Kimi
Raikkonen trionfa nel Gran Premio di Spagna davanti a Fernando Alonso e a Jarno
Trulli. Quinto Giancarlo Fisichella che ha fatto il giro più veloce all'ultima
tornata. Ritirato Michael Schumacher per problemi alle gomme, nono Rubens
Barrichello
Finalmente Kimi Raikkonen trova la giornata buona. Il
finlandese della McLaren-Mercedes dopo averci già provato a Imola tre settimane
fa senza fortuna trionfa nel Gran Premio di Spagna davanti a Fernando Alonso e
a Jarno Trulli dominando dal primo all"ultimo metro dopo essere partito
dalla pole position conquistata in mattinata. Al via lo segue Alonso che era
terzo mentre Webber, secondo, viene scavalcato anche da Ralf Schumacher e le
due Minardi rimangono ferme sulla griglia, ripartono dopo due giri e poi si
fermeranno a circa un quarto di gara proseguendo la loro imbarazzante avventura
in Formula 1 degli ultimi quattro-cinque anni. Raikkonen fila via stabilendo un
record dietro l"altro mentre Alonso accusa problemi alle gomme e rallenta
facendo da tappo a Ralf e agli altri. Il primo a effettuare il pit-stop è
Webber al 18° giro, seguito via via da tutti gli altri. Dopo la prima sosta è
Fisichella a risalire tre posizioni e a stabilirsi alle spalle di Raikkonen,
Trulli va davanti al compagno di squadra Ralf.
Le Ferrari di Michael Schumacher e Barrichello sono le
ultime a fermarsi. Schumi, partito ottavo, guadagna quattro posizioni, Rubinho,
avviatosi dalla penultima fila, arriva a ridosso dei primi dieci e non si
fermerà più ma verrà malinconicamente doppiato da Raikkonen. Al 41° giro
Fisichella perde il secondo posto in quanto costretto a cambiare l'alettone
anteriore, tre giri dopo Schumi rientra per cambiare la gomma posteriore
sinistra ma la sua gara dura ancora due tornate, il tempo di arrivare lungo con
il pneumatico anteriore sinistro afflosciato e rientrare lentamente ai box.
Dopo il secondo pit-stop Raikkonen è tranquillamente davanti ad Alonso e va a
cogliere la terza vittoria della sua carriera, Fernando è al quinto podio
consecutivo stagionale e ora ha 18 punti di vantaggio su Trulli che coglie il
terzo podio del 2005 difendendosi dagli assalti disperati di Ralf. Quinto un
bravissimo ma ancora sfortunato Fisichella che supera in extremis un Webber
incolore dopo la bella prestazione in qualifica del mattino. Settimo infine il
rientrante Juan Pablo Montoya davanti a David Coulthard per la quarta volta a
punti quest'anno, e a Barrichello.
La gara di Barcellona ha detto che la McLaren è
tornata fortissima e che Raikkonen potrà giocarsi fino in fondo le proprie
chance di titolo mondiale, ma la Renault, pur perdendo il primo Gran Premio
stagionale, si conferma su grandi livelli così come la Toyota che migliora di
gara in gara. La Ferrari invece ha confermato che la clamorosa rimonta di
Schumi a Imola era stata solamente un episodio mentre in Spagna, con le
temperature più alte, la Bridgestone ha evidenziato tutta la pochezza delle sue
gomme che si ripercuote anche sull'assetto della vettura. Tra l'altro Michael
non si era mai ritirato nella sua carriera a Barcellona andando sempre a punti
e aveva vinto le ultime quattro edizioni della corsa: numeri emblematici che
spiegano in gran parte quanto è caduta in basso la casa di Maranello. Il
campione del mondo potrà sfruttare le sue capacità di guida a Montecarlo, tra
due settimane, ma i favoriti per la vittoria rimangono Alonso e Raikkonen.
rassegna stampa Eurosport - Max Valle