LA "BATTAGLIA" SI CONCENTRA SUL COL MARGHERITA
LO SCI ALPINISMO SI FA GRANDE CON LA "PIZOLADA"

Si gareggia nonostante la carenza di neve - Gara confermata anche per junior e cadetti

Allestito un percorso con 1500 metri di dislivello -  Anche per gli escursionisti "Arva" in prestito

La" Pizolada delle Dolomiti" quest’anno non mancherà al suo tradizionale appuntamento di inizio aprile. Anche se molti eventi di sci alpinismo hanno dovuto arrendersi alle imprevedibili condizioni meteo di questo inconsueto inizio di primavera, l’affascinante gara trentina che ha radici profonde in Val di Fassa andrà in scena domenica prossima 3 aprile, pur su un percorso diverso da quello originario.

Ieri sera il consiglio direttivo del comitato organizzatore si è riunito a Moena per ascoltare le relazioni dei tecnici. Il cuore di tutto lo staff pulsa di passione, e allora come non fare i salti mortali per questa 29.a edizione, preludio dell’attesissima "Pizolada 2006" che festeggerà i sei lustri?

Tutta la zona attorno a Passo San Pellegrino è stata passata al setaccio per predisporre il percorso alternativo, già ventilato giorni fa. La spruzzata di neve della scorsa nottata non è bastata a garantire la percorribilità fuori pista del tracciato che lo scorso anno ha messo in evidenza le eccezionali doti di atleti come Franco Nicolini e Arianna Follis, che dominarono la classifica.

Così, a meno che la nuova nevicata attesa per domani non consenta di utilizzare il percorso originario, si farà base a Passo San Pellegrino per partenza ed arrivo, quindi ci sarà "l’assalto" al Col Margherita da due diversi versanti con salita e discesa anche su tratti inediti. Prima di puntare al traguardo i partecipanti dovranno risalire verso Cima Uomo per poi completare la fatica ritornando a Passo San Pellegrino. Lo sviluppo sarà di circa 18 km come per il percorso degli anni scorsi, giocoforza il dislivello sarà contenuto a 1.500 metri. Anche se mancheranno alcuni tratti in cui lo sci alpinismo si fa estremo, i panorami regalano sempre emozioni indimenticabili. Per disegnare la gara i tecnici hanno cercato prima di tutto di privilegiare la sicurezza, e questo ha condizionato non poco i tracciatori.

La situazione è in continua evoluzione a seconda delle condizioni meteorologiche. Per domenica le previsioni danno tempo bello, probabilmente la partenza sarà anticipata alle 7.30 per sfruttare le migliori condizioni della neve.

Per gli atleti "senior", così come per i cadetti e gli junior che affronteranno un percorso ridotto con circa 800 metri di dislivello ed anche per gli escursionisti che correranno su un terzo tracciato ancora più abbordabile, sarà necessario l’ARVA, il dispositivo di sicurezza per la localizzazione in caso di valanghe. Gli organizzatori a questo scopo ne mettono a disposizione una consistente quantità, in collaborazione con Ortovox, per quanti non ne sono in possesso.

Per questa 29.a edizione la sezione CAI SAT di Moena e l’U.S. Monti Pallidi hanno messo in campo un piccolo esercito di volontari, autentico test per l’edizione clou del trentennale. La Pizolada anche quest’anno può contare sul supporto importante della APT Val di Fassa, del Consorzio Trevalli, del Consorzio Passo San Pellegrino e della Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino, ma pure su una lunga serie di supporter locali.

Il lavoro per allestire la Pizolada delle Dolomiti 2005 è stato grande, soprattutto per le mille avversità da superare, tutte affrontate con la massima professionalità, nonostante il gruppo operativo sia costituito da autentici volontari.

Intanto le iscrizioni si stanno infittendo con nuovi nomi ed è ipotizzabile che domenica 3 aprile saranno davvero in molti a darsi battaglia sul Col Margherita con le pelli sotto gli sci.

Mario Facchini - Ufficio Stampa

Comunicato stampa del 30 Marzo 2005