ELITE/U23: De Negri a S. Stefano Lodigiano, Ginanni a Lamporecchio, Zagorodniy a Sale, Ganic a Sissa, Taborre a Canosa
S. STEFANO LODIGIANO (1/8) - Nel 66° G.P. Agostano, che dal 1932 rappresenta l’evento sportivo più atteso della Sagra di questo paese della Bassa Lodigiana, si è affermato lo spezzino Pier Paolo De Negri, under 23 in forza all’UC Palazzago Saclà Maiet. Vittoria netta in volata su sei compagni di fuga. La gara si fa subito viva con scatti e allunghi, che al km 46 portano al comando 9 corridori: Vailati Facchini e Volik (Team Tourmantin Lucchini Gallina), Bisolti, Maddaluno e Poliushkin (Uc Palazzago Saclà Maiet), Pozzi e Maricz (Team Fidi Bc Svizzera), Redaelli (Boltiere F. Magni), Fognini (Pol. Cantù). Durante il 2à giro (al km 60) i battistrada hanno un vantaggio vicino ai 2'. Il gruppo di 25 inseguitori reagisce e riduce il divario a 50" al km 90, mentre Maddaluno cede tra i primi. Dagli 8 di testa, al km 93, cercano d'andarsene Volik, Pozzi e Polushkin. Dopo una decina di km e 16" di vantaggio, desistono. Sullo slancio del ricongiungimento, ancora più decisi, Vailati Facchini e Bisolti tentano a loro volta. I due non si danno per vinti, ma al suono della campana sono braccati a pochi secondi da De Negri, Galbiati e Barindelli, che hanno lasciato la compagnia dei 25. Alla loro ruota resistono gli assorbiti Volik e Poliushkin. Volata tra i sette, che De Negri vince risalendo negli ultimi 200 metri e bruciando Galbiati, Vailati Facchini e gli altri.
Giuseppe Pratissoli
Ordine d'arrivo: 1. Pier Paolo De Negri (UC Palazzago Saclà Maiet) km 125 in 2h50', media 44,118; 2. Luca Galbiati (Team Aurora Concorezzo); 3. Diego Vailati Facchini (Team Lucchini Gallina); 4. Luciano Barindelli (Team Aurora Concorezzo); 5. Alessandro Bisolti (UC Palazzago Saclˆ Maiet); 6. Konstantin Volik (Team Lucchini Gallina); 7. Aliaksei Poliushkin (UC Palazzago Saclaˆ Maiet); 8. Cristian Puricelli (Team Fidi Bc Svizzera) a 59"; 9. Luca Damiani (idem); 10. Alessandro Formentelli (UC Palazzago Saclà Maiet).
LAMPORECCHIO (PT) (1/8) - Un Ginanni scalpitante dalla voglia di tornare al successo e di continuare così ad alimentare le sue speranze di far parte della squadra azzurra per il campionato del mondo di Salisburgo, ha vinto in volata sul compagno di fuga, il bravo e ottimo Pecoraro, il 46° Trofeo Comune di Lamporecchio. Il pistoiese nelle ultime gare aveva ottenuto vari piazzamenti e lo si attendeva in questa corsa assieme al compagno di squadra Ratti (giunto quarto), tenuto conto delle caratteristiche del percorso della prova pistoiese allestita dall’U.C. Larcianese, dal Comitato Fiera, capitanato da Enrico Leporatti, con il patrocinio del Comune.
Prima Rosi e Lucciola, quindi al km. 50 un gruppetto di 18 corridori hanno acceso le polveri. Sulla salita di San Baronto i primi ad attaccare erano Zamparella e Vaccari, ma Pecoraro e Ginanni lanciavano la prima vera fuga. Dietro di loro si radunava un gruppo di 25 corridori, che non riusciva però ad annullare il distacco. In volata era Ginanni ad imporsi senza molte difficoltà. siglando la trentaduesima vittoria della Finauto D’Etoffe La Conchiglia, che intende battere il record dei 40 successi ottenuti dal Gruppo Grassi nel 1996.
Antonio Mannori
Ordine di arrivo: 1. Francesco Ginanni (Finauto D’Etoffe La Conchiglia Neri) km. 133, in 2h56, media 45,412; 2. Giuseppe Pecoraro (Mastromarco Chianti Sensi); 3. Bernardo Riccio (Cargo Embassy Albatros) a 17”; 4. Aristide Ratti (Finauto DíEtoffe Neri); 5. Salvatore Dorio (Gragnano Petroli Firenze); 6. Pollastro; 7. Benenati; 8. Cesaro; 9. Sintsov; 10.Amoriello.
SALE (1/8) - Per la Pagnoncelli è un'annata da incorniciare. Il team lombardo continua a primeggiare ovunque e soprattutto in Piemonte. Dopo il Giro delle Valli Cuneesi vinto da Bruno Rizzi, la squadra si è imposta infatti anche nel "68° Circuito Salese-Coppa Sant'Anna". Nella circostanza ad andare a bersaglio è stato l'ucraino Volodymir Zagorodniy, uno degli atleti più quotati della società, forte di sei affermazioni stagionali. Soltanto 17 dei 90 alla partenza hanno raggoiunto il traguardoi, complice anche il caldo torrido. La corsa ha preso corpo al secondo giro, quando dal gruppo si sganciavano 17 concorrenti in rappresentanza di quasi tutte le formazioni al via. Dai battistrada allungavano quindi in nove: Pedrazzini, Zagorodniy, Paffi, Mosca, Caccia, Peruffo, Angeli, Poloni e Di Lorenzo. Ma la svolta decisiva avveniva a due tornate dalla conclusione, quando l'ucraino e Peruffo abbandonavano la compagnia. Mentre tutti ormai si aspettavano la volata a due, la malasorte si accaniva su Peruffo, costretto a fermarsi da una foratura. Via libera per Zagorodniy dunque, che andava a festeggiare in perfetta solitudine la 26° vittoria stagionale della Pagnoncelli. Il Trofeo Bassa Valle Scrivia riprenderà il 19 agosto prossimo con la sesta prova da Volpedo a Casalnoceto nell'alessandrino.
Paolo Buranello
Ordine d'arrivo: 1. Volodymir Zagorodniy (Pagnoncelli) km 120 in 2h48', media km 42,772; 2. Enrico Peruffo (Filmop Parolin) a 1'35"; 3. Alberto Di Lorenzo (Viris Vigevano); 4. Gianmario Pedrazzini (Pagnoncelli); 5. Vitaliy Buts (Feralpi); 6. Fabio Angeli (Team Fidi BC Com); 7. Alessandro Cantone (Filmop Parolin); 8. Matteo Montanari (Team Fidi Bc.Com); 9. Michele Nodari (Pagnoncelli); 10. Cristian Mosca (Feralpi).
SISSA (PR) (1/8) - Primo hurrà per Dusan Ganic all'89° Giro di Sissa, la più antica corsa ciclistica parmense, che si disputa in occasione della Sagra di Sissa, resa famosa per la disputa del campionato del mondo dei mangiatori d'anguria. Ganic, serbo, 22enne di Belgrado, ha battuto nell'occassione dello sprint finale il compagno di fuga Federico Vitali, romagnolo di Russi, il paese natale del compianto Luciano Pezzi, indimenticato diesse prima di Gimondi poi di Pantani.
Non aveva mai vinto prima Dusan Ganic. Una vittoria importante quindi e certamente indimenticabile, per questo ragazzone slavo, in forza alla Promosport guidata da Giorgio Furlan. "Ringrazio i miei compagni di squadra - dice Ganic - che mi hanno lanciato al comando nelle fasi decisive della corsa. Dedico questa vittoria soprattutto a mio padre che mi permette di correre".A tre giri dal termine, da un sestetto al comando, spiccano il volo Vitali (Gazzera), Ganic e Tomaselli (Promosport). Dietro loro a 45" sono Sabaliauskas (Gazzera), Colombera (Promosport) e Ferraresso (Ormesani). All'ultimo giro, ai tre al comando si aggiunge Ferraresso. Si spacca poi il quartetto al comando e si avvantaggiano Ganic e Vitali. Cede frattanto Ferraresso e dalle retrovie si riporta avanti Capponcelli, ma il traguardo è vicino ed il bolognese della Promosport arriva soltanto a vedere i due battistrada che si giocano la vittoria allo sprint. Vitali, esausto per il grosso lavoro effettuato per condurre la fuga, cede nettamente a Ganic. Ha organizzato con cura il Gs Parmense con alla testa l'inossidabile Claudio Quagliotti e l'immancabile Enea Dall'Asta dietro le quinte. Hanno diretto Fausto Zuelli e Luca Bertacchini.
Romano Pezzi
Ordine d'arrivo: 1. Dusan Ganic (Gs Promosport) km. 124 in 2h56', media 42,443; 2. Federico Vitali (Us F. Coppi Gazzera); 3. Paolo Capponcelli (Promosport) a 6"; 4. Daniele Ferraresso (Ct Omesani Ol. Panni) a 15"; 5. Mauro colombera (Gs Promosport) a 15"; 6. Marius Sabaliauskas (F.Coppi Gazzera) a 15"; 7. Adram Canzini (Promosport) a 15"; 8. Paolo Tommaselli (idem); 9. Boris Vasilev (Gs Parmense) a 4'; 10. Marco Borgato (F.Coppi Gazzera).
CANOSA (BA) (2/8) - Fabio Taborre, alfiere dell'Aran World di Pescara, ha prevalso nella volata a tre che ha deciso la 52^ Coppa S. Sabino - 4^ Medaglia d'Oro – 20° Gran Premio d'Estate, corsa riservata ad elite e under 23 ed organizzata dal G.S. Patruno di Canosa di Puglia. Al nastro di partenza oltre 100 atleti provenienti da tutta Italia. Sul percorso, da percorrere 28 volte per un totale di 98 km, all'interno delle mura di Canosa, un folto pubblico ha fatto da cornice. Tracciato abbastanza insidioso che ha determinato grande bagarre. L'episodio decisivo al 3° giro, quando sono andati in fuga cinque atleti. Due perdevano contatto e all'arrivo si sono presentati in tre con oltre 2 minuti e mezzo di vantaggio. Lo sprint, come detto, era appannaggio di Fabio Taborre (VPC Aran World - Pescara), che sopravanzava Edwin Carvajl, della SC Calzaturieri Montegranaro, e Amerigo Novembrini, del Massi Team di Rovigo. Ricca la premiazione, effettuata dall'organizzatore Patruno, alla presenza di autorità politiche e sportive.
Cosimo Riondino
Ordine
d'arrivo: 1. Fabio Taborre (VPC Aran World - Pescara); 2. Edwin
Carvajl (SC Calzaturieri Montegranaro); 3. Amerigo Novembrini (Massi
Team - Rovigo).
Ufficio Stampa FCI
03/08/06