L’Italia batte la Serbia Montenegro nella seconda giornata
dell’Efes Pilsen Istanbul World Cup. E’ una vittoria meritata, che mette di
buon umore l’ambiente azzurro e il ct Carlo Recalcati ammette, dopo la sfuriata
della sera prima per la sconfitta con la Slovenia: “Sono contento per come è
maturato la vittoria. Abbiamo giocato nel modo giustoe fatte le cose giuste
quando siamo andati sotto di sedici. Ci abbiamo creduto, abbiamo sofferto e
siamo stati coerenti con la nostra identità”.
La Serbia Montenegro, però, in pratica nell’ultimo quarto, ha fatto a meno di
Marko Jaric, Dejan Boridoga e Zeliko Rebraca, fino a quel momento determinanti,
perché: “Sono partite di preparazione queste. Vai su e vai giù. Non posso farli
giocare quaranta minuti oggi, altrimenti non li avrò in forma agli Europei”
spiega il coach serbo Zelimir Obradovic. Questo detto solo per la cronaca
perché la reazione italiana è stato il tratto più qualificante dell’intera
partita se si pensa che è mancata contro la Slovenia.
La Serbia Montenegro è una squadra che cominci a temere solo leggendone il
roster con i suoi sette giocatori che giocano Nba. Favorita per il titolo
continentale, che giocheranno in casa, giocano ancora a sprazzi, dimostrando,
però, di poter dare una rullata a chiunque. Sono impressionanti i tempi di
reazione e di come riescano a ribaltare i break subiti o ad imporsi. Rebraca
inizia spazzando i tabelloni (17 punti al 21’ e 20 in totale) Chiacig, che
comunque gioca bene, deve faticare ad imporsi per mettere l’Italia in carreggiata,
mentre Jaric porta la palla 12 minuti, esce, rientra sgravato dalla regia e
piazza due triple e un tiro da due consecutivamente portando la Serbia da -3 a
+5. E poi Dejan Bodiroga, nuovo play di Roma, con il suo tiro stilisticamente
improponibile, mortifero per gli avversari, che fredda in più occasioni la
difesa italiana.
La difesa,stasera, è più forte e concentrata, anche se fa qualche concessione
di troppo a Rebraca. E quando la difesa funziona, l’attacco ne riceve benefici.
Basile, inizia lento, e si ritrova come play, Calabria forza qualche volta di
troppo, ma partecipa alla manovra corale, Pozzecco entra sul 19 pari e spinge
l’Italia sul 27-20, prima del piccolo show di Jaric.
Il terzo quarto è un viaggio all’inferno e ritorno. L’Italia subisce un
parziale di 14-5, con Rebraca che sembra immarcabile, non segna per i primi due
minuti e mezzo e va in caduta libera fino a -16 (37-53 al 24’). Poi, tutto
quello andava, torna a funzionare. Basile porta palla, libera la squadra dalle
paure mentre Pozzecco innesca Stefano Mancinelli e l’Italia restituisce il
break ai serbi con gli interessi: 16-0, con 8 punti con schiaccione di
Mancinelli e il tempo che si chiude 58-57. Mancio continua il suo show, ad
inizio ultimo quarto, con una tripla e altri due liberi mettendo insieme 13
punti in fila (63-61 al 34’), poi ruba due palle consecutive in difesa: con la
prima lancia Pozzecco con un passaggio dietro la schiena tutto campo; con la
seconda va in contropiede, si becca un fallo da Popovic, va in lunetta e segna
due liberi e l’Italia va avanti di 8 (69-61 al 35’). Con Chiacig miglior
realizzatore (19 punti per lui) e padrone dell’area, Basile, fino a prima del
quinto fallo, gestisce il vantaggio, nonostante tre palloni persi
inopinatamente da Bulleri. Bullo, però, si fa perdonare con la tripla che
chiude la partita 79-67.
L’Italia domani 1 settembre riposa. Torna a giocare il 2 settembre. Deve
aspettare il risultato di Slovenia-Serbia Montenegro per sapere a quale tipo di
finale accederà (se per il quinto posto o alle semifinali per i primi quattro).
ITALIA-SERBIA MONTENEGRO 79-69 (17-19, 35-39, 58-57)
Italia. Calabria 5 (1/4, 1/3), Basile 10 (1/4, 1/3), Galanda 3 (0/1, 1/1),
Soragna 2 (1/2, 0/1), Marconato 6 (3/3), Pozzecco 9 (3/3, 1/3), Righetti 2
(1/1, 0/3), Bulleri 5 (1/5, 1/2), Mordente, Chiacig 19 (7/11), Gigli (0/1),
Mancinelli 18 (3/5, 1/1). Allenatore Carlo Recalcati.
Serbia Montenegro.Bodiroga 8 (4/5, 0/1), Pavlovic (0/1, 0/1), Avdalovic (0/2 da
tre), Radmanovic 6 (2/6, 0/2), Rakocevic 7 (0/2, 1/5), Scepanovic (0/1), Jaric
10 (1/5, 2/2), Rebraca 20 (7/8), Krstic 8 (3/7), Popovic (0/1, 0/1), Milicic 7
(2/2), Gurovic 3 (0/1, 0/1). Allenatore: Zelimir Obradovic
Arbitri: Chantal (Francia), Keseratar e Nuran (Turchia)
Note: Antisportivo a Radmanovic (52-57 al 29’)
5 falli: Radomanovic (SM), Basile (Ita).
Spettatori: 1600 circa
Tiri: T2 Ita 21/40, SM 19/38. T3 Ita 6/17, SM 3/18. TL Ita 19/26, SM 22/28.
Rimbalzi: Ita 29 (Chiacig 5), SM 33 (Jaric 7). Assist: Ita 16 (Pozzecco e
Bulleri 4), SM 10 (Jaric 3).
Parziali: 5’ 6-8, 15’ 27-24, 25’ 40-53, 35’ 69-61
Ufficio Stampa Fip
31/08/05