Silverstone, trionfa Montoya
Il colombiano della McLaren vince il GP di Gran
Bretagna davanti ad Alonso che allunga nel Mondiale. Terzo Raikkonen. Ferrari:
Schumi 6°, Barrichello 7°
SILVERSTONE (Inghilterra), 10 luglio 2005 - Una
partenza bruciante e pure Fernando Alonso ha dovuto inchinarsi: oggi a
Silverstone era il giorno di Juan Pablo Montoya. Il colombiano ha vinto il
quinto GP della carriera tornando al successo dopo un digiuno che durava dal GP
del Brasile del 2004, l’ultima gara della scorsa stagione. Per il sudamericano
è una vittoria importante perché è la prima con la tuta della McLaren e
dimostra che il pilota è ancora capace di belle zampate in un confronto, quello
interno con Kimi Raikkonen, comunque molto difficile. Una vittoria importante
anche per lo stesso Fernando Alonso che grazie agli 8 punti incamerati oggi con
il secondo posto ha compiuto un altro (forse decisivo) passo avanti verso la vittoria
del titolo 2005.
Alla vigilia lo spagnolo della Renault aveva ipotizzato una gara in
difesa ma a guardare l’andamento della corsa quello di oggi è un risultato che
vale oro. Il rivale più vicino in classifica, Raikkonen, si è infatti dovuto
accontentare del podio penalizzato come in Francia dal cambio di motore che lo
ha relegato 11° al via. Come a Magny-Cours, ha dato vita a una bella rimonta
che si è però fermata dietro al rivale iberico. Masticano ancora amaro la
Ferrari e Giancarlo Fisichella: il sesto posto di Michael Schumacher e il
settimo di Rubens Barrichello testimoniano delle persistenti difficoltà del
Cavallino, il romano invece (nuovo spegnimento di motore ai box) ha perso una
bella occasione per il podio e ha chiuso quarto.
La gara è stata l’ennesima processione di bolidi senza le emozioni dei
sorpassi. Montoya ha fulminato Alonso al via e il duello per la vittoria è
stato tutto tra loro e giocato sul filo dei secondi guadagnati e persi nelle
rispettive due soste ai box. Il colombiano ha gestito benissimo la corsa ed è
sempre rimasto davanti. Dietro di loro inizialmente sono sfilati Jenson Button
con la Bar (poi quinto al traguardo), Barrichello, Fisichella, mentre Jarno
Trulli, Michael Schumacher e Raikkonen si sono progressivamente staccati.
Tutto è stato deciso dai rifornimenti. I più penalizzati dagli stop
sono stati Fisichella e Barrichello. Il romano nella seconda sosta ha spento il
motore come già successo in Francia, perdendo così la possibilità del podio. Il
brasiliano ha pagato la strategia delle tre soste che lo ha relegato indietro.
Il gioco dei pit-stop ha favorito invece la strategia di Raikkonen che pur
essendo più carico ha sfruttato una McLaren in gran forma ed è risalito fino al
podio. Ma questi due motori rotti in due fine settimana potrebbero aver detto
la parola fine sulle speranze iridate del finlandese.
Rassegna stampa gazzetta.it