Juan Pablo Montoya, Fernando Alonso e Giancarlo
Fisichella ridono, Kimi Raikkonen e la Ferrari piangono. Il colombiano si
aggiudica il Gran Premio d"Italia con autorevolezza davanti allo spagnolo
che con la piazza d"onore porta a 27 i punti di vantaggio in classifica
mondiale sul finlandese, quarto dopo le numerose disavventure capitategli sia
oggi sia nel resto del weekend. Meritatissimo terzo posto per Fisico, la casa
di Maranello porta a termine una gara assolutamente anonima con Michael
Schumacher decimo e Barrichello dodicesimo.
Alla partenza Montoya scatta in testa dalla pole
position seguito da Alonso che gli stava di fianco in griglia, seguono le Bar
di Button e Sato, quindi Trulli, Barrichello, Michael e Fisichella. Barrichello
passa Trulli alla prima variante, lo stesso fa Michael Schumacher alla Roggia
ma taglia la chicane e restituisce la posizione al pilota della Toyota. Raikkonen,
autore del giro più veloce in qualifica ma ancora una volta retrocesso di dieci
posizioni per la sostituzione del motore, è undicesimo e a causa dei serbatoi
pieni (il finlandese ha programmato un solo pit-stop) non riesce a superare
Villeneuve che lo precede. I primi due, malgrado abbiano più benzina degli
avversari, spingono come forsennati guadagnando almeno un secondo al giro su
tutti. Il primo dei big a fermarsi è Schumi dopo 13 giri, subito seguito da
Barrichello. Dopo 19 tornate tocca ad Alonso, un giro dopo è la volta di
Montoya che cede momentaneamente la testa a Fisichella, il romano effettua il
pit-stop subito dopo. Raikkonen intanto rinviene fortissimo dalle retrovie
arrivando a 2"2 da Montoya e al 25° passaggio si ferma per ben 11"5,
col chiaro intento di proseguire fino alla fine. Ma la sfortuna, o chissà
cos'altro, si accanisce nuovamente sul finlandese. La sua Michelin posteriore
sinistra, quella maggiormente caricata, perde i pezzi e Kimi deve fermarsi a
cambiarla dopo soli tre giri.
La gara per lui è definitivamente compromessa e
malgrado una serie di sorpassi a Villeneuve, Massa e due volte a Trulli,
Raikkonen, nonostante il record sul giro effettuato a tre dalla fine, non potrà
fare meglio del quarto posto a causa anche di un testacoda alla Roggia a otto
tornate dal termine, errore commesso nella foga di recuperare. Davanti Montoya
e Alonso, scampato il pericolo, proseguono senza problemi anche dopo il secondo
pit-stop mentre Fisichella, grazie a una prima sosta molto ritardata, conquista
il terzo posto mantenendolo fino alla fine. Negli ultimi cinque giri brividi
per Montoya anche lui in difficoltà per la gomma posteriore sinistra che si
deteriora, il colombiano però da circa dieci secondi di vantaggio che aveva su
Alonso riesce a mantenerne poco più di due sul traguardo. A punti vanno anche
Trulli, Ralf, Pizzonia e Button. Le Ferrari si fermano prima di tutte sia al
primo che al secondo pit-stop ma la tattica dà loro torto e per giunta
Barrichello, come Raikkonen, è costretto a una sosta supplementare per cambiare
la Bridgestone posteriore sinistra. Stesso discorso per le Bar, sparite nella
seconda parte di gara. La casa di Maranello non rimaneva a bocca asciutta nel
Gran Premio di casa esattamente da dieci anni.
Kimi Raikkonen si è confermato uno dei due migliori
piloti di quest'anno insieme ovviamente ad Alonso, ma non riesce a
concretizzare la superiorità della sua McLaren-Mercedes sulla Renault. Senza
l'inconveniente alla posteriore sinistra avrebbe potuto ottenere una clamorosa
vittoria, che è andata invece al suo compagno di squadra. Montoya riporta la
casa di Woking al successo sul circuito brianzolo dopo otto anni e lui stesso
trionfa quattro anni dopo la vittoria ottenuta proprio qui a Monza sulla
Williams, la prima della sua carriera. Juan Pablo è inoltre al secondo successo
stagionale, il sesto della carriera, mentre Alonso mette altro fieno in cascina
per diventare il più giovane campione del mondo della storia. Fisichella è il
primo italiano sul podio del circuito di casa dal 1988, mentre una curiosità è
rappresentata dal fatto che nessun pilota si è ritirato: è la seconda volta che
capita nella storia del Circus, la prima fu nel Gran Premio d'Olanda del 1961.
Degna di nota la prestazione di Antonio Pizzonia, che per la seconda volta
consecutiva sostituisce a Monza un pilota titolare della Williams-Bmw, l'anno
scorso Ralf Schumacher, quest'anno Nick Heidfeld, e per la seconda volta
consecutiva va a punti, settimo oggi come dodici mesi fa. Ora tutti a Spa, in
Belgio, dove se fra una settimana Fernando Alonso guadagnasse quattro punti su
Kimi Raikkonen si laureerebbe campione del mondo, titolo che oggi Michael
Schumacher ha matematicamente perso dopo cinque anni.
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Eurosport - Max Valle |
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