Bangkok : argento per gli azzurrini



8 agosto 2006


I nostri ragazzi hanno conquistato la piazza d’onore nell’11^ edizione dei Campionati Mondiali Juniores. Abbiamo perduto la finale – avrei potuto cominciare. Certo, ma mi sembra giusto mettere l’accento su quanto di buono sono riusciti a fare. E non per indorare l’amara pillola della sconfitta, né per un certo vezzo di pensare positivo a tutti i costi. La ragione ho avuto modo di esporla già a bocce ferme: che la formazione azzurra avesse acquisito il diritto di disputare la fase finale di questa competizione rappresentava già un traguardo soddisfacente. Che poi riuscisse a far sua la semifinale, battendo la Polonia, fino ad avanti ieri considerata insuperabile, era già un traguardo esaltante. Abbiamo giocato 96 board contro gli Stati Uniti e abbiamo perduto: onore ai vincitori e tanta gioia per noi. A diecimila chilometri di distanza non so quale possa essere l’umore di Fabio, Stelio & C. che hanno appena giocato l’ultima carta dell’ultimo turno. Ma sono certo che, passati i cinque minuti di disappunto e di amarezza, non mancheranno di esultare. E legittimamente, chè hanno scritto un’altra pagina storica del bridge italiano.

Per dovere di cronaca riportiamo anche questa volta il ruolino di marcia delle due formazioni:


sessione Squadra imps Squadra imps

carry over 5

1 Italia 31 USA1 31

2 Italia 47 USA1 57

3 Italia 11 USA1 67

4 Italia 19 USA1 48

5 Italia 30 USA1 26

6 Italia 82 USA1 1

totale 220 totale 235



Siamo stati in gara per 32 smazzate. Il secondo turno ci ha visto soccombere

di una manciata di imps solo in ragione di una follia di John Kranyak che ha sparato a volo uno slam a fiori, trovando le atout 2/2 e il Re di quadri sottomesso. Un board che ci è costato una ventina di imps tra andare e venire. Poi la terza sessione ha messo la parola fine sui giochi. Gli americani hanno dimostrato, al di là delle doti tecniche e dell’esperienza ben note, una grande determinazione ed efficacia, unite ad una scioltezza in fase di competizione e di gioco della carta veramente impressionanti. Il che non toglie che anche loro siano stati colpiti dalla sindrome della paura-di-vincere a 16 smazzate dalla mèta.

Avremo modo, nelle cronache della fasi finali che a giorni vi offriremo su queste pagine, di dare un’occhiata più da vicino su quanto di buono e di meno buono hanno fatto i nostri. E di raccontarvi l’incredibile set conclusivo che ha visto gli americani ingessati e i nostri scatenati. Un parziale di 82 a 1 non si era mai visto! ma l’impresa era francamente improponibile; in ogni caso è stato lodevole aver tentato.

Per ora godiamoci con loro questo prestigioso risultato. E citiamo i protagonisti di questo ennesimo successo, cominciando da Stelio Di Bello, alla sua terza finale mondiale (due vinte); e da Fabio Lo Presti, alla sua seconda (una vinta). E’ la loro ultima gara con la maglia della nazionale juniores: sono già dei protagonisti del bridge nazionale e internazionale e li ritroveremo nelle competizioni che contano.

Daranno addio alla nazionale per raggiunti limiti di età anche Francesco Ferrari e Matteo Sbarigia, sicché su Andrea Boldrini (ancora per una stagione) e Alberto Sangiorgio (ancora per due) ricadrà una pesante eredità. Agli Europei del 2007 non sarò ancora qui a raccontarvi di analoghe gesta. Una squadra così – e capitan Rinaldi lo sa meglio di tutti - non si può ricostituire in sei mesi…



Giuliano De Angelis

Ufficio Stampa FIGB