SPEED ROCK: LA COPPA DEL MONDO FA TAPPA A DAONE  IN VERTICALE SULLA DIGA ENEL DI BISSINA

 

- Sabato 30 e domenica 31 luglio ritorna l’arrampicata “speed”

- Uno scontro fra gli “zar” della velocità

- Per il pubblico uno spettacolo scintillante

- Si esibiscono anche i più giovani

 

Cinquant’anni fa in Val Daone, nel Trentino occidentale, la notizia importante era quella della costruzione della diga, ora è quella di un nuovo evento “mondiale” che si sviluppa proprio sulle pareti della diga Enel di Bissina, che il week-end del 30 e 31 luglio porterà i migliori arrampicatori al mondo a confrontarsi sul tracciato più lungo di tutta la “Coppa” e riconosciuto come il “top” del settore da tutti gli atleti.

Non è la prima volta che la diga Enel di Bissina ospita un appuntamento così blasonato: quando nel 2003 il comitato organizzatore di Speed Rock decise di affacciarsi sulla scena internazionale, alla naturale diffidenza che suscitano i “nuovi arrivati” contrappose una grande competenza ed un’organizzazione priva di sbavature a tal punto che la federazione internazionale ha deciso di affidare loro nuovamente l’appuntamento clou dell’estate della Coppa del Mondo.

Una bella e grande responsabilità che il comitato guidato da Alessandro Togni sta affrontando con molta competenza, sorretto dall’aiuto di un nugolo di volontari locali.

Le gare di Coppa del Mondo di arrampicata “speed”, come si intuisce dal nome, vertono sulla velocità che i climbers devono esprimere nell’affrontare in due manches i due rispettivi tracciati paralleli. È una sfida al cardiopalma su una parete di cemento perpendicolare al terreno, e resa ancor più “dura” dal contesto della gara, la maestosa diga Enel di Bissina, un muraglione alto 85 metri, ma il percorso di gara parte a 15 metri da terra ed è lungo 26 metri, da sorbirsi tutti d’un sorso. Ed è stato proprio un sorso brevissimo, nel 2003, quello del polacco Tomasz Oleksy, detentore del record, il quale ha impiegato 17”54, tempo avvicinato dall’ucraino Stenkovoy nel 2003 (18”48) e dal russo Sinitsyn, vincitore lo scorso anno con 18”92.

Tra le donne il primato appartiene all’indonesiana Etta Hendrawati che lo scorso anno nella prima manche della semifinale ha fermato il cronometro su 27”43, polverizzando il precedente tempo dell’ucraina Olena Ryepko, ma poi la vittoria finale andò alla russa Tatiana Rouyga che si è fermata ad un più “modesto” 30”05.

La gara di Daone sulla diga Enel di Bissina è il quarto appuntamento di stagione della Coppa del Mondo, che vede leaders Anna Saoulevitch con tre vittorie nette ed Eugeny Vaitsekhovski tra i maschi con un primo, un secondo e un quarto posto.

La gara, come detto, si svolge su due manches, ma gli atleti prima di arrivare alla finale dovranno disputare le qualificazioni, quindi la serie di batterie di avvicinamento alla finalissima, che si svolgerà domenica pomeriggio.

Non mancherà neppure quest’anno lo Spiderkids, l’evento riservato ai ragazzi che avranno modo di esibirsi su una parete adiacente a quella “mondiale”, parete che rimane attrezzata per gli appassionati anche dopo l’evento di “Coppa”.

Per il pubblico c’è la possibilità di assistere, comodamente seduti nel prato antistante la diga, e seguire le indiavolate sequenze di gara, confronti diretti che fanno stare col fato sospeso. Due giornate, il 30 e 31 luglio, da trascorrere all’aria aperta con uno spettacolo scintillante.

 

 

Mario Facchini - Ufficio Stampa

19/07/05