Stati Uniti si confermano Campioni del Mondo a livello Universitario
Con un’impressionante
dimostrazione di forza gli Stati Uniti si confermano Campioni del
Mondo a livello Universitario. Il Team Usa ha surclassato Taiwan
(18-9) battendo qualcosa come 22 valide. I giovani americani (tutti
studenti del primo e del secondo anno) sono stati uno spettacolo per
gli occhi per tutto il torneo, mettendo in mostra talenti (citiamo
solo il terza base Alvarez, il catcher Arencibia, l’esterno
centro Borbon, il seconda base Jemile Weeks e il lanciatore Price)
che, si può scommettere, ritroveremo in Grande Lega tra pochi
anni.
Taiwan spaventa gli americani alla prima ripresa.
Complici 2 errori difensivi, i cinesi segnano 3 punti contro il
partente del Team USA Schmidt grazie alle valide del designato Hung
Yu Lin e dell’esterno centro Chen Yu Chung.
La risposta
degli Stati Uniti è immediata. Al cambio campo il catcher
Arencibia (già votato MVP del torneo) colpisce il partente
cinese Ching Ming Wang con un poderoso fuoricampo da 2 punti a
sinistra.
Il vantaggio cinese non sopravvive alla seconda ripresa.
Il designato Clarck apre con un potentissimo triplo e segna sul
singolo dell’interbase Cuzart. La panchina di Taiwan prova a
frenare l’attacco avversario inserendo Tseng, il pitcher che
aveva dominato l’Italia domenica. Con appena 36 ore di riposo,
il nuovo venuto può poco: Weeks batte un singolo ed Arencibia
spara un doppio impressionante a destra, che porta il risultato sul
6-3.
Al terzo un doppio di Borbon vale altri 2 punti. Taiwan
sembra in confusione e non crolla anche perché gli americani
si fanno inutilmente eliminare a casa base (Weeks al terzo) e in
terza (Borbon al quarto) per dare sfoggio della loro velocità
nella corsa sulle basi.
In attacco Taiwan ci prova sempre, ma
la difesa americana sembra diventata insuperabile. Borbon all’esterno
centro fa spellare le mani al pubblico del “Latino Americano”
con una presa straordinaria.
Al quarto gli Stati Uniti dilagano.
Contro il mancino Lin Chia Wei entrano 2 punti, grazie ad una volata
di sacrificio dell’esterno destro Frazier e ad un singolo di
Borbon. A basi piene contro Ko Chien Lin, terzo lanciatore di Taiwan,
Alvarez spara un doppio contro la recinzione a destra che porta il
punteggio sul 13-3.
La partita di fatto finisce qui. Taiwan
per la verità prova fino in fondo a rientrare in partita o,
almeno, a non perdere in 7 riprese. Gli Stati Uniti si compiacciono
un po’ troppo delle loro stesse doti tecniche e atletiche e la
gara diventa più un’esibizione, che una finale. Cala
anche la concentrazione e alla fine gli errori complessivi saranno
8.
Non mancano gli episodi da ricordare anche in questa seconda
fase (piuttosto inutile) della finale. Come ad esempio il
chilometrico fuoricampo dell’esterno americano Frazer, che
strappa al pubblico del “Latino Americano” un
significativo oooohhh di ammirazione.
Riccardo Schiroli
Ufficio Stampa FIBS
16/08/06