere questi premi alla
lotteria della sera, insieme alle tshirt Mud&Glory e all’intimo Soloseta (sono o non sono a
un raduno di donne?), alle canottierine Circuiti (quello dei gioielli), ai
caschi MT Helmets,
agli accessori da moto Rizoma,
ai gadget Dunlop…
Ma è ancora presto, c’è tempo per un giro turistico nei dintorni di Varano,
Bia e suo marito sono di qui
e fanno da guida.
Nel corner Yamaha intanto le
principianti insieme a Raffaele Prisco e Antonio Cutroneo salgono per la
prima volta su una moto: i loro primi passi incerti all’inizio,
e già qualche ora dopo le vedi girare sicure tra i birilli su delle signore
moto come le Yamaha MT-03.
Tra le velocissime ragazze della Superpole
(dove nascono le future pilote)
e loro non riesci a deciderti su chi ha più coraggio, grinta, passione, voglia
di divertirsi. Sono tutte bambine d’acciaio.
Come quelle davvero
superbe che vedi cimentarsi nelle prove di Motocicliadi, le olimpiadi della moto, in cui
devono dimostrare al tepo stesso di saper correre in
pista, superare agevolmente uno sterrato, poi un esame di manutenzione, un test
sul viaggio e infine cavarsela tra i birilli in abilità. Mettersi in gioco su tutto, insomma. Come bambine
appunto.
Altre nel paddock per l’Agility test, la gara tra chi se la cava
meglio nello slalom e nelle prove di equilibrio in
moto.
Dall’altro lato una decina di moto schierate in fila, una più particolare dell’altra: sono in
mostra per il Concorso La moto più
bella di questo Varano 2006. E c’è l’imbarazzo della scelta:
come dire che le ragazze hanno cura della loro moto
come del proprio corpo e della propria bellezza.
Le vedi tutte sfilare a
fine giornata nel corteo in
pista: se le guardi da lontano riesci a cogliere solo tante
moto e caschi colorati, ma se hai voglia di scoprirne i dettagli, puoi
incantarti a osservarle la sera alla festa:
tra cori, animazione, balli, premi, risate, karaoke e sfide, le bambine
d’acciaio si trasmettono l’una con l’altra la loro migliore energia.
Sfogliano la loro prima rivista, quella
che sta per uscire in edicola col numero zero, tutta dedicata alle donne che
amano la moto, Women on Bike.
E’ come guardarsi allo specchio mentre scorrono le pagine scritte dalle amiche tester, riconoscono la loro stessa voglia di
vivere affrontando difficoltà e paure con le mani sul manubrio a dosare gas e
freno, a seconda.
Si sono scambiate storie, amicizie,
telefoni, progetti di viaggi, emozioni, dubbi, sorrisi, consigli sulle moto,
sulla guida, come sugli uomini e sul senso della vita. Torneranno a Varano tra
un anno con tante esperienze e chilometri in più, da condividere ancora.
Se il motociclismo femminile in Italia sta facendo passi
importanti più e meglio che nel resto d’Europa è grazie a
eventi come questo, che sanno far crescere, nel miglior spirito del
divertimento e dello sport, tante donne e tutto il movimento motociclistico. Un
evento importante promosso e sostenuto dalla Federazione Motociclistica Italiana con grande impegno
e con un eccellente parco istruttori, che sa trasmettere e seminare insieme
sapere e passione.
Report e Gallery
http://www.motocicliste.net/gite/raduno2006/index.asp
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Paola Furlan
01/08/06