Giovanni Paolo II

 

Il mondo del bridge si inchina commosso e riverente a Giovanni Paolo II il Grande Papa che ci ha lasciati. Rimarrà indelebile il ricordo di questo straordinario personaggio che è stato protagonista assoluto della storia dell’ultimo quarto di secolo e che, pur rigidamente tetragono a qualsiasi compromissione dei valori della chiesa cattolica, è stato capace di abbattere barriere che sembravano indistruttibili e ha saputo insegnare e inculcare a tutti il senso del bene più profondo che è dato di avere all’uomo, la libertà, conquistando l’amore di tanti e la stima, il rispetto e l’ammirazione di tutti.
A noi piace ricordarlo come lo abbiamo incontrato in occasione dell’udienza concessa ai ragazzi del progetto bridge a scuola nel dicembre di due anni fa, rivivendo le stesse sensazioni e le stesse emozioni che ci hanno arricchito e che saranno compagne di viaggio per il resto della nostra vita: “Il fascino di questo Papa è di una potenza non misurabile, la Sua figura suggestiva, la Sua sacralità incombente, il Suo carisma tangibile. Non descrivibile è il senso di forza e vitalità che emana dalla sua persona e che l’età, la malattia l’evidente sofferenza non riescono a fiaccare. Anche gli scettici sono toccati. Anche gli agnostici non possono rimanere indifferenti. Al momento della benedizione un silenzio, una serenità, una compostezza da far accapponare la pelle. Poi tocca a noi salire la scala, inginocchiarsi emozionati allo scranno, toccare la mano del Papa, rivolgergli un farfugliato saluto, offrirgli la targa della Federazione, ricevere un sorriso e una parola di bene, specchiarsi in questo viso martoriato dalla sofferenza, ma che miracolosamente emana sicurezza e pace. Hai l’impressione di essere al riparo di una quercia.”

Addio, Grande Papa, godi la Tua meritata eterna gioia presso il Padre.

Gianarrigo Rona

 

 

Roma, 04 aprile 2005

UFFICIO STAMPA FIGB