MONDO CAI N.14 – 24 Marzo 2005
SOMMARIO
IN VIGORE LE MODIFICHE DI II LIVELLO PER STATUTO E REGOLAMENTO DEL CAI
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
PASQUA CON LE RACCHETTE NEL PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
VA IN ONDA LA VIA FRANCIGENA CON RADIO RAI TRE E IL CAI
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
ERSAF – ENTE REGIONALE PER I SERVIZI ALL’AGRICOLTURA E ALLE
FORESTE - DAL CIGNO ALLA PERNICE
BIANCA, UN NUOVO SENTIERO SULLE ALPI RETICHE
OCCIDENTALI.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
"VIVI LA MONTAGNA AL VILLAGE" - SCI, AMBIENTE E MODA AL FRANCIACORTA OUTLET
DI RODENDO SAIANO DOVE QUEST’ INVERNO SI PATTINERÀ SUL GHIACCIO
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
MARCO
SAMPIETRO E FEDERICO ORIANI: “RITI DRAMMATICI DELLA SETTIMANA SANTA IN VALSASSINA”
CONFERENZA ILLUSTRATA DA PROIEZIONI DI DIAPOSITIVE - INTROBIO (LC)
BIBLIOTECA
CIVICA VIA VITTORIO EMANUELE - 28 MARZO 2005 ORE 20,45
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
EDITORIALE
VIAGGIA - PROGETTO NAZIONALE UNPLI, L'UNIONE NAZIONALE DELLE PRO LOCO D'ITALIA
PER LA RIVITALIZZAZIONE E VALORIZZAZIONE
TURISTICA, IN DUE ANNI,DI 40 BORGHI ITALIANI A RISCHIO SPOPOLAMENTO.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
EDUCAZIONE AMBIENTALE: FACCIAMO IL PUNTO - SEI APPUNTI PER UN DOCUMENTO
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
CORPO FORESTALE E WWF - UNITI NELLA TUTELA DELLA NATURA - SIGLATA A ROMA IL 10 MARZO LA CONVENZIONE CHE VEDE IL CORPO FORESTALE DELLO STATO E IL WWF ITALIA IMPEGNATI NELLA DIFESA DEL PATRIMONIO AGROFORESTALE ITALIANO, NELLA TUTELA DELL’AMBIENTE, DEL PAESAGGIO E DELL’ECOSISTEMA
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
“8000 METRI DI VITA” - SABATO 2 APRILE 2005 ORE 21,00 - CENTRO CONGRESSI GIOVANNI XXIII – BERGAMO
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
INVITO CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE “TROFEO MEZZALAMA” – VENERDI’ 25 MARZO
----------------------------------------------------------------------------------------------------------IN AMBIENTE
MONTANO UN TURISMO DIVERSO È POSSIBILE - 9/10/11 APRILE 2005 - RADUNO DELLA VAL
VIOLA - SCIALPINISMO, SCI DA FONDO ESCURSIONISTICO, BACKCOUNTRY E CIASPOLE------------------------------------------------------------------------
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
NELLE ALPI CUNEESI LE GARE DI TEST EVENT PER IL 3° CAMPIONATO DEL MONDO DI SCIALPINISMO MONVISO-MONDOLÈ
2006------------------------------------------------------ ----------------------------------------------------------------------------------------------------------
APERTE LE
ISCRIZIONI PER L’ESTATE AI CAMPI AVVENTURA WWF 6 -14 ANNI e 15 - 17 ANNI
E PER LE FAMIGLIE CON BAMBINI------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
SCHÄLI E
PITELKA SULLA TORRE EGGER - GRANDE SUCCESSO IN 32 ORE
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
SULLE DOLOMITI
- SCRITTI DAL 1932 AL 1970 - DINO BUZZATI
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
IN VIGORE LE MODIFICHE DI II LIVELLO PER STATUTO E REGOLAMENTO DEL CAI
La Direttrice
Generale del Club Alpino Italiano, dott.ssa Paola Peila, informa che con la
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 23 febbraio u.s., sono entrate
in vigore le modifiche statutarie di II livello. Il testo
dello Statuto in vigore e del Regolamento generale, approvato
dal Consiglio centrale nella sua riunione del 12 febbraio 2005, sono stati nei
giorni scorsi diffusi a tutte le strutture CAI e sono ora disponibili sul sito
CAI www.cai.it.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
PASQUA CON LE RACCHETTE NEL PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO Le Guide del Parco Nazionale Gran Paradiso organizzano escursioni con le racchette da neve in tutta sicurezza alla scoperta dei segreti della natura alpina. Durante le Festività di Pasqua tre giorni di " plein air full immersion " di trekking con le racchette in Valsavaranche. E' sufficiente organizzarsi con un normale equipaggiamento da montagna. La Guida del Parco sarà a completa disposizione per le escursioni giornaliere e le racchette verranno consegnate gratuitamente ai partecipanti. Escursioni a partire da sabato 26 marzo alle ore 9,30 a Degioz in Valsavaranche, fino al pomeriggio del lunedì 28 aprile.Informazioni:Cooperativa Habitat tel. 0165.363851 Roberto 3358118731 Daniela 3299042298 Parnassius Apollo Club Trekking: Gianni Tamiozzo guida del parco tel. 011.2680062 cell. 3400021540 - e.mail a parnassius@fastwebnet.it.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
VA IN ONDA LA VIA FRANCIGENA CON RADIO RAI TRE E IL CAI
A metà aprile un’escursione tra Parma a Sarzana ripercorre uno dei tratti più suggestivi dell’antico tracciato dei pellegrini che andava da Canterbury a Roma(a cura di Corrado Bernardini/ Gruppo Cai Terre Alte)
Lo scorso anno RAI RADIO TRE
propose il resoconto giornaliero del pellegrinaggio organizzato a Santiago di
Compostela, con escursionisti, giornalisti e intellettuali. Analoga iniziativa
vedrà protagonista quest’anno la Via Francigena, con un trekking di 800 km
dall’abbazia di Novalesa(val di Susa) sino a Roma. La partenza secondo il progetto
firmato dal direttore di Radio Tre, Sergio Valzania, avverrà il 3 aprile per raggiungere il Soglio di Pietro il 14
maggio. Da Fornovo di Parma a Sarzana, uno dei tratti ripristinati grazie alla
collaborazione del Club alpino italiano, saranno proprio gli accompagnatori
del Cai a fare da guida alla comitiva di Radio Tre. L’idea di ripristinare
l’antico collegamento pedonale francigeno attraverso l’Appennino, aveva trovato
concretezza e stimolo quando un gruppo di soci del Cai di Sarzana ripercorse anni addietro il “cammino di
Santiago di Compostela” nella Galizia spagnola, ritornando con in mano una
conchiglia prelevata sulla spiaggia atlantica di Finisterre al modo dei
pellegrini medievali. Scattò subito la molla che impegnò le Sezioni Cai per
alcuni anni per il ripristino dell’antica Via Francigena, che proprio a
Luni/Sarzana si incrociava con l’itinerario compostelliano. Occorre ricordare
che dopo
il riconoscimento da parte del Segretariato generale del Consiglio
d'Europa avvenuto il 21 aprile 1994, la
Via Francigena è a tutti gli effetti il secondo "itinerario
culturale" europeo dopo quello di san Giacomo. Il progetto di
valorizzazione fu inaugurato il 24 giugno '94 a Viterbo con l'insediamento
ufficiale del comitato promotore composto
da Omt, Consiglio d'Europa, Unesco e Citta' del Vaticano. Il Consiglio
centrale del Cai del 24 febbraio 2001 deliberò “il riconoscimento del valore
storico-culturale del tratto ligure-tosco-emiliano della Via Francigena”, dando
di fatto il via ai lavori portati avanti all’interno del Gruppo di lavoro
nazionale Cai “Terre Alte”, specifico per il recupero della memoria della
presenza dell’uomo in montagna. Il tratto francigeno a cavallo dell’Appennino
tra Parma e Sarzana è di certo uno dei più
integri e remunerativi dal punto di vista escursionistico. L'itinerario che tocca Talignano, Fornovo, Respiccio,
Bardone, Terenzo, Cassio, Castellonchio, Berceto, Pontremoli, Ponticello,
Filattiera, Filetto, Villafranca, Terrarossa, Aulla e Sarzana, è stato oggetto
di un approfondito studio progettuale da parte del Gruppo "Terre
Alte" del Cai assieme alle locali sezioni. E' quindi possibile ora seguire realmente i "cammini del
cielo" in questo tratto francigeno di grande valore paesaggistico e
storico-culturale, confortati dalle frecce e dalle bandierine bianco-rosse dei
sentieri Cai. Riattivare uno o più itinerari francigeni pedestri significa
attualizzare l'antico tracciato, renderlo vivo, concreto, praticabile. Solo
così, attraverso la diretta esperienza del camminare in ambiente tra i segni
dell'uomo e lo stupore della natura, si può riscoprire una delle radici
dell'escursionismo moderno, il senso del "viaggio", liberi da
motivazioni economiche o materiali. Conoscere camminando significa alzare il
coperchio sul territorio, togliere la polvere, capire, correlare. Ed è qui che
si mostra a pieno il valore dell'esperienza di una grande associazione come il
Club alpino: da un lato il rigore e la competenza tecnica ed operativa che ci
consente di pianificare in modo corretto reti sentieristiche e segnalarle,
dall'altro i "valori" che sempre informano la nostra attività, la
ricerca culturale, la difesa dell'ambiente e dello spazio abitato. Che cosa
sono i muretti a secco, le pietre selciate delle mulattiere, i guadi erosi dal
tempo, le piccole pievi di campagna, le maestà, i ponti, senza un contorno
culturale e morale, senza una predisposizione di studio e di concentrazione che
è alla base dell'esperienza escursionistica del Cai ? Ecco il merito
ineludibile di tutte le socie e dei soci
che hanno collaborato alla realizzazione del tracciato Sarzana-Parma.
Il progetto fu presentato nei comuni di Parma, Pontremoli e Sarzana, con un
grande “palio” raffigurante il percorso
della Via Francigena. Il percorso escursionistico è lungo circa 150 km e raggiunge
l’altezza massima di 1040 m in corrispondenza del passo della Cisa o Monte
Bardone, e di 1266 m per la variante che transita dal passo del Cirone. L’intero lavoro di ripulitura e segnalazione
dell’itinerario, è stato portato avanti con il contributo volontario di sei
Sezioni, Sottosezioni o gruppi del Cai, Parma, Pontremoli, Filattiera, Bagnone,
Licciana Nardi e Sarzana, mentre l’individuazione dell’itinerario è stata fatta
in base ai rilievi del Comitato scientifico della Via Francigena, utilizzando
antiche mappe, carte dell’I.g.m., e attraverso un’attenta ricognizione sul
territorio, con il censimento di tutti i manufatti significativi. Altrettanto importante si è dimostrato il
recupero della memoria da parte dei residenti. Il tratto appenninico da Fornovo
a Berceto, passo Cisa, Pontremoli, Filattiera(Licciana Nardi), Aulla e
Sarzana sarà compiuto dal 14 al 18
Aprile 2005: ogni sera dalle 18.00 verrà trasmesso per radio il resoconto di
tappa.
Informazioni: Cai Sarzana 0187625154
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
ERSAF – ENTE REGIONALE PER I SERVIZI ALL’AGRICOLTURA E ALLE
FORESTE - DAL CIGNO ALLA PERNICE
BIANCA, UN NUOVO SENTIERO SULLE ALPI RETICHE
OCCIDENTALI
L’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste
(E.R.S.A.F.) sta realizzando sulle Alpi Retiche un nuovo itinerario di
carattere escursionistico, nel settore compreso tra il Pian di Spagna e il
Monte Disgrazia. L’opera è prevista nell’ambito di un Progetto Life Natura
(inizio 2003, fine 2006), denominato “Reticnet: 5 siti per la conservazione di
zone umide e habitat prioritari”. Si tratta del primo progetto di conservazione
ambientale all’interno del Parco Val Codera, Disgrazia, Bernina. Uno degli
scopi del Progetto Life è rendere consapevoli le popolazioni residenti degli obiettivi
di conservazione di habitat e specie, mediante iniziative di raccordo con la
realtà socioeconomica locale. Con la
collaborazione delle Scuole d’Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata
“Associazione Guide alpine Val Chiavenna” e “Il Gigiat”, ERSAF, ha individuato
nell’ideazione e nella realizzazione di
un nuovo percorso da trekking, la possibilità di sviluppare sinergie tra le
microeconomie locali, gli operatori turistici e gli obiettivi di conservazione.
L’itinerario, che sarà completato all’inizio dell’estate, permetterà ad un
escursionista esperto, di camminare una settimana per monti, dal Pian di Spagna
in Valchiavenna sino al monte Disgrazia
in Val Masino . Scopo dell’itinerario è la scoperta della variabilità
ambientale e paesaggistica dei luoghi attraversati, favorendo il recupero
d’antiche tracce rese di nuovo leggibili e percorribili al viandante attento.
Si passa così da un tratto dell’antica strada verso la Svizzera (attuale
Sentiero del Giubileo) sospeso sul Lago di Novate e il Pian di Spagna,
all’antichissimo e ripido percorso di
collegamento tra la Val Codera e la Val dei Ratti, attraverso la Forcola di
Frasnedo. Dopo i suggestivi laghi di Primalpia, si passa, per mezzo di una
cengia sulla costiera del Monte Calvo,
in Val Masino, visitando l’anfiteatro unico del Pianone di Porcellizzo, i
dimenticati maggenghi di Brasco, sino a
calare in Val di Mello e infine in Val di Preda Rossa, lungo l’antico e
desueto itinerario pastorale del Passo Romilla.
L’itinerario favorisce i passaggi turistici, le strutture ricettive di
bassa e media quota, i rifugi poco frequentati come l’Omio, la microeconomia
locale, legata ai produttori di latticini, i centri d’informazione etnografica
ed altre possibili iniziative a carattere turistico e ambientale. Allo scopo di
far conoscere le potenzialità del nuovo sentiero e il Progetto Life Reticnet,
ERSAF, organizza per la terza settimana di luglio 2005 il percorso inaugurale
del sentiero, invitando i giornalisti di montagna. Sono a disposizione dei partecipanti le
Guide Alpine e il Coordinatore del Progetto Life come supporto logistico nelle
tappe, con punti d’appoggio spartani intermedi, rifornimenti e mezzi adeguati
per i trasferimenti. Al termine, in un
incontro conviviale, presso la Casa
delle Guide di Filorera in Val Masino, sarà distribuito del materiale
informativo, destinato anche a quei giornalisti che non possono prendere parte
all’intero percorso. Gli interessati prendano contatto urgente con gli
organizzatori dell’Ersaf.
Sentiero Life per Natura 2000 attraverso i SIC delle Alpi Retiche descrizione generale del percorso
Partenza:il percorso ha inizio in prossimità del Ponte del Passo presso la Sede della Riserva Naturale del Pian di Spagna (parcheggio, fermata autobus).
Prima Tappa: Dal Pian di Spagna alla Val Codera.
Attraversato in direzione Como il
ponte si svolta a destra per strada asfaltata che costeggia il Mera fino
all’abitato di Dascio. Per sentieri e mulattiere tra i campi si sale al
belvedere del Sasso di Dascio da cui si può osservare il Pian di Spagna e parte
del percorso dei giorni seguenti. Proseguendo verso Nord lungo il “Sentiero del
Giubileo” in boschi di latifoglie con suggestivi scorci panoramici si raggiunge
il tempietto romanico del XII sec dedicato a S.Fedelino presso un importante
lembo di foresta alluvionale oggetto di intervento con il Progetto Life. Si
traghetta sull’altra sponda del fiume e si raggiunge Novate-Mezzola, in
prossimità della stazione FS. Risalendo il conoide lungo cui si sviluppa
l’abitato si raggiunge l’antico sentiero selciato che porta in Val Codera.
Passando inizialmente per lande calde ad erica arborea e cisto e quindi in
boschi di tiglio, acero e castagno si raggiunge l’abitato di Avedeè e quindi il
paesino di Codera (825mt.slm) dove si pernotterà alla “Locanda Risorgimento”, con possibilità di visita del
Museo Etnografico. Dislivello in salita circa 900 metri, sviluppo intorno ai 14 km, ore
previste di cammino 6. Difficoltà escursionistiche E.
Seconda Tappa: Da Codera alla Valle dei Ratti
Oltrepassato il torrente Codera su antichi ponti in pietra in direzione “Cola”, si raggiunge passando per le baite di Ciì il “Tracciolino”, caratteristico percorso pianeggiante costruito dall’ENEL, si segue aggirando un impervio vallone (Val Revelaso) fino a ricollegarsi, a monte del caratteristico abitato di S.Giorgio, all’antico sentiero in passato utilizzato dai valligiani come unica via di collegamento alla Valle dei Ratti. Con ripido percorso in ambiente selvaggio, passando dalle Baite alla Valle, si raggiunge la forcola di Frasnedo a 1662 mt., da cui si scende per lariceti e prati al sottostante omonimo abitato (1287 mt.slm), dove si pernotterà in un ostello in allestimento.
Dislivello in salita circa 900 metri, sviluppo intorno ai 13 km, ore previste di cammino 5-6. Difficoltà escursionistiche EE.
Terza Tappa: Dalla Valle dei Ratti al Rifugio Omio
La tappa è certamente una delle
più suggestive in quanto, da un intaglio di cresta della Cima del Calvo, offre
una visuale ineguagliabile sulla Val di Mello a EST, la Valle dell’Oro a NORD e
sul Lago di Mezzola e alto Lario a SUD.Da Frasnedo si raggiunge il fondo della Valle dei
Ratti, seguendo per un breve tratto il fondovalle per poi risalire la sinistra
orografica della valle fino al Bivacco Primalpia. (1980 mt.slm). Dal bivacco si
raggiunge con un breve tratto attrezzato la ripida valletta che porta
attraverso i laghetti di Primalpia all’omonimo passo (2476 mt.slm). Si cambia
versante raggiungendo la Bocchetta dello Spluga (2532 mt.slm) con notevoli
scorci panoramici sull’omonimo lago, per poi salire attraverso vasti macereti
ad un intaglio nella cresta delle Cime del Calvo, intorno ai 2700 m, (qualche
attrezzatura ausiliaria). Con un panorama spettacolare su Badile, Cengalo, Val
di Mello, Bernina e Disgrazia si scende lungo la Cengia del Calvo, antico
percorso di cacciatori (qualche attrezzatura ausiliaria) per attraversare
l’anfiteatro della Valle dell’Oro e raggiungere il Rif.Omio, al cospetto delle
pareti della Sfinge, cariche di storia alpinistica. Dislivello in salita circa
1600 metri, sviluppo intorno ai 18 km, ore previste di cammino 8. Difficoltà
escursionistiche EE.
Quarta Tappa: Dal Rifugio Omio alla Val di Mello
Dal Rifugio
Omio si scende verso i Bagni Masino seguendo il tradizionale percorso
tracciato, passando attraverso il caratteristico alpeggio dell’Alpe dell’Oro,
situato sotto enormi massi. In prossimità della “Baita del fango” (1590 mt.slm)
posta su un terrazzo naturale, si incrocia il sentiero che porta verso la
“Casera Sceroia” (1951 mt.slm) dove fa da sfondo lo spettacolare anfiteatro del
Porcellizzo. A questo punto si incrocia il sentiero per il Rifugio Gianetti, si
visita il pianone del Porcellizzo e si raggiunge l’omonima baita. Da qui si
scende alle “Baite di Corte Vecchia” (1405mt. slm ) e si imbocca l’antico
sentiero per “Brasco” (1386mt.slm) per poi scendere alla “Piana di Bregolana”.Con un servizio
navetta si raggiungerà quindi il Centro Polifunzionale della Montagna per un
momento conviviale aperto e si pernotterà presso la struttura.Dislivello in
salita circa 700 metri, sviluppo intorno ai 12 km, ore previste di cammino 5-6.
Difficoltà escursionistiche E.
Quinta Tappa
Dalla Val di Mello alla Val di Preda Rossa
Si percorre la
Val di Mello passando per i caratteristici nuclei di baite, fino alla località
“Rasega”, dove si incontrare un ponte sul torrente Mello: dopo averlo
oltrepassato si imbocca la Val Romilla, che si risale transitando per le
omonime Alpi Inferiore e Superiore. È una delle valli più ricche di fauna selvatica
del comprensorio, l’incontro con i camosci è frequente.Salendo per tracce si
raggiunge il Passo della Romilla (2546mt.slm), compreso tra il Pizzo Vicima
(2687mt.slm) e il Pizzo dell’Averta (2853mt.slm). Si scende ai ruderi della
“Baita dell’Averta” (2242 mt.slm) e, seguendo una lieve traccia in direzione
EST, con buoni scorci sul Monte Disgrazia, i Corni Bianchi e la Piana di Preda
Rossa, si incrocia a quota 2113 mt. il sentiero per il Rifugio Ponti
(2559mt.slm) che conduce all’Alpe Preda Rossa.Giunti a questo punto si possono scegliere
due vie di percorso: scendere al Rifugio Scotti (1462 mt.slm) raggiungibile
attraverso la piana, oppure risalire verso il Rifugio Ponti (2559mt.slm). Il
nostro itinerario di visita guidata ai SIC si concluderà a questo punto,
lasciando in ogni caso libertà di proseguire verso la Val Malenco con
un’ulteriore tappa di raccordo attraverso il Sentiero Roma o i suggestivi
pascoli di Scermendone.Dislivello in salita circa 1600 metri, sviluppo intorno
ai 20 km, ore previste di cammino 8. Difficoltà escursionistiche EE.
Sesta Tappa: Dalla Val di Preda Rossa al Rifugio Bosio
Alternativa A – partenza dal Rifugio Scotti
Il sentiero è
ben tracciato e conduce al rifugio Bosio partendo dalla località “Sasso
Bisolo”. Seguendo con lieve pendenza la Val Terzana si arriva in prossimità del
lago Scermendone, posto all’incirca a metà del tragitto. A quota 2595mt. si
incontra il Passo di Scermendone che apre un sentiero un pò scosceso e
abbastanza pietroso ma, comunque segnalato. Questo conduce al Passo Calvenno
(2551mt.slm) che porta al Rifugio Bosio (2086mt.slm) attraverso un percorso
semplice.Dislivello
in salita circa 1300 metri, sviluppo intorno ai 18 km, ore previste di cammino
7-8. Difficoltà escursionistiche EE.
Alternativa B – partenza dal Rifugio Ponti
Questo percorso
si svolge più in quota rispetto al precedente ed è di difficile percorribilità
in caso di neve, riprende l’ultima tappa del Sentiero Roma. Partendo dal
Rifugio Ponti si segue la direzione per il Rifugio Desio (2703mt.slm) e si
oltrepassa il Passo di Corna Rossa a quota 2880mt. Raggiunto il Rifugio Desio,
attraverso un sentiero percorribile senza difficoltà, si prosegue attraverso la
“Valle Airale” in direzione Rifugio Bosio, a quota 2086mt. che permette di
raggiungere facilmente la vicina Val Malenco.Dislivello in salita circa 350 metri,
sviluppo intorno ai 9 km, ore previste di cammino 4. Difficoltà
escursionistiche EE.
"VIVI LA MONTAGNA AL VILLAGE" - SCI, AMBIENTE E MODA AL FRANCIACORTA OUTLET DI RODENDO SAIANO
"Vivi La Montagna Al
Village" è un’originale iniziativa del Franciacorta Outlet Village di
Rodengo Saiano(Brescia), tra i più grandi d´Italia: i visitatori dell’outlet
che presenteranno lo skipass giornaliero di una località della valle Camonica
riceveranno la tour card giornaliera, che permette ulteriori sconti sulle
grandi firme della moda di casa al Village.
Inoltre, per ogni skipass ritirato, il Consorzio AdamelloSki-Alta Valle
Camonica otterrà 1 € da destinare a un progetto importante: il recupero dei sentieri di montagna nel
parco dell´Adamello. I viottoli montani rappresentano un elemento
caratteristico del paesaggio, ma mancanza di forza lavoro, causata dallo
spopolamento del territorio, e risorse economiche limitate mettono a rischio la
loro esistenza. "Fagocitata" dalla vegetazione, potrebbe scomparire
una testimonianza della mano dell’uomo in un ambiente "difficile"
come quello montano.
Informazioni: Franciacorta
Outlet Village - Via Cascina Moie 1 -
Rodengo Saiano (Brescia)
Tel.
030 6810364 – fax 030 6810424 info@franciacortaoutlet.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
MARCO
SAMPIETRO E FEDERICO ORIANI: “RITI DRAMMATICI DELLA SETTIMANA SANTA IN VALSASSINA”
- CONFERENZA ILLUSTRATA DA PROIEZIONI DI DIAPOSITIVE - INTROBIO (LC) BIBLIOTECA CIVICA VIA VITTORIO EMANUELE
- 28 MARZO 2005 ORE 20,45
Marco Sampietro, insegnante di lettere, e Federico Oriani, studente
universitario, terranno una conferenza dal titolo: “Riti drammatici della
Settimana Santa in Valsassina”. Lo scopo è quello di fare il punto dello stato
del lavoro di ricerca che i due studiosi di storia locale stanno svolgendo
sulle manifestazioni di devozione popolare del triduo pasquale in Valsassina e
di raccogliere ulteriori testimonianze su queste tradizioni religiose e
teatrali. L’incontro, organizzato dalla Biblioteca Comunale “Giuseppe Arrigoni”
di Introbio e dall’Associazione Culturale “Amici della Torre” di Primaluna,
avrà luogo lunedì 28 marzo c.a. alle ore 20.45 presso la sede municipale di via
Vittorio Emanuele ad Introbio. Marco Sampietro passerà in rassegna le liturgie
drammatiche della settimana santa in Valsassina, con particolare riguardo
all’“Entierro” di Primaluna, una rappresentazione-processione con il Cristo
morto la sera del Venerdì Santo, di cui si possiede la documentazione più
antica. Abolita nella prima metà dell’Ottocento per la crudezza con cui i
flagellanti penitenti si percuotevano, la processione del funerale di Cristo di
Primaluna fu riproposta in una versione non violenta nella seconda metà del
secolo scorso per essere poi definitivamente abbandonata. Un’altra processione
del Venerdì Santo molto antica e tuttora praticata è quella di Vendrogno. Si
accennerà anche alle altre processioni devozionali: l’“Entierro” di Esino, la
rappresentazione a stazioni di Perledo e di Varenna e la processione detta dei
Giudee di Mandello-Abbadia. Federico Oriani presenterà la recita del dramma
della Passione che da tempi immemorabili fino al 1954 si svolgeva a Barzio. La
rappresentazione, che coinvolgeva tutti gli abitanti del paese, veniva messa in
scena la sera del sabato santo con cadenza irregolare (ora quinquennale, ora
biennale, ora triennale). Lo spazio scenico era costituito dalla piazza del
paese, sulla quale erano allestiti i luoghi canonici della passione: l’orto
degli ulivi; tre croci già erette costituivano il calvario; i quattro tribunali
erano delle tende con un seggio; solo Pilato al momento della condanna saliva,
per dare maggiore solennità alla scena, sul balcone di una casa adiacente.
Comparivano inoltre la prigione di Barabba e l’albero secco per il suicidio di
Giuda. Ventiquattro erano le parti parlate; molto più grande era invece il
numero delle comparse. Tra le scene più interessanti dal punto di vista
folklorico si ricorda soprattutto quella della fine di Giuda che, staccato
dall’albero, veniva gettato dai diavoli su un carro infuocato, che
simboleggiava la bocca dell’inferno, dove era stata ricavata una nicchia
protetta da coperte bagnate. La Passione di Barzio è stata una delle ultime
espressioni genuine di questa tradizione teatrale religiosa. In conclusione
verranno descritte le tradizioni non drammatiche della Pasqua, quale il
particolare significato taumaturgico attribuito dai pasturesi alle acque del
Grinzone attinte al momento dello scioglimento delle campane all’annuncio della
Risurrezione e l’importanza delle uova nel pasto di Pasqua ad Esino, nonché
l’uso delle “raganelle” (esemplari conservati presso i Musei Etnografici di
Premana e Primaluna e presso il Museo Parrocchiale di Barzio) per avvisare
sonoramente l’imminenza di una funzione religiosa quando, il venerdì santo, le
campane erano legate.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
“APERTO
PER FERIE”- PROGETTO NAZIONALE UNPLI, L'UNIONE NAZIONALE DELLE PRO LOCO
D'ITALIA PER LA RIVITALIZZAZIONE E
VALORIZZAZIONE TURISTICA- OBIETTIVO VALORIZZARE 40 BORGHI ITALIANI A RISCHIO SPOPOLAMENTO.
Due iniziative volte alla
riscoperta, valorizzazione e promozione di
borghi e villaggi a rischio
spopolamento, una a livello nazionale e una di respiro europeo.
Si chiama “ Aperto per ferie” il progetto nazionale UNPLI,
l'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia teso
a rivitalizzare e valorizzare turisticamente,
in due anni, 40 borghi italiani
a rischio spopolamento. L’iniziativa,
che ha preso il via negli scorsi mesi vuole porre rimedio ad un fenomeno
demografico negativo di larga portata che coinvolge quasi 5000 comuni italiani,
mettendo a disposizione le competenze e la professionalità delle migliaia di
Pro Loco italiane riunite nell’UNPLI, favorendo piani di formazione turistica
locale e promozione delle eccellenze territoriali, rivolti ad un pubblico
allargato. Il progetto, dopo un’attenta valutazione delle potenzialità
turistiche locali individuate dalle Pro Loco, proporrà la realizzazione di
prodotti turistici ed itinerari ottimizzati, da commercializzare e promuovere a
livello nazionale. L’altra iniziativa,
che si sviluppa in ambito europeo e si muove sulla medesima linea del progetto
delle pro loco, si chiama “Rete Europea
del Turismo di Villaggio” . Si tratta di un nuovo prodotto turistico basato
sull’identità dei piccoli villaggi e che si pone come obiettivo la
valorizzazione del loro patrimonio naturale, architettonico e culturale, con lo
stretto coinvolgimento della popolazione residente. La rete si rivolge a tutti
coloro che vanno alla ricerca di un turismo di esperienza e che vogliono
scoprire la tradizione, l’autenticità,
il mito e l’immaginario, attraverso segni e testimonianze presenti in questi
villaggi. A questa rete partecipa il Trentino con tre località, Cimego, un piccolo centro della Valle del
Chiese, Luserna e Nogaredo delle Strie in Vallagarina. Due interessantissime
iniziative, che ci piacciono e ci entusiasmano, tese alla valorizzazione
di quel patrimonio di cultura, di arte
e di storia che ogni borgo o sperduto villaggio racchiude e che trovano il più
convinto e incondizionato appoggio di “Viaggia l’Italia”.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
1 e 2 APRILE 2005, ROMA: SEMINARIO NAZIONALE SULL’EDUCAZIONE AMBIENTALE A PALAZZO ROSPIGLIOSI
Il seminario è articolato in tre sessioni. Nella plenaria del venerdì mattina 1 aprile verranno proposti alcuni nodi generali, inseriti nel documento di convocazione del seminario. Si proseguirà nel pomeriggio e nella mattina di sabato 2 aprile con sessioni parallele di approfondimento, introdotte da brevi relazioni e guidate da coordinatori. Concluderà il seminario la sessione in plenaria pomeridiana di sabato 2 aprile, dedicata alla discussione del seguente tema: “come può l’Educazione ambientale pesare di più?”
1 aprile
ore 10.30 - Presentazione del seminario
ore 11.00 - 1^ sessione - plenaria
Interventi introduttivi
1. globalizzazione e dimensione locale nell’EA
2. il cambiamento culturale: obiettivi e strategie
3. qualità educativa e innovazione: come cambia l’EA
4. attori, competenze, sinergie per un sistema maturo di EA
ore 13.00 - Pausa pranzo
ore 15.00 - 2^ sessione - gruppi di lavoro
Per approfondire ogni gruppo discuterà di uno dei temi introdotti in mattinata
ore 19.00 - Chiusura lavori
2 aprile
ore 9.30 - 2^ sessione - gruppi di lavoro
Per approfondire prosecuzione dei lavori con discussione di un altro tema, connesso con quello affrontato nel pomeriggio precedente.
ore 15.00 - 3^ sessione, plenaria
Come fare per far pesare l’EA nel Paese: le strategie possibili
discussione
ore 18.00 - Chiusura del seminario
Roma 1 e 2 aprile 2005, Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, Via XXIV Maggio, 43 - Roma.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
CORPO FORESTALE E WWF - UNITI NELLA TUTELA DELLA NATURA - SIGLATA A ROMA IL 10 MARZO LA CONVENZIONE CHE VEDE IL CORPO FORESTALE DELLO STATO E IL WWF ITALIA IMPEGNATI NELLA DIFESA DEL PATRIMONIO AGROFORESTALE ITALIANO, NELLA TUTELA DELL’AMBIENTE, DEL PAESAGGIO E DELL’ECOSISTEMA
La convenzione -siglata da Cesare Patrone, Capo del Corpo Forestale e da Maurizio Santoloci, Vice Presidente Nazionale di WWF Italia si prefigge lo scopo di prevenire e reprimere tutti i reati commessi a danno dell’ambiente. La comune opera di riduzione e deterrenza delle azioni illegali e criminose interesserà i settori della tutela del patrimonio forestale e delle aree protette, della difesa dei boschi dagli incendi boschivi, del rispetto dei vincoli ambientali, della tutela del territorio rurale e montano, dell’inquinamento delle acque interne e marine, del traffico di rifiuti, dell’irregolare utilizzazione di cave e discariche, nonché della tutela della fauna autoctona ed esotica (CITES). In forza della nuova convenzione il Corpo Forestale e il WWF Italia procederanno allo scambio di informazioni e di dati relativi ai fenomeni e alle cause degli eventi criminosi, ma soprattutto verranno condivisi i dati che consentiranno al WWF di costituirsi parte civile nei procedimenti giudiziari di rilievo e di attivare indagini difensive nei casi di particolare rilievo investigativo. Il Corpo Forestale, inoltre, si impegnerà anche nell’attività di formazione del personale del WWF Italia.
Informazioni: email: uff.stampa@corpoforestale.it
tel. 06.46657062 fax 06.48904001 – www.corpoforestale.it
http://www.guardiecologiche.piemonte.it/sito/legislazione/Leggi/308-04.htm
http://www.guardiecologiche.piemonte.it/sito/legislazione/Leggi/42-04.htm
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
“8000 METRI DI VITA” - SABATO 2 APRILE 2005 ORE 21,00 - CENTRO CONGRESSI GIOVANNI XXIII – BERGAMO
Un percorso esistenziale di
avventure umane ed alpinistiche raccontato con immagini che per questa occasione verranno integrate
in anteprima
mondiale con quelle
della recente prima
scalata invernale assoluta del Shisha Pangma 8027 m – Himalaya
INGRESSO LIBERO
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
INVITO CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE “TROFEO MEZZALAMA”
XV Trofeo Mezzalama - Venerdì 25 Marzo 2005, ore 17,00
Centro polifunzionale “Sport Haus”- Loc. Tshoarde,
Gressoney-Saint-Jean (AO)
La Fondazione Trofeo Mezzalama
organizza una conferenza stampa di presentazione della XV edizione della
storica “maratona dei ghiacciai” che si svolge sul versante valdostano del
Monte Rosa. La manifestazione si disputa con cadenza biennale da Cervinia
a Gressoney. La gara si correrà giovedì 21 aprile. All’ultima edizione due anni
fa hanno partecipato oltre 700 atleti (in cordate di tre elementi ), e per la
prima volta dal 1933 non ha vinto una squadra italiana. Dalla rinascita del
1997, il moderno Mezzalama resta più che mai un evento unico negli sport di
montagna; per quanto massacrante, è diventato un fenomeno quasi di massa, un
ambitissimo banco di prova dei nuovi appassionati della montagna. Imperdibile
l’interminabile fila di alpinisti che affrontano lo scivolo ghiacciato della
parete Ovest del Castore e danno l’assalto alla vetta, posta a 4230 metri. Con
gli stessi mezzi di una volta: gambe e polmoni.
In vista dell’incontro di venerdì 25 l’organizzazione mette a disposizione dei giornalisti interessati una navetta per Gressoney con partenze da Torino e da Milano: i colleghi della stampa interessati sono pregati di prenotarsi al più presto per usufruire del servizio, telefonando a Pietro Crivellaro 3485251540 o per e-mail mezzalama@trofeomezzalama.org
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
IN AMBIENTE MONTANO CON IL CAI e MW È POSSIBILE UN TURISMO DIVERSO
9/10/11 APRILE 2005 - RADUNO DELLA VAL VIOLA: SCIALPINISMO, SCI
DA FONDO ESCURSIONISTICO, BACKCOUNTRY E CIASPOLE
Programma
Sabato 9 aprile:
ore 9/9,30 arrivo ad Arnoga (Valdidentro) presso l’Albergo “Li Arnoga”
, uscita per escursione
ore 17,30 incontro con il naturalista Stefano Mayr
(direttivo nazionale MW) “Gli animali
carnivori nelle Alpi: l’orso, il lupo, la lince”
ore 18,45
aperitivo di benvenuto offerto dall’albergo Li Arnoga
ore 19 cena.
Domenica 10
aprile: escursione
ore 18:
diapositive e filmato con l’alpinista Enrico Lazzeri, e sua esperienza alla
spedizione K2 1954-2004
ore 19,15 cena
Lunedi’ 11 aprile: escursione
ore 19 cena,
dopo cena, filmato
con immagini di montagna accompagnate da musicisti sorseggiando un buon
bicchiere di vin brulé
Martedì 12 aprile:
colazione,
saluti, abbracci, scambi di indirizzi … alla prossima.
Base logistica
Albergo “Li Arnoga” Valdidentro tel: 0342/927116 web: www.arnoga.it
e-mail: liarnoga@libero.it
prenotare entro
il 31marzo 2005 direttamente all’albergo.
INFORMAZIONI: Moreno Gurini del Cai Valdidentro
tel.3388503375
Comitato
organizzatore
Adriano Licini
MW-Cai Valdidentro tel 3385944701, Jean Claude Nordi-Cai Valdidentro tel
3931113953,
Cristiano
Ghedini-MW tel 3484026740, Stefano Mayr-MW tel 3285423635, Roberto Vitale-MW
3299308525,
Paolo Nino-STM
tel 3381041566, Enrico Lazzeri-Cai Valdidentro 0342985381, Dr Piero Redondi-medico,
Roberto Carminati
3476163275, Michela Lazzarin-Cai Venezia,Toni Scarpa-Cai Venezia 3470578707
Con la
partecipazione di
C.A.I. Bologna,
C.A.I Chiavari,
C.A.I. Chiavenna,
SAT Mattarello (Tn)
C.A.I. Valtellinese, S.T.M. Milano
___________________________________________________________________________
NELLE ALPI CUNEESI LE GARE DI TEST EVENT PER IL 3° CAMPIONATO DEL MONDO DI SCIALPINISMO MONVISO - MONDOLÈ
2006
Numerosi gli iscritti alle gare Test Event del III Campionato del Mondo
di Scialpinismo che si svolgerà in Piemonte l’anno prossimo. Oltre 270 atleti
provenienti da numerose regioni italiane (Piemonte, Liguria, Lombardia, Val
d’Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio, molto nutrita la
rappresentanza del Trentino Alto Adige)
e dall’estero (dalla Grecia e dalla
Francia), hanno partecipato nelle due giornate del 19 e 20 marzo scorsi, alle
gare di test event: Gara Individuale Junior e Cadetti (23 uomini),Gara a coppie
Senior (41 coppie maschili, 4 coppie femminili), Gara Individuale Senior (121
uomini, 14 donne), Gara Minirally Junior e Cadetti (25 uomini, 3 donne). Le
competizioni preparatorie della grande kermesse sciistica dell’anno
venturo, si sono svolte nell’area del
Mondolè, con partenza da Artesina(Cuneo), al fine di garantire agli atleti le
migliori condizioni di innevamento per lo svolgimento in sicurezza delle
competizioni. Hanno dominato le gare i
valdostani Jean Pellisier (Esercito Italiano) e Dennis Brunod (Sci Club
Valtournanche), che si sono piazzati primi nella gara a coppie di sabato e
hanno voluto sportivamente terminare insieme, a parimerito, anche la gara
individuale di domenica. Il distacco sui secondi classificati è stato di quasi
5 minuti, per entrambe le gare. Tra i team che hanno meglio figurato, lo Sci
Club Alta Valtellina che ha piazzato nelle competizioni di entrambe le giornate
di test event i propri atleti nelle prime posizioni. Buoni anche i piazzamenti
degli atleti francesi, 3° assoluto nella gara senior individuale con Bonnet
Nicolas del CAF Briancon, e dominatori del minirally juniores (rispettivamente,
1°, 2° e 4° classificato, tutti del CAF Barcelo). Alberto e Fulvio Fazio dello
Sci Club Garessio, nelle gara a coppie si sono piazzati sesti a pochi secondi
dai quinti classificati, mentre nella gara senior individuale Alberto Fazio si
è classificato quinto. Le premiazioni sono avvenute presso il centro Incontri
Nuovo Beila a Mondovì. I Test Event hanno raggiunto l’obiettivo di verificare
la macchina organizzativa e la logistica sul campo che hanno già dato una buona
prova di sé facendo ben sperare per l’evento Mondiale di Marzo 2006.
Per informazioni: Franco G. Ferrero tel\fax 0124.360749 mobile
3478887826
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
APERTE LE ISCRIZIONI PER L’ESTATE AI CAMPI AVVENTURA WWF 6 -14
ANNI e 15 - 17 ANNI
E PER LE FAMIGLIE CON BAMBINI
Per la prossima estate il WWF propone i nuovi CAMPI AVVENTURA,
attività turistico - educative che ogni
anno coinvolgono fino a 5.000 ragazzi delle elementari e delle medie e circa
2.000 ragazzi delle superiori. I campi si svolgono in moltissime splendide
località delle più importanti aree protette d’Italia e d’Europa.Per genitori e
figli che vogliono vivere un’esperienza di campo e vacanza in natura insieme ad
altre famiglie, il WWF propone di scegliere tra le 24 proposte di una settimana
del catalogo VACANZE NATURA FAMIGLIE. I
tre cataloghi (6-14 anni, 15-17 anni, Famiglie) sono on-line sul sito WWF e
saranno disponibili a breve nelle sedi dell’associazione nelle principali città
italiane.
Il WWF si è dotato da due anni di una Carta di qualità del turismo
ambientale che descrive e il valore aggiunto della proposta WWF e rappresenta
uno strumento importante di monitoraggio e controllo delle attività a tutela
delle famiglie e dei partecipanti, che scelgono il WWF alla ricerca di “una
marcia in più” nel rapporto uomo-natura.
Programmi
completi e prenotazioni on-line su www.wwf.it/vacanze
Sara Bragonzi
ufficio stampa - comunicazione Alpi WWF Italia
via Orseolo 12 20144 Milano
tel 02 83133233 - mobile 329 8315718 - fax 0283133202
www.wwf.it s.bragonzi@wwf.it
skype.com: sarabrag
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
SCHÄLI E
PITELKA SULLA TORRE EGGER - GRANDE SUCCESSO IN 32 ORE
Il membro del team internazionale alpineXtrem di SALEWA Roger Schäli ha
scalato insieme al compagno di corda Michal Pitelka la Torre Egger lungo la via
“Titanic”. Dopo 32 ore di arrampicata no-stop, i due alpinisti hanno
conquistato la vetta, superando nell’uscita finale un ripido fungo di ghiaccio
alto 60 metri. “E’ stata l’esperienza più significativa”, ha commentato
soddisfatto Roger Schäli al termine della scalata lungo una via che solo pochi
alpinisti hanno percorso con successo. Per intraprendere invece la seconda
scalata lungo la leggendaria via Egger-Maestri sul Cerro Torre, Schäli e
Pitelka dovranno aspettare ancora, perchè le temperature insolitamente alte in
Patagonia hanno provocato lo scioglimento delle superfici solitamente
ghiacciate, aumentando così il pericolo di caduta massi. Mentre Roger Schäli ha
già compiuto diverse prime scalate impegnative, aggiudicandosi la candidatura
al “Piolet d’Or”, l’oscar dell’alpinismo, con le due prime scalate dell’Arwa
Spires in India settentrionale, Michal Pitelka ha fatto parlare di sé tre anni
fa, percorrendo insieme a Stephan Siegrist la parete nord dell’Eiger con
l’attrezzatura, utilizzata nella prima scalata.
Informazioni e
materiale fotografico:
Ufficio stampa
Salewa Italia a cura di LDL Comunicazione Laura De Luca
Via Ponte di
Legno 7 - 20134 Milano Tel.
02/2153874 - Fax 02/26416329
Email laura@ldlcomunicazione.com www.ldlcomunicazione.com
SALEWA Sport AG - Jürg Buschor -
International PR Manager
Rütiholzstrasse 21 - CH-9053 Teufen
Tel. +41 71 335
09 39 Cell. +41 79 247 81 61
juerg.buschor@salewa.ch
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
Recensione
SULLE DOLOMITI - SCRITTI DAL 1932 AL 1970 - DINO BUZZATI -
Uscita una raccolta di scritti da Dino Buzzati sulle Dolomiti.
Rassegna toccante ed intima di uno dei più grandi scrittori italiani. Con belle fotografie che tracciano il resoconto di una vita. Sospesa
tra la scrittura, curata di notte come un alchimista terrifico. Capace di
sprigionare dalle mani elfi incantevoli e frasi che scendevano in gola e giù,
fino in fondo all'anima. E poi risalivano dagli anfratti più lontani di un
animo musicale. capace di poche arditezze sulla roccia. Che però amava a
dismisura. Ben lo sa Rolly Marchi che a Buzzati ha forse dedicato - per sincera
amicizia - una parte della propria vita.Amante delle Dolomiti fino allo
spasimo. Gli ultimi anni della sua vita, contagiati dalla malattia, saranno
preda di sogni profondi come il deserto in cui gli occhi si perdono. Sognava
sempre la montagna. Era una passione maschile e catturante fino allo spasimo.
Le ascensioni compiute da Buzzati sono tante. Le prime - è un dato curioso -
sono state compiute nei primi del mese di settembre. E' il mese più dolce
perchè il caldo ha allentato un poco la morsa ed il freddo è gentile. Lo si
sente soltanto al mattino ed un poco la sera quando si imbruna il gorno e la
mente va verso il sole che muore, in lontananza. Anche i suoi disegni risentono
molto della montagna. Certe prospettive sanno di diedri che svettano come punte
acuminate ed i colori sembrano sempre andare verso il cielo della notte. Aveva
mani curate, forse fino all'eccesso. Ed a discapito della pratica su roccia che
- notoriamente - scalfisce ed asiuga le mani rendendole nodose e
"dure".Questa raccolta di articoli, scritti un po' per tutte le
testate più importanti, dal Corriere della Sera - di cui sarà elzevirista
impareggiabile - all'Europeo, fino alla Domenica del Corriere, ci parlano di
montagna. Sempre di lei. Riesce a trasmettere un mondo a parte, di nicchia, e
di attesa perenne. E' Drogo che scrive di queste montagne. Aspetta sempre una
risoluzione definitiva della propria vita che sembra richiedere alle cime.
Certi ritratti non si possono dimenticare. Nessuno meglio di lui potrà mai
scrivere - con pochi tratti da miniaturista d'afflato - di Comici, Dibona, Tita
Piaz. Rivivono personalità possenti ed uniche. Uomini dotati di una volontà
prodigiosa e capacità tecniche tutto sommato "inumane". La fine è
sempre malinconica, di queste persone. Perse in un anonimato ingiusto, oppure
spezzate da un destino grottesco, terribilmente provocatorio nella impensabile
misura dell'ingiustizia che il destino ha saputo intessere per assestargli il
colpo di grazia. L'incidente che occorse a Tita Piaz - morto per colpa di
una bicicletta - non è forse un racconto tremendamente, profondamente,
alla Buzzati ? C'è una malinconia vaga, sottile come un filo di fuoco sul
ciglio della porta che ti imnpedisce di godere di quanto sta fuori. Questo era
Buzzati. Un malinconico, sapientissimo uomo che si divideva - riservatamente e
soltanto per pochi - tra anime diverse. Quella del pittore, dello scrittore, e
quella di chi avrebbe dato un proprio libro per ripetere una scalata
importante. Sarà stato per questo che Rolly Marchi gli regalò - in età per
Buzzati non più verde - un'ascesa ancora impegnativa. C'è una fotografia del
libro, anzi, che chiude il libro. Si vede Buzzati allontanarsi con un bastone
su cui la figura per intero si appoggia. Quella fotografia volle direttamente
l'interessato da Marchi e volle che a scattare si catturasse proprio
un'immagine precisa. Quella di un uomo che si volge all'indietro e va verso il
proprio destino. Quello di ciascuno di noi, verso la propria sorte, bella o
buona. Da soli e con un velo pesante di smarrimento negli occhi. Perchè di là
non si sa se ci siano amici, o no. Il libro chiude malinconicamente. Questo è
il più fedele ricordo di Buzzati. La sua ferma, densa malinconia. Si sta da
soli, verso una montagna. Oppure verso una vita sperando di averla respirata
davvero come Dio comanda.Editoriale Domus, Pagg. 123 - euro 2,50
Ufficio Stampa Club
Alpino Italiano
Responsabile: Pier Giorgio Oliveti
Redazione: Giovanna Massini - Gabriella Piccin