Il
finlandese trionfa nel Gran Premio d'Ungheria dopo una serie di gare sfortunate
e guadagna dieci punti su Alonso, undicesimo. Secondo Michael Schumacher,
partito dalla pole, davanti al fratello Ralf. Decimo Barrichello, ritirato
Montoya
Un successo e due piazzamenti sul podio che sanno di
liberazione. Kimi Raikkonen trionfa nel Gran Premio d'Ungheria nel caldo
torrido dell'Hungaroring dopo una serie di gare tremendamente sfortunate:
l'alfiere della McLaren non vinceva dal Gran Premio del Canada dello scorso 12
giugno e oggi si è portato a casa il quarto successo stagionale, il sesto della
carriera. Michael Schumacher chiude secondo dopo essere partito dalla pole
position davanti al fratellino Ralf che arriva per la prima volta tra i primi tre
in questa stagione e con la Toyota. Quarto il suo compagno di squadra Jarno
Trulli seguito da Jenson Button, Nick Heidfeld, Mark Webber e Takuma Sato.
Fuori dai punti Fernando Alonso, undicesimo e staccato di un giro, e la
Renault, con anche Giancarlo Fisichella nono. Decimo Rubens Barrichello,
ritirato Juan Pablo Montoya quand'era al comando.
Partenza caotica con Montoya che non si avvia
benissimo e mette in difficoltà quelli che sopraggiungono da dietro. Hanno la
peggio Barrichello e Alonso che danneggiano l'alettone anteriore e Klien che si
ribalta senza conseguenze. Il ferrarista e il leader del mondiale si fermano
subito ai box per ripartire poi nelle ultime posizioni ma quasi alla fine del
primo giro Alonso perde l'alettone che viene centrato in pieno da Coulthard: le
due Red Bull sono fuori gara dopo pochi chilometri. Michael scatta in testa
dalla pole ma viene subito braccato da Raikkonen, entrambi sono molto leggeri e
con una strategia di tre soste e si fermano rispettivamente dopo 15 e dopo 11 giri
per rifornirsi. Montoya è terzo ma con la vettura più pesante perde molto dal
duo di testa. Tuttavia, con il gioco della sosta in meno, il colombiano avrebbe
potuto vincere la corsa ma quando è al comando e ha un pit-stop da effettuare
come gli altri un problema al semiasse lo costringe al ritiro poco dopo metà
gara.
Via libera dunque per Raikkonen che anticipa molto la
seconda sosta effettuando un semplice rabbocco passando così davanti a Schumi,
staccandolo nettamente e lanciandosi all'inseguimento di Montoya. Una volta
fuori causa il compagno di squadra, Kimi amministra il vantaggio e taglia il
traguardo con più di mezzo minuto sul campione del mondo. Alle spalle dei due
dominatori della gara arriva Ralf che finisce incollato al fratello ma ancora una
volta non prova ad attaccarlo. Quarto è Trulli, anche lui come i tre del podio
con una strategia di tre soste che alla fine si è rivelata vincente. A punti
per la quarta gara consecutiva anche Button, le Williams invece ci tornano dopo
quattro Gran Premi a zero, infine primo punticino per Sato. A bocca asciutta,
come detto, le Renault: Fisichella non è mai stato in corsa per le prime
posizioni, mentre la rimonta di Alonso con due sole soste, si è dimostrata
troppo difficile. Lo stesso dicasi per Barrichello.
Raikkonen ha avuto finalmente un colpo di fortuna che
ha solo parzialmente compensato quelli avuti dalla malasorte negli ultimi mesi.
Stavolta in casa McLaren la sfortuna si è accanita su Montoya e ha anche
frenato Alonso che su un circuito che alla vigilia del weekend sembrava a lui
favorevole e dove aveva vinto due anni fa la sua prima gara in Formula 1 perde
gli stessi dieci punti che aveva guadagnato una settimana fa in Germania sul
finlandese. Ora il distacco tra Fernando e Kimi è tornato a essere di 26
lunghezze, mentre Michael Schumacher sale a 55, 32 meno di Alonso e 6 meno di
Raikkonen. La Ferrari, che sembra tornata competitiva quantomeno per essere
sempre nei dintorni del podio, si porta a 86 punti nella classifica
costruttori, a 19 dalla McLaren e a 31 dalla Renault. Ora, dopo i quattro Gran
Premi di luglio, il Circus si prende una pausa di tre settimane e il 21 agosto
si tornerà in pista con una situazione più aperta e più interessante sul
nuovissimo circuito di Istanbul, che ospiterà il primo Gran Premio di Turchia.
rassegna stampa Eurosport - Max Valle