GIRO DEL VENETO: cronoprolo ad Andrea Liberani – MONDIALI MILITARI: dominano i russi, generosa prova degli azzurri

E’ scattato ieri da Marostica il 21° Giro del Veneto e delle Dolomiti per dilettanti élite e under 23. Ritorna dopo la sospensione del 2004. Ai nastri di partenza 113 atleti, in rappresentanza di 16 tra le più interessanti formazioni dilettantistiche under 23 ed élite dell'alta e del centro Italia. Il tocco di internazionalità è dato da un team francese e da uno svizzero
.Il prologo è stato vinto dal faentino Andrea Liberani, portacolori della compagine friulana Concrete S. Marco Caneva, che letteralmente ha volato i 7 chilometri in 9'28"65 alla media di 44.366. Al posto d'onore Maurizio Da Dalto (Marchiol Ima Famila) distanziato di 17". Terzo Drasutis Stundzia (Cyberteam Ormesani Panni) a 23”. Oggi è in programma la prima tappa da Grigno a Nevegal di 136 chilometri. Domenica 3 luglio - 2a tappa - Chiampo-Chiampo (144 km); lunedì 4 luglio - 3a tappa - Forno di Zoldo-Pecol (129,2 km); martedì 5 luglio - 4a tappa - Zoldo Alto-Forno di Zoldo (160,6 km); mercoledì 6 luglio - 5a tappa - Farra d'Alpago-Farra d'Alpago (116,2 km).


Si sono conclusi a Zegrze (Polonia)con la gara in linea i Mondiali Militari di ciclismo. Nonostante la presenza massiccia di corridori professionisti nelle squadre delle altre nazioni, gli azzurri (nella foto), guidati da Luigi Bielli si sono battuti con coraggio leonino. Si è distinto, in particolare, Mario Angeli, con Fabrizio Di Somma a fare da regista e ispiratore in bicicletta. Il percorso di km. 159,8 era pianeggiante e favorevole ai colpi di mano.
L fuga decisiva è nata a metà gara, con quattordici atleti, tra i quali i nostri Angeli e Stefani. Il caldo è asfissiante e nel finale il russo Vladimir Efimkin saluta la compagnia con il polacco Mateusz Rybczyaski, mentre Angeli prova a riportarsi sotto, ma è stoppato dall’altro russo Edvgeny Popov, che non tira un metro. A due giri dal termine il valoroso azzurro viene colto da crampi e si fa riprendere dal gruppetto degli inseguitori, mentre Popov, che si è risparmiato alla sua ruota, riagguanta i due di testa e li stacca di forza laurenadosi campione del mondo militare. Il 15° posto di Mario Angeli non premia la prestazione e al coraggio dell’azzurro. “Ma tutti i nostri meritano di essere elogiati, dice Bielli, perché hanno corso da pari a pari contro avversari sulla carta nettamente superiori. Voglio ringraziare anche tutto lo staff per la collaborazione data in questa trasferta”. e\

Ordine di arrivo: !) Evgeny Popov (Russia) km. 159,8 in 3.35’; media 44,595; 2) Mateusz Rybczyaski (polonia) a 20”; 3) Valdimir Efimkin (Russia); 4) Harald Berger (Austria) a 43”; 5) Markus Eibegger (Austria) a 53”; 6) Gregor Bole (Slovenia) a 55”; 7) Anatol Chaburka (Belarussia); 8) Dawid Zdziebko (Polonia); )) Maros Lovac (Slovacchia); 10) Mykhailo Khalilov (Ucraina); 15) Mario Angeli (Italia) a 57”; 38) Alessandro Fontana (Italia) a 1’07”; 53) Fabrizio Di Somma (Italia); 54) Simone Truk (Italia); 64) Bruno Sanetti (Italia); 82) Massimo Stefani (Italia).


Ufficio Stampa FCI

02/07/05