IL REMO AZZURRO RITORNA A ST. MORITZ

ROMA, 28 aprile – Per prepararsi ai campionati mondiali assoluti in programma a Gifu (Giappone) dal 27 agosto al 4 settembre 2005 la Nazionale italiana di canottaggio tornerà ad allenarsi in altura.
La decisione è stata presa a seguito della richiesta avanzata dal direttore tecnico Giuseppe de Capua sulla base dell’esperienza positiva già maturata negli anni ’80 quando alla guida della squadra azzurra c’era il norvegese Thor Nilsen, del quale de Capua era il più stretto collaboratore.
Anche la località prescelta è sempre la stessa: St. Moritz, nell’Alta Engadina, dove la Nazionale maggiore si trasferirà in pianta stabile dal 27 luglio al 18 agosto.
Nei giorni scorsi una delegazione della Federcanottaggio composta dal vicepresidente addetto all’area tecnica Renato Alberti, i consiglieri Enzo Molteni, Fabrizio Ravasi e Antonio Baldacci: quest’ultimo in rappresentanza dei tecnici essendo anche presidente dell’Associazione italiana allenatori ha visitato gli impianti e siglato un preliminare d’intesa con l’Assessorato al Turismo dell’Engadina che dovrebbe concretizzarsi quanto prima.
Trovare spazi liberi, però, non è stato facile: in quel periodo, infatti, gli azzurri non saranno soli avendo sia la Nazionale tedesca che quella australiana scelto anch’esse St. Moritz per i loro raduni in vista dei Mondiali.
“E’ ormai un fatto certo – ha spiegato de Capua – che l’allenamento in alta quota produca effetti positivi sia dal punto di vista fisiologico in quanto consente di ridurre i tempi di recupero tra un allenamento e l’altro, sia da quello psicologico perché trascorrere in piena estate un periodo prolungato al fresco, perdipiù in una località ridente e piena di vita come St. Moritz, contribuisce ad allentare lo stress”.
Anche in passato, nelle ultime stagioni della gestione di Giuseppe La Mura – dt del remo azzurro dal 1993 al 2004 –, la Nazionale trascorreva in estate dei periodi in altura. Ma, a differenza di quanto accadrà quest’anno, si trasferiva al Terminillo solo per riposarsi nelle ore notturne in quanto gli allenamenti venivano fatti, come negli altri periodi dell’anno, sul lago di Piediluco.

 

FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO
Ufficio Stampa
COMUNICATO STAMPA