Mondo Cai – News letter

 

25  -  29 luglio 2005

 

 

SOMMARIO

 

ABRUZZO: TRENOTREKKING COSTIERO

SENTIERO CAI DELLA COSTA DEI TRABOCCHI – CAI DELEGAZIONE ABRUZZO

CHIETI, GIUGNO 2005

 

SICILIA: 30 SETTEMBRE – 8 OTTOBRE 2005

8A SETTIMANA NAZIONALE DELL'ESCURSIONISMO DEL CAI - 8°CONGRESSO NAZIONALE  AE-ACCOMPAGNATORI DI ESCURSIONISMO CAI - 7°MEETING NAZIONALE DELLA SENTIERISTICA

 

PRESENTATO A MILANO IL VOLUME “SENTIERI DI LOMBARDIA – DA RIFUGIO A RIFUGIO”

 

CUNEO  - È STATA PUBBLICATA LA SECONDA “GUIDA DEI SENTIERI – VALLI STURA, GESSO, VERMENAGNA”

 

BRESCIA : SUI MONTI VENTOSI, ITINERARI ESCURSIONISTICI SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA BRESCIANA

 

PONTE DI LEGNO / VALLECAMONICA 5-6 AGOSTO:“IL SENTIERO DEI FIORI...CON I PIEDI E CON LA TESTA”  

 

I RIFUGI SUL SENTIERO DELLE OROBIE

UN ITINERARIO ATTRAVERSO MONTI E SAPORI BERGAMASCHI

 

TRIESTE: USCITI GLI ATTI DELL’ 8° CONVEGNO NAZIONALE CAI “TRIESTE CITTA’ DI MARE CHE GUARDA LA MONTAGNA” – “VAL ROSANDA: FASCINO, ALPINISMO, AMBIENTE” PRESIEDUTO DAL PROF. ANNIBALE SALSA, PRESIDENTE GENERALE DEL CLUB ALPINO ITALIANO

 

CITTA’ DI CASTELLO(PG): DALLA PARTE DELLA MONTAGNA – 2° CONCORSO DI POESIA PER VALLI E SENTIERI

 

APUANE: SOS APUANE DENUNCIA UN ALTRO SCEMPIO  IN ALTA VERSILIA

ZOLDO ALTO(BL): VIII PREMIO PELMO D’ORO 2005 – 6 AGOSTO 2005

 

AOSTA: VIII EDIZIONE CERVINO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

 

TRENTOFILMFESTIVAL A BOLZANO - 26 AGOSTO - 30 SETTEMBRE 2005

 

SESTO FIORENTINO(FI): I SENTIERI DI ALICE – ESCURSIONI CON I BAMBINI DI UN NIDO

 

PROVINCIA DI PESARO E URBINO: L'UNIVERSITÀ NEL BOSCO – AGOSTO/SETTEMBRE 2005

 

40°PREMIO SAINT-VINCENT DI GIORNALISMO
CONSEGNA DELLE DOTAZIONI
 

 

LA SPEDIZIONE "RAKAPOSHI 2005"

 

 

(Ultim’ora)TIBLISI: TRAGEDIA SUI MONTI GEORGIANI - DUE SCALATORI GEORGIANI MORTI SUL MONTE USHBA, UN TERZO COMPONENTE LA CORDATA E’ RIUSCITO A SALVARSI

 

TEAM ALPINEXTREM DI SALEWA - DIVERTIMENTO E SUCCESSO - IL BINOMIO TRA ROCCIA E ACCIAIO

 

SONDRIO FESTIVAL – LE INIZIATIVE IN CORSO PER PROMUOVERE LA RASSEGNA INTERNAZIONALE IN PROGRAMMA DAL 10 AL 16 OTTOBRE A SONDRIO

 

PAKISTAN - GIOVANI ALPINISTI ITALIANI  ESPLORANO IL KARAKORUM

 

SETTEMBRE 2005: LA TRANSUMANZA NEL COMPRENSORIO TURISTICO DEL PASSO RESIA

 

DAL 21 AL 23 OTTOBRE 2005 NEL VERONESE IV OLIMPIADE DEI FORMAGGI DI MONTAGNA: MILLE FORMAGGI DA 24 PAESI SI SFIDANO PER IL PODIO

 

CORSO PER DOCENTI “CONOSCERE IL PAESAGGIO”

 

 

 

 

ABRUZZO: TRENOTREKKING COSTIERO

SENTIERO CAI DELLA COSTA DEI TRABOCCHI – CAI DELEGAZIONE ABRUZZO

CHIETI, GIUGNO 2005

La dismissione della tratta “Ortona – Vasto – San Salvo”, rappresenta un’occasione irrinunciabile, per l’attuazione di un processo di recupero e valorizzazione del vecchio tracciato ferroviario. Tra le diverse ipotesi di recupero, del tracciato dismesso della ferrovia, la proposta del Club alpino italiano – delegazione Abruzzo, è il riutilizzo come sentiero Cai della costa dei trabocchi della Provincia di Chieti, che si estende per una lunghezza di circa 70 km. Il percorso prende avvio dal Comune di Ortona in località Acquabella e si svolge seguendo il tracciato ferroviario dimesso e passando nei territori di Ortona, San Vito Chetino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e termina alla stazione già dismessa di Vasto. L’escursione, in considerazione della notevole lunghezza del percorso, di circa 45 km, può essere interrotta in qualsiasi posto, oppure può essere realizzata in diversi giorni, alloggiando nei camping già presenti sulla costa o nelle numerose strutture di accoglienza. Alla conclusione del trekking, che può avvenire in qualsiasi punto del sentiero, stante anche la vicinanza del strada Statale adriatica, il ritorno al punto di partenza potrà avvenire tramite l’utilizzo di autobus regionali di linea. Per quanto attiene il dislivello, può essere considerato irrilevante e le difficoltà escursionistiche, come catalogate nella scala del Club alpino italiano, sono catalogate T=turistico, itinerario su comodi sentieri che richiede preparazione fisica alla camminata. Nel percorrere il sentiero si entrerà in contatto con molta parte della costa, nascosta e spesso risultata inaccessibile in questi anni. Ci si immergerà in luoghi di grande interesse naturalistico, paesaggistico, storico, botanico, che trova nelle dune di Casalbordino e nella Riserva Naturale regionale di Punta Aderci, le massime espressioni. Deviando dal sentiero “ferroviario”, e sottopassando la Strada nazionale adriatica, con facili diramazioni pedonali si potranno visitare altri luoghi di straordinaria bellezza naturalistica come la Riserva naturale regionale della Lecceta di Torino Sangro e storica come l’Abbazia di San Giovanni in Venere. Il senso compiuto del sentiero però si intercetta, nell’incontrare i manufatti che danno il nome alla costa, che si ergono come anfibi antidiluviani, i trabocchi. Macchine da pesca, che ci raccontano della vita e della società che non abbiamo conosciuto, pagine aperte sotto il cielo e tra le onde del mare di narrazioni antropologiche. Su di esse si vuole indirizzare l’attenzione dell’escursionista, che le incontrerà lungo il cammino da Ortona a Vasto e con azioni attente potranno divenire parti attive di un tessuto destinato a erogare servizi destinati all’accoglienza turistica. Così come la capanna con pietra a secco in montagna per gli agricoltori della Maiella, il trabocco diventa oggetto evocativo di un’intera regione. Il Club alpino italiano, nelle diramazioni regionali, può farsi attore e promotore, recuperando il ruolo socio-culturale che da sempre gli è appartenuto e costruendo proposte, tramite azioni concrete, con visioni tese al recupero di vie di forte valenza naturalistica e/o culturale, che vedano l’escursionista fruitore dei terreni e contemporaneamente diventare risorsa economica delle popolazioni locali. Il socio Cai e l’escursionista in genere sono attori forti dello sviluppo sostenibile di un territorio, che nel recupero della sede ferroviaria anche a sentiero trekking e nella sua immissione nella rete escursionistica del mondo Cai, capace di esprimere 305.000 soci, rappresentano occasioni per attuare economie sostenibili.

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SICILIA: 30 SETTEMBRE – 8 OTTOBRE 2005

8A SETTIMANA NAZIONALE DELL'ESCURSIONISMO DEL CAI - 8°CONGRESSO NAZIONALE  AE-ACCOMPAGNATORI DI ESCURSIONISMO CAI - 7°MEETING NAZIONALE DELLA SENTIERISTICA

Un intenso programma di conferenze, visite culturali, momenti formativi e, soprattutto, escursioni attende i numerosi soci del Cai (e non) che migreranno al Sud per gustare i tepori dell’autunno siciliano.  Ricordiamo che durante la 8a Settimana nazionale dell’ Escursionismo si svolgerà l’8° Congresso nazionale degli Accompagnatori di Escursionismo, occasione di incontro  degli A.E. e di riflessione sul ruolo di questa importante figura all’interno del sodalizio. Appuntamento più tecnico è invece il 7° Meeting sulla Sentieristica dove si farà il punto sullo stato dei sentieri in Italia ed in particolare nel meridione dove diversi progetti stanno ponendo le basi per una segnaletica dei sentieri finalmente uniforme ed efficace. Tali attività avranno come teatro i diversi ambienti naturali della Sicilia e le sue numerose aree protette. Il Parco Fluviale dell’Alcantara con le sue gole incise nei colonnati basaltici di una antica colata lavica. Il Parco naturale regionale delle Madonie che ospita numerosi edifici religiosi, monasteri, eremi nonché mulini, vecchie masserie e resti di antichi casali romani. Il Parco naturale regionale dei Nebrodi caratterizzato da ricchi boschi (soprattutto faggete), ampi pascoli ad alta quota, laghi e torrenti. Il Parco naturale regionale dell’Etna, il più grande vulcano attivo d’Europa, occupa lo spazio che un tempo era quello del grande golfo compreso fra i Peloritani e gli Iblei. L’Etna si può definire una montagna dall’altezza variabile, essa infatti a livello dei crateri sommitali si aggira intorno ai 3.300 m valore estremamente variabile a causa della continua attività eruttiva. Una regione quindi, la Sicilia, che rappresenta un autentico mosaico naturale così come lo è anche per gli aspetti culturali grazie alle numerose civiltà che hanno lasciato impronte indelebili del loro passaggio. E non poteva essere altrimenti per quest’isola al centro del Mediterraneo. Al termine delle giornate, al fine di migliore la conoscenza delle montagne siciliane e del suo grande patrimonio culturale, si organizzeranno degustazioni di prodotti tipici, mostre sull’artigianato, incontri con attori e uomini di cultura siciliani, proiezioni di audiovisivi.

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PRESENTATO A MILANO IL VOLUME “SENTIERI DI LOMBARDIA – DA RIFUGIO A RIFUGIO”

Mercoledì 27 luglio  presso la Sede centrale del Club Alpino Italiano a Milano è stato presentato il volume “Sentieri di Lombardia – Da rifugio a rifugio”. La guida illustra in dodici capitoli dalla Valle dello Spluga al Garda Occidentale, la quasi totalità delle connessioni escursionistiche tra i rifugi alpini lombardi, che sono i capisaldi di una rete di sentieri mantenuta e segnalata grazie all’impegno dei Soci volontari del Cai, della Regione Lombardia e degli enti locali di territorio. Sentieri e rifugi costituiscono un’infrastruttura turistica per il “turismo verde” di prim’ordine, e per la Lombardia interna rappresentano un fiore all’occhiello imprescindibile dell’offerta culturale e naturalistico-sportiva. Riccamente illustrata con foto e cartine, la guida di 226 pagine edita da Regione Lombardia-Assessorato Industria, Piccola e Media Impresa, Cooperazione e Turismo, Club Alpino Italiano e Studio Sole di Vetro di Monza, riporta i riferimenti delle strutture attrezzate per l’ospitalità in quota, per offrire agli escursionisti la possibilità di conoscere il territorio della montagna lombarda.

<< La Lombardia è una terra da visitare – scrive nella prefazione l’Assessore regionale al Turismo, Massimo Zanello – anche e soprattutto per la bellezza delle sue montagne. Appassionati dello sci  ma anche delle passeggiate e del trekking, possono contare su una distribuzione di rifugi notevole e capillare.  Se agli alpinisti è dato di raggiungere le vette, a molti altri è data la possibilità di raggiungere una struttura in quota e pernottare scoprendo la magia dei monti lombardi>>. Hanno partecipato alla presentazione del volume: Valeriano Bistoletti, Vicepresidente generale del Cai; Vincenzo Torti – membro del Comitato direttivo centrale del Cai ed ex presidente del Convegno delle Sezioni lombarde del Cai (ispiratore e curatore dell’opera); Paola Peila, Direttore generale del Cai; Alessandra Ravelli, Conservatore della Biblioteca nazionale del Cai; e Stefano Giussani, Direttore responsabile della rivista L’Orso. I testi dell’opera, realizzati con la supervisione del Consigliere Cai, Enrico Sala, sono stati realizzati da Pietro Baroni ed Alessio Scordamaglia, con il coordinamento redazionale di Luca Beretta per Sole di Vetro. La pregevole cartografia che correda il volume è a cura di Ettore Gipamino.

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CUNEO  - È STATA PUBBLICATA LA SECONDA “GUIDA DEI SENTIERI – VALLI STURA, GESSO, VERMENAGNA”

Il secondo volume dellaGuida dei sentieri alpini della provincia di Cuneo” dedicata alle valli Stura, Gesso e Vermegnana, si inserisce nell’opera di promozione e rivalutazione turistica delle montagne  della Provincia Granda. L’uscita di questa guida è stata possibile anche grazie al continuo aggiornamento del Catasto dei Sentieri, curato dai tecnici della provincia. Uno strumento che consente di identificare con un codice e una descrizione aggiornata tutti i percorsi. Il risultato è una minuziosa cartografia che ora viene messa a disposizione degli escursionisti. Il Catasto dei Sentieri elaborato dalla Provincia di Cuneo è, inoltre, un utile strumento di lavoro anche per gli enti pubblici che si occupano di montagna, dai Comuni ai Parchi, dalle Comunità montane alla Regione. La sua realizzazione è stata possibile grazie ai finanziamenti della legge 93/2001. Fondi che sono stati utilizzati anche per la sistemazione di numerosi percorsi della Gta. Interventi di ripristino che hanno visto il coinvolgimento di associazioni di volontariato, in primo luogo del Club alpino italiano. L’ Associazione “Le Alpi del Sole”, che comprende le quattordici sezioni del Club alpino italiano e la sezione di Cavour, ha lavorato fianco a fianco con i tecnici della Provincia di Cuneo per la realizzazione e la pubblicazione di questo volume, che descrive i sentieri percorsi dai padri storici e pionieri dell’attività alpinistica: Coolidge, Freshfield, Purtsheller, De Cessole e da altri ancora, che univano la passione per la montagna e per le cime al desiderio di studio e di divulgazione dell’ambiente alpino. Una frequentazione della montagna quindi che è anche conoscenza. Un concetto questo, tanto caro al Presidente Generale del Cai, Annibale Salsa, legato in modo profondo alle montagne cuneesi che, attraverso l’ausilio di opere come questa nuova Guida dei sentieri, si aprono sempre di più a un turismo consapevole e attento ai valori della montagna.

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BRESCIA : SUI MONTI VENTOSI, ITINERARI ESCURSIONISTICI SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA BRESCIANA

Itinerari fra montagne, boschi, valli, radure, fiumi e torrenti battuti dai nostri partigiani fra il 1943 e il 1945. Sentieri costellati di malghe e cascine, testimoni di combattimenti tra i “ribelli per amore” e i nazifascisti. Insieme formano il “Museo naturale storico della Resistenza bresciana” e rinnovano il filo della memoria per intere generazioni. Un’opera che ha visto la laboriosità del Gruppo Operativo Volontario Sentieri della Resistenza Bresciana, della sezione del Cai di Brescia, dell’Associazione provinciale Fiamme Verdi e del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Si svelano cime, passi, crinali, riposte località attraverso le quali gli escursionisti potranno camminare con la mente rivolta alle bellezze naturali delle nostre montagne, senza trascurare i segni e le testimonianze del passato, riscoprendo l’intimità e la vicinanza con la montagna nella quale si riflette il desiderio di sentirsi liberi. La pubblicazione della terza edizione del libro fa compendio di un inestimabile patrimonio qual è quello sentieristico bresciano dedicato alla resistenza. La provincia di Brescia ha voluto essere parte attiva di un’iniziativa che vanta un iter ventennale di assiduo lavoro per costruire un progetto unico in Italia. Con questo libro-guida si apre il cammino del Museo a cielo aperto che potrà raccontare, attraverso il maestoso scenario delle valli e dei monti, i terribili mesi di lotta partigiana.

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PONTE DI LEGNO / VALLECAMONICA 5-6 AGOSTO:“IL SENTIERO DEI FIORI...CON I PIEDI E CON LA TESTA” 

Si tratta di un nuovo, eccezionale tassello nel panorama dell’escursionismo bellico. Il “Sentiero dei fiori” rappresentava infatti il collegamento fra le postazioni italiane, utilizzato dalle nostre truppe alpine nei primi tre anni della prima guerra mondiale. Tale percorso, dopo mesi di lavoro, è stato  recentemente messo in sicurezza dalle guide alpine della Vallecamonica e aperto al pubblico alpinistico. Un sentiero unico nel suo genere, che riesce a fare ripercorrere idealmente la storia, a tratti tragica, di quel conflitto e lungo il quale oggi si incontrano ancora i resti delle fortificazioni e dei baraccamenti che permisero la permanenza oltre i 3000 metri di quota di una guarnigione italiana di mille unità. La camminata inaugurale del 6 agosto segna l’inaugurazione ufficiale dei lavori di messa in sicurezza e creazione dell’itinerario esplicativo, conclusi qualche settimana fa. Il nome “sentiero dei fiori” deriva dal fatto che lungo il camminamento si possono trovare specie floreali di moltissimi tipi, tanto da definire questo tratto “un vero e proprio libro aperto di biologia alpina”.  Questa inaugurazione è stata inserita nel progetto “In Montagna con i piedi e con la Testa” che da tre anni vede impegnata la Provincia di Brescia (Assessorato alla Protezione Civile) nella diffusione di una cultura responsabile dell’affrontare la montagna. A questo fine, è stato creato un tavolo di lavoro permanente al quale siedono tutti i soggetti che si occupano, a vario titolo, di montagna. Il progetto – premiato per l’eccellenza e i risultati dal Presidente della Repubblica nel dicembre del 2003 – gode da questa fase estiva della compartecipazione, in qualità di testimonial, della pluricampionessa olimpionica, oggi vice presidente vicario del Coni, Manuela Di Centa, che sarà presente al work shop. Si tratta, in sintesi, di presentare una delle più suggestive vie escursionistiche lungo i camminamenti della guerra bianca e al contempo rinnovare una cultura della responsabilità legata alle escursioni in montagna.

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I RIFUGI SUL SENTIERO DELLE OROBIE

UN ITINERARIO ATTRAVERSO MONTI E SAPORI BERGAMASCHI

La Sezione di Bergamo del Club alpino italiano e i gestori dei rifugi delle Orobie uniti in Agripromo Srl per diffondere e far conoscere i prodotti tipici dell’enogastronomia bergamasca. Grazie a questa unità d’intenti nei rifugi alpini tutti gli escursionisti quest’estate potranno degustare formaggi, salumi, pasta ripiena, vino ed altre prelibatezze legate alle più antiche tradizioni della nostra terra, cultura materiale parte integrante delle radici. I prodotti verranno, infatti, gradualmente proposti nei diversi menù secondo la fantasia dei rifugisti. Una festa di sapori legati al territorio e alla nostra cultura alimentare che durerà per tutta l’estate 2005 e avrà l’epilogo domenica 25 settembre, giornata in cui, dalle 12 alle 15, in contemporanea nei rifugi aderenti all’iniziativa, si svolgerà una degustazione gratuita per tutti gli appassionati della montagna e del mangiar bene e genuino.

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TRIESTE: USCITI GLI ATTI DELL’ 8° CONVEGNO NAZIONALE CAI “TRIESTE CITTA’ DI MARE CHE GUARDA LA MONTAGNA” – “VAL ROSANDA: FASCINO, ALPINISMO, AMBIENTE” PRESIEDUTO DAL PROF. ANNIBALE SALSA, PRESIDENTE GENERALE DEL CLUB ALPINO ITALIANO

“Val Rosandra I Love You”, l’iniziativa organizzata dalle sezioni triestine del Club Alpino Italiano “XXX Ottobre” e “Alpina delle Giulie”, con il contributo della Fondazione CRTrieste, della Provincia di Trieste e del Comune di San Dorligo della Valle – Dolina, in collaborazione con l’AIAT Agenzia di Informazione e Accoglienza Turistica di Trieste, è stata presentata  dal Presidente della Provincia di Trieste, Fabio Scoccimarro, dal Vice Presidente della Fondazione CRTrieste, Giorgio Tomasetti, dal Sindaco di San Dorligo della Valle  Dolina Fulvia Premolin, dal Direttore dell’AIAT Franco Bandelli, e dal Presidente della Sezione del Cai “XXX Ottobre”, Claudio Mitri. Al convegno, presieduto dal Presidente Generale del Cai, Annibale Salsa, ha preso parte anche il prefetto di Trieste(oggi di Torino), dr. Goffredo Sottile. L’Associazione Cai “XXX Ottobre”, con il coordinamento dell’Accademico e socio onorario Spiro Dalla Porta Xydias ha organizzato un convegno nazionale nell’ambito di un ciclo intitolato “Trieste, città di mare che guarda alla montagna”. In questa occasione è stato realizzato un progetto volto alla valorizzazione della Val Rosandra. Il convegno nazionale sulla val Rosandra, allestito dalle due sezioni triestine del Cai ha avuto lo scopo di indicare alle autorità preposte i termini di legge vigenti, atti a salvaguardare il patrimonio naturale di questa piccola valle e per illustrare importanza e bellezza di questo sito, sia dal punto di vista scientifico, che da quello storico-alpinistico, e infine da quello paesaggistico-artistico. <<Le montagne sono cose mute – ha spiegato nelle sue conclusioni il Presidente Generale del Cai, Annibale Salsa – che i moderni non sanno più interrogare. Entrare nella natura attraverso un rapporto empatico significa dare voce alle cose mute. Ecco la vera sfida, la vera provocazione etica e filosofica verso la quale indirizzare tutto il Sodalizio, la quale deve dunque pesare nelle decisioni, nella costruzione di un’opinione pubblica consapevole e sensibile >>.

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CITTA’ DI CASTELLO(PG): DALLA PARTE DELLA MONTAGNA – 2° CONCORSO DI POESIA PER VALLI E SENTIERI

Secondo appuntamento per il concorso di poesia “Per Valli e Sentieri”, dedicato agli studenti delle scuole medie e superiori del comprensorio Alto Tevere, e organizzato dalla sezione del Cai di Città di Castello in collaborazione con il locale dirigente scolastico. Numerosa è stata la partecipazione dei ragazzi delle scuole che hanno presentato le loro poesie. La poesia è un veicolo attraverso il quale i giovani possono far sentire la propria voce e va preservato il valore etico e il ruolo essenziale che essa rappresenta. Camminare per conoscere, anche alla scoperta di se stessi con uno sguardo diverso al nostro rapporto con la natura e la montagna. Andare per valli e sentieri, immergersi nella bellezza della natura non è solo il rifugio dalla quotidianità: qui è finalmente possibile lo smarrimento in noi stessi immersi in quella bellezza che è comune alla poesia e alla natura.

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APUANE: SOS APUANE DENUNCIA UN ALTRO SCEMPIO  IN ALTA VERSILIA

Un altro scempio si sta consumando nella parte meridionale delle alpi Apuane in alta Versilia. La montagna in questione è il monte Altissimo, nel suo prolungamento della cresta S.E., dopo la foce di Falcovaia. Qui si alza un appicco roccioso tormentato dalle cave di marmo su tutti i versanti. Al suo piede orientale si trovano le grandi cave di marmo delle Cervaiole il cui impatto ambientale è devastante. Questa parte della montagna è stata consumata dai caterpillar e dalle catene diamantate di cava. Queste immagini delle cave di marmo delle Cervaiole evidenziano come la cresta della montagna sia stata letteralmente cancellata, ad eccezione di un piccolo cocuzzolo. Gli ambientalisti di Sos Apuane denunciano con un reportage fotografico “la condizione di diffuso disinteresse nei confronti di quelle attività umane in Apuane che comportano gravi alterazioni ambientali, ricordando che la distruzione di risorse ambientali rientra nei reati di cui all'art.733 e 734 del codice penale, per quanto concerne violazioni ed in particolare "distruzioni, deturpazioni e alterazioni delle bellezze naturali".

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ZOLDO ALTO(BL): VIII PREMIO PELMO D’ORO 2005 – 6 AGOSTO 2005

 

Istituito dalla Provincia nel 1998 con l’obiettivo di promuovere la valorizzazione delle Dolomiti Bellunesi, il “Pelmo d’Oro” si avvale della collaborazione del Club alpino italiano ed è sostenuto finanziariamente dall’azienda VB Bullstones di Belluno, leader nella produzione di manufatti e arredi in pietra. Il Premio consiste in una artistica riproduzione del monte Pelmo realizzata dallo scultore agordino Gianni Pezzei. Dopo Cortina d’Ampezzo, Belluno, Zoppé di Cadore, Selva di Cadore (Val Fiorentina), Alleghe (Caprile), San Vito di Cadore, San Pietro di Cadore (Val Visdende), quest’anno sarà il Comune di Zoldo Alto ad ospitare la consegna dei riconoscimenti nella Sala Congressi di Fusine, sabato 6 agosto. Questa ottava edizione del “Pelmo d’Oro” si caratterizza per l’accentuato aspetto di internazionalità che la commissione giudicatrice ha ritenuto di perseguire nella attribuzione dei premi, per la statura dei personaggi premiati (nella continuità peraltro, sotto questo aspetto, di un percorso di eccellenza intrapreso fin dal primo anno), e per il ventaglio di coinvolgenti iniziative collaterali che animeranno l’alta valle di Zoldo da giovedì 4 a sabato 6 agosto e poi nelle settimane successive.

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AOSTA: VIII EDIZIONE CERVINO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

Si è chiusa a Cervinia domenica 24 Luglio l'ottava edizione del Cervino International Film Festival, con la proiezione dei film premiati e alcune repliche. Una edizione estremamente positiva, con lo "sdoppiamento" delle proiezioni anche a Valtournenche, dove si è tenuta la maggior parte degli Eventi Speciali, come quelli dedicati alla Liberazione e al 140° anniversario della Conquista del Cervino, con i film prodotti da Rai Valle d'Aosta. Al Cinéma des Guides di Cervinia  serata di premiazione con la partecipazione di due filmati muti presentati  uno “Alpini a Sauze d'Oulx” in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e l'ANA (Associazione Nazionale Alpini) e l'altro, “Ridolini nella segheria” in collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna. Francia e Australia vincono rispettivamente il premio per il miglior lungometraggio che va a  “Le Dernier Trappeur” di Nicolas Vanier (Francia 2004) e “Alone across Australia” di Jon Muir e Ian Darling (Australia 2003) che vince il Concorso Gran Premi.  Il polacco “Whiteout -  Wyprawa Poza Cien” di Wojtek Szumowki (Polonia 2005)  vince il premio per il Miglior Documentario. Tra i cortometraggi vince “Das Rad” di Chris Stenner, Heidi Wittlinger e Arvid Uibel (Germania 2002). Una storia di donne alpiniste “Women of K2” di Jeff Rhoads (Usa 2003) - le donne che hanno sfidato il K2 - vince il Premio Speciale della Giuria offerto dal Cai per il miglior film di alpinismo. Mentre un altro film statunitense, “Thirst” di Alan Snitow e Deborah Kaufman (Usa 2004), che affronta il tema delle multinazionali lanciate nel settore della privatizzazione delle acque, vince il Premio Documè e una menzione speciale tra i documentari in concorso. Menzione speciale anche a “Flying over Everest” di Fabio Toncelli (Italia 2004)  per "la bellezza di un documentario che racconta le grandi capacità umane e lo stretto legame tra uomo e natura e per la fotografia straordinaria realizzata in condizioni tecniche estreme” e a “Rinconada. L'or du glacier” di Bernard Robert-Charrue (Svizzera 2003) "per aver portato alla luce il dramma di una comunità dimenticata coniugando ricerca visiva, sobrietà dell'approccio ed efficacia narrativa".

 

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TRENTOFILMFESTIVAL A BOLZANO - 26 AGOSTO - 30 SETTEMBRE 2005

Bolzano. La rievocazione della sfida italiana alla parete sud del Lhotse, le novità librarie internazionali a Montagnalibri, il salone internazionale dell'editoria specializzata di montagna e la mostra - mercato delle maggiori librerie antiquarie dell'arco alpino, una mostra fotografica dedicata al fotografo di montagna Leo Angerer alla galleria Fotoforum: sono gli appuntamenti di spicco dell'edizione autunnale del 53° Trentofilmfestival “Dolomithyca 2005” in programma a Bolzano dal 26 agosto al 30 settembre 2005. Montagnalibri, che sarà aperta fino a domenica 4 settembre accanto alle novità dell'editoria mondiale di montagna dal 2 al 4 settembre, ospiterà anche la Mostra - mercato degli antiquari specializzati nel libro di montagna di Austria, Italia, Germania, Francia. Per l’intera durata della rassegna dell’editoria vi sarà anche un’area riservata alla vendita a cura della libreria L’Escursionista.

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SESTO FIORENTINO(FI): I SENTIERI DI ALICE – ESCURSIONI CON I BAMBINI DI UN NIDO

Un libro descrive un’originale esperienza portata avanti dai Soci della Sezione Cai di Sesto Fiorentino, nata dal convergere di due tipi di esperienze apparentemente molto diverse. Da una parte, un gruppo di educatrici dell’asilo nido Alice del comune di Sesto Fiorentino, che nell’ambito delle attività della loro programmazione didattica organizzavano “uscite” con i bambini fuori dalla struttura scolastica. Dall’altra, l’esistenza all’interno della locale Sezione del Club alpino italiano del “Progetto Oltre l’Ostacolo”, finalizzato ad accompagnare in escursioni in ambiente naturale persone aventi capacità motorie ridotte (disabili, anziani, bambini,…). L’ingresso al nido di un bambino con un genitore che svolgeva attività Cai ha permesso di attivare una collaborazione che ha porto a organizzare gite a carattere naturalistico per bambini di due/tre anni. È un’esperienza di vita fatta di scoperte e avventure vissute in gruppo, in Toscana, tra campagna e collina, con piccoli escursionisti, da monte Morello alla Maremma: scoperte e avventure vissute in gruppo nella convinzione che non è mai troppo presto per iniziare a conoscere il mondo circostante.

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PROVINCIA DI PESARO E URBINO: L'UNIVERSITÀ NEL BOSCO – AGOSTO/SETTEMBRE 2005

Al XVII anno consecutivo di svolgimento, L’Università nel Bosco rappresenta una realtà consolidata quale centro di formazione e specializzazione in campo naturalistico-ambientale. L’iniziativa si pone l’obiettivo di sviluppare temi di interesse scientifico, professionale o amatoriale, attraverso le più accreditate e aggiornate conoscenze tecnico-scientifiche, trattate da esperti di chiara fama in materia. Il modello didattico adottato prevede esemplificazioni pratiche delle nozioni impartite, la valutazione di casi di studio e uno scambio diretto di informazioni con i docenti che condividono durante la settimana la stessa struttura logistica dei partecipanti. Quattro corsi in programma vengono realizzati presso il rifugio Ca’ I Fabbri. Struttura particolarmente funzionale sia da un punto di vista logistico che didattico in quanto immersa in un ambiente naturale pregevole e suggestivo, nel cuore della Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo. Anche quest’anno un corso si svolge nel Parco Naturale Regionale del Sasso Simone e Simoncello, presso l’albergo Il Vicariato - Pietrarubbia, in ambiente naturale e riservato per il corso. I partecipanti avranno quindi l’opportunità di apprezzare, oltre il momento formativo, scenari paesaggistici di indubbio pregio, elementi di grande valore naturalistico e il gradevole nonché proficuo stare insieme con colleghi provenienti da ogni parte di Italia.

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40°PREMIO SAINT-VINCENT DI GIORNALISMO
CONSEGNA DELLE DOTAZIONI
 

Si è conclusa la 40° edizione del Premio Saint-Vincent di Giornalismo, indetto dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, sotto l’altro patronato della Presidenza della Repubblica, con l’avallo dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e organizzato dal Casino de la Vallée. I premiati, dopo aver ricevuto i diplomi dalle mani del Presidente della Repubblica, Carlo Azerglio Ciampi, hanno oggi ritirato le dotazioni del Premio. La manifestazione è stata particolarmente suggestiva, svoltasi all’interno di una fortezza militare oggi dismessa, in corso di recupero e destinata a diventare un polo turistico-culturale di assoluta rilevanza.
La consegna dei premi è stata arricchita da momenti di rievocazione storica che hanno particolarmente coinvolto Joaquìn Navarro Valls: egli ha avuto modo di dedicare, in gioventù, una grande attenzione allo studio delle campagne napoleoniche e si detto felice di trovarsi proprio in un luogo simbolo della campagna d’Italia. Il portavoce vaticano è stato insignito della prima Grolla d’Oro alla comunicazione, messa in palio dell’Amministrazione regionale valdostana per ringraziarlo della collaborazione data all’organizzazione delle vacanze papali, in Valle d’Aosta, di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Con l’occasione ha anche voluto testimoniare come, “pur in questi pochi giorni, Papa Benedetto XVI ha avuto l’occasione di conoscere e imparare ad amare la Valle d’Aosta”.

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LA SPEDIZIONE "RAKAPOSHI 2005"

La spedizione "Rakaposhi 2005", che ha come obiettivo la salita dell'inviolato sperone nord-ovest di questa montagna, é giunta ad Islamabad il 17 luglio ed ha intrapreso il viaggio di avvicinamento lungo la Karakorum Highway. Questa particolare "autostrada", realizzata con grandi sforzi nel 1947, ripercorre gli antichi passi della Via della Seta. La KKH (come viene
chiamata) si inerpica tortuosa tra montagne e terrazzamenti, seguendo lungo le pareti a strapiombo il corso impetuoso di fiumi come l'Hunza, il Gilgit e l'Indo. Alla spettacolarità dei panorami fa peraltro riscontro una diffusa pericolosità, causata da frane che devono essere rimosse costantemente per garantire il passaggio dei mezzi. I componenti della spedizione "Rakaposhi 2005" hanno raggiunto il campo base ai piedi del Rakaposhi dopo aver lasciato Karimabad, all'ingresso di una valle affascinante e ricca di suggestioni. L'arrivo della spedizione nella cittadina ha destato un profondo interesse nella cordiale popolazione locale; Alberto Peruffo, Carlos Buhler, Renzo Corona, Ivo Ferrari, Crista Lee-Mitchell, Alessandro Pianalto, Michele Romio e Mirco Scarso sono quindi stati "adottati" dagli abitanti, che ne hanno seguito
attentamente i preparativi e stanno già organizzando una grande festa per il ritorno della spedizione, qualunque sia il suo esito. Unico problema riscontrato é quello della difficoltà nelle comunicazioni,difficoltose e frammentarie.

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(Ultim’ora)TIBLISI: TRAGEDIA SUI MONTI GEORGIANI - DUE SCALATORI GEORGIANI MORTI SUL MONTE USHBA, UN TERZO COMPONENTE LA CORDATA E’ RIUSCITO A SALVARSI

Due dei più validi alpinisti georgiani, Merab Khabazi e Zaal Kikodze, sono deceduti a seguito di un incidente sull’Ushba, la montagna simbolo per la Georgia nella regione dello Svaneti. Nonostante gli sforzi messi in atto da tutta la comunità alpinistica georgiana, solo uno dei componenti della cordata, Gela Otarashvili, ha potuto essere salvato. Gli scalatori Zaal Kikodze e Merab Khabazi sono stati trovati morti sulla cima a 4710 m. I tre scalatori facevano parte della spedizione Georgia – Olanda che ha iniziato la scalata dell’Ushba nello Svaneti il 15 luglio. Il team di cinque persone era stato trattenuto per l’improvvisa malattia di uno dei partecipanti olandesi e si sono quindi divisi. Due membri del team olandese che si trovavano indietro, sono stati salvati, mentre i georgiani continuavano ad avanzare. “Solo le brutte condizioni del tempo hanno impedito le operazioni di soccorso, se non fosse stato per il cattivo tempo, essi non avrebbero avuto bisogno di aiuto, se la sarebbero cavata da soli”, ha detto mercoledì scorso lo scalatore Beno Kashakashvili. Tutti e tre gli scalatori avevano grande esperienza, avevano scalato molte delle più grandi cime della Georgia. Merab Khabazi aveva più volte arrampicato il monte Ushba e aveva raggiunto la cima del monte Everest nel 1999. Zaal Kikodze, professore alla Tiblisi State University, aveva collaborato alla realizzazione di un documentario sui problemi elettrici della Georgia, Power Trip. Nella sua biografia, nel sito web di Power Trip, troviamo foto e spedizioni di scalatori professionisti, i membri delle squadre di soccorso, le guide. “Zaal aveva scritto e letto molti argomenti che includevano la risoluzione dei conflitti etnici, bio-diversità e sviluppo sostenibile della Georgia” si legge nella biografia. I corpi dei due scalatori sono stati trasferiti a Tiblisi con l’elicottero mentre Otarashvili è stato portato a Mestia, il centro amministrativo di Svaneti. Rustavi-2 ha riportato che Otarashvili era in soddisfacenti condizioni di salute. Civil Georgia riporta che la cima dell’Ushba che gli scalatori hanno tentato di raggiungere è considerata una dei 50 più difficili itinerari di montagna. Essi non sono stati i primi scalatori a rimanere uccisi nel tentativo di scalare la montagna: nel febbraio del 2000 sette scalatori russi e tre inglesi sono rimasti uccisi da una cascata di seracchi nel tentativo di raggiungere la cima dal versante russo. Tanti i numerosi contatti in corso e le attività avviate dal Club alpino italiano a favore della Georgia,  grazie all’impegno di molti soci coordinati dal membro del Comitato centrale di indirizzo e controllo del Cai, Silvio Calvi, la notizia ha portato sconcerto e grave dolore anche nell’ambiente alpinistico italiano. Il Cai ha  espresso solidarietà agli alpinisti e alle associazioni della Georgia coinvolte dalla tragedia.

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TEAM ALPINEXTREM DI SALEWA - DIVERTIMENTO E SUCCESSO - IL BINOMIO TRA ROCCIA E ACCIAIO

 

DIVERTIMENTO E SUCCESSO - Nel 2004 Salewa ha fondato il team internazionale alpineXtrem. L'obiettivo è quello di incoraggiare gli atleti e le atlete più giovani sotto la guida dei due esperti alpinisti Christoph Hainz e Matthias Robl. E i risultati sono stati eccellenti. Lo svizzero Roger Schäli, giovane guida alpina e alpinista estremo, ad esempio, con le due prime scalate dell'Arwa Spires in India settentrionale si è già aggiudicato la candidatura al “Piolet d'Or”, l'oscar dell'alpinismo. La francese Chloé Minoret vanta il titolo di campionessa europea e regionale nell'arrampicata sportiva, mentre nelle competizioni di arrampicata Timo Preussler e Daniel Steurer hanno portato a casa la medaglia rispettivamente per la Germania e l'Austria. Martin Moser, che invece detiene già tanti primati per l'arrampicata sportiva, ora preferisce cimentarsi nei difficili problemi del boulder. L'aspetto più interessante è che i membri del team provengono da cinque paesi diversi, il che favorisce anche un scambio tra culture diverse. Al 2005 risale anche la prima spedizione di gruppo, durante la quale è stata aperta una difficile via d'arrampicata nelle Gole di Taghia nell'Alto Atlante, Marocco. E per il futuro si prevedono altre spedizioni impegnative. Oltre a essere i principali ambasciatori Salewa nelle palestre di arrampicata, sulle pareti rocciose e sulle montagne di tutto il mondo, i membri del team hanno anche un ruolo importante nello sviluppo dei prodotti, che vengono sottoposti a test approfonditi e collaudati nelle condizioni più difficili. I feedback che ne derivano permettono ai responsabili di migliorare costantemente i prodotti e di mettere sul mercato materiali altamente tecnici

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SONDRIO FESTIVAL – LE INIZIATIVE IN CORSO PER PROMUOVERE LA RASSEGNA INTERNAZIONALE IN PROGRAMMA DAL 10 AL 16 OTTOBRE A SONDRIO

Sondrio Festival, la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi la cui 19° edizione è in programma nel capoluogo valtellinese dal 10 al 16 ottobre, cerca i documentaristi di domani. Lo fa con il concorso “Trofeo di Caccia alle immagini” che viene proposto non solo ai giovani, ma a tutti gli appassionati di fotografia e video. I partecipanti sono invitati ad interpretare con foto e videocamere la vita degli animali nelle aree protette presenti nella provincia di Sondrio, allo stesso modo di quanto fanno i registi di tutto il mondo in concorso alla Midop con altre riserve naturali. Per partecipare al concorso è sufficiente compilare il semplice modulo allegato al depliant illustrativo (in distribuzione presso il Centro Documentazione Aree Protette, le biblioteche della provincia, gli Informagiovani, il Policampus e altri luoghi di aggregazione) e inviare le proprie opere entro il 15 settembre al Centro Documentazione Aree Protette, via Perego 1, 23100 Sondrio. Una giuria composta da esperti le valuterà e assegnerà il primo premio (targa ricordo e una fotocamera digitale di ultima generazione) sia per le sezioni foto che video. Sono previsti anche secondi e terzi premi. Le opere scelte potranno essere pubblicate sul sito web del festival (www.sondriofestival.it) e costituire la base di manifesti e video promozionali. Il concorso è solo una delle tante iniziative promozionali ideate quest’anno dall’organizzazione di Assomidop per promuovere adeguatamente la conoscenza di Sondrio Festival anche sul territorio nazionale. Tra di esse, spicca la Giornata del Pubblico (domenica 16 ottobre) a chiusura del festival, con tutte le sale di Sondrio aperte alla proiezione non-stop di documentari, mercatini di prodotti tradizionali, menu speciale nei ristoranti e Treno Speciale da Milano. Quest'anno Sondrio Festival si è anche assicurato una presenza importante a Milano, dove il 18, nell'ambito della "Notte Bianca" sono stati proiettati presso la prestigiosa sede del Cai in Galleria alcuni documentari delle passate edizioni. In settembre, sempre a Milano, sono previste due serate alla “Casa dell’Energia” di AEM per pubblicizzare l’iniziativa del 16 ottobre.

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PAKISTAN - GIOVANI ALPINISTI ITALIANI  ESPLORANO IL KARAKORUM

Sono 9 fra i maggiori talenti alpinistici del nostro Paese. E hanno un solo obiettivo: quello di esplorare una zona finora off-limits del Karakorum. Il loro progetto si chiama Up. E’ una sfida verticale a cime e pareti ancora inviolate e di grande difficoltà tecnica. Con un approccio nuovo. Fresco dell’entusiasmo di un gruppo di giovani a cui non importa nulla della competizione fra alpinisti o delle sterili polemiche giornalistiche.  Un gruppo di talenti, che vive unicamente del respiro della montagna. E che ha scelto come mezzo d’espressione, della propria capacità e voglia d’avventura, il ghiacciaio pakistano del Chogolisa. A tre giorni da Hushe, in una zona che offre grandi possibilità e vette senza nome e senza quota, la “banda dei nove” ha raggiunto risultati di grande rilievo. La spedizione - composta da Luca Maspes, Hervè Barmasse, Gianluca Bellin, Cristian Brenna, Francesca Chenal, Ezio Merlier, Giovanni Ongaro, Giovanni Pagnoncelli e Fabio Salini - è partita il 5 giugno. E rientrerà presumibilmente in Italia il 5 agosto, con un bottino davvero invidiabile. L’Up team ha aperto 5 nuove vie. Dando un nome a due montagne finora inviolate. E così ecco la conquista del Peak 5500 e del Peak 6000, colossi innevati di granito, raggiunti “inventando” percorsi di grande difficoltà tecnica, sempre intorno al sesto, settimo grado B e C. Up, dicono i protagonisti, è un modo nuovo di fare alpinismo. Lontano dai cliché. A metà strada la tecnica di scalata vera e propria e l’esplorazione. “Up project - spiega Luca Maspes - vuole rappresentare un alpinismo giovane. Che racchiude tutto ciò che la montagna offre: il sasso, la falesia, la grande parete di roccia, la cascata di ghiaccio, il misto e su su fino all’alta quota”. “A tutto questo - prosegue Rampikino, alias Luca Maspes - vogliamo aggiungere l’esplorazione, la scoperta o la rivisitazione in chiave moderna di luoghi lontani e poco accessibili. Quelli che forse, in futuro, diventeranno le nuove mete del mondo alpinistico”. Up, dunque, è un progetto ambizioso. Che fornisce alcuni dati anche alla scienza. E che si muove in sinergia con le principali iniziative italiane di cooperazione, ricerca e sviluppo nell’area. Il fine ultimo è quello di lanciare attività di turismo ecosostenibile previste dall’Accordo di cooperazione Italia-Pakistan. E promuovere destinazioni montuose alternative, nel parco del Karakorum centrale, di cui il Comitato Ev-K2-Cnr è il referente per il Governo italiano.

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SETTEMBRE 2005: LA TRANSUMANZA NEL COMPRENSORIO TURISTICO DEL PASSO RESIA

Nel Comprensorio Turistico del Passo Resia la Transumanza autunnale si svolgerà il 7 settembre 2005 con il rientro delle pecore a Vallelunga, e l’11 e il 16 settembre 2005 con il rientro delle mucche a Resia e Nauders A settembre, contadini, malgari e pastori festeggiano
il rientro del bestiame dall’alpeggio.
In programma: escursioni alle malghe con degustazione di formaggio, mercati contadini, gite in carrozza, trekking tour con i lama e visite a fattorie didattiche. Tradizione vuole che ogni anno vengano premiate le due mucche da latte migliori e le due mucche più forti. Segno tangibile del primato conquistato durante l’estate in malga, i decori che ornano le corna delle mucche: le due mucche da latte migliori ottengono il “Milchstaffl", versione in miniatura dell’utensile usato per la lavorazione del latte, mentre le due vacche più forti vengono decorate con il "Roblerin", uno sorta di specchio. Al termine della festa, gli ornamenti troveranno posto sulle pareti esterne delle stalle, esibiti come ambiti trofei dai proprietari delle mucche.

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DAL 21 AL 23 OTTOBRE 2005 NEL VERONESE IV OLIMPIADE DEI FORMAGGI DI MONTAGNA: MILLE FORMAGGI DA 24 PAESI SI SFIDANO PER IL PODIO

Organizzato dal Consorzio di Tutela Monte Veronese dop per conto dell’associazione internazionale Caseus Montanus l'evento è la più importante vetrina mondiale dei prodotti caseari realizzati con latte proveniente da oltre 600 metri d’altitudine. Arriveranno fino dal Tibet, dal Guatemala, dall’Equador, oltre che da tutta Europa ed in particolare dai Paesi dell’arco alpino, trasportati nel lungo viaggio da monaci e pastori, da contadini e allevatori, per una straordinaria sfida planetaria all’insegna del sapore, ma anche della tradizione e della cultura. La nobile Verona e la sua provincia, con gli antichi e misteriosi Monti Lessini, ospiteranno infatti dal 21 al 23 ottobre la quarta edizione delle Olimpiadi dei formaggi di montagna, ovvero la più importante vetrina mondiale dei prodotti caseari realizzati con latte proveniente da oltre 600 metri d’altitudine. In tutto oltre 1000 caci diversi, da 24 Paesi, pronti a sfidarsi - divisi opportunamente nelle diverse categorie, secondo tipo di latte, metodo di produzione e di affinatura - di fronte a giurie di esperti e giornalisti, giunti anch’essi da mezzo mondo per scegliere i campioni. Senza dimenticare che verrà istituita anche una speciale giuria di bambini che dovrà premiare il più «gustoso» formaggio italiano. Tra i protagonisti ci sarà il formaggio Monte Veronese dei Lessini, il cui Consorzio di tutela - sostenuto dalla Regione del Veneto, dalla Provincia e dal Comune di Verona, assieme a Comunità montane e loro comuni, Camera di Commercio, Fiera, BimAdige e Veronattutintorno - è stato incaricato dell’organizzazione dell’evento da Caseus Montanus, il Centro Internazionale per la salvaguardia e la valorizzazione dei formaggi di montagna nato nel 2002. Nel ricchissimo programma non c’è solo il concorso internazionale, che pure rappresenta il momento clou delle Olimpiadi, ma anche la realizzazione di un Villaggio olimpico e di un mercato dei formaggi, assieme a convegni internazionali, laboratori di degustazione, prove d'assaggio ed animazioni varie.

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CORSO PER DOCENTI “CONOSCERE IL PAESAGGIO”

Sondrio. Si è concluso il corso promosso dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese "Conoscere il paesaggio", dedicato ai docenti delle scuole della provincia di Sondrio. L'iniziativa, che ha riscosso un grande successo e ha registrato 150 iscrizioni, si proponeva, attraverso un ciclo di lezioni supportate da escursioni sul campo, di fornire gli strumenti per "leggere" il paesaggio valtellinese, conoscerne gli aspetti costitutivi ed individuarne i valori.                                                                                                                                           

 

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Ufficio Stampa Club Alpino Italiano
Responsabile: Pier Giorgio Oliveti