È confermato per domenica 7 agosto il tentativo di record di percorrenza del Sentiero delle Orobie da parte dello skyrunner bergamasco

MARIO POLETTI E IL RECORD DEL SENTIERO DELLE OROBIE: “OBIETTIVO NOVE ORE”

Illustri sportivi bergamaschi saranno presenti per incitare l’amico podista, tra cui Simone Moro, Giuseppe Guerrini, Fabio Pasini e Migidio Bourifa

 

Bergamo, 5 agosto 2005 – La rifinitura della condizione fisica nella settimana che precede il tentativo di record procede come previsto e Mario Poletti a due giorni dalla “grande corsa” è fiducioso. “Sto bene e fino ad oggi  tutto è andato per il meglio” sottolinea lo skyrunner di Clusone “e non vedo l’ora di iniziare l’avventura”. Il Sentiero delle Orobie lo aspetta, e non solo nella bergamasca cresce l’attesa per questo evento.

Dopo il periodo caratterizzato da forti carichi di lavoro, con allenamenti “lunghi” volti ad aumentare la resistenza, lo skyrunner traccia un primo bilancio della marcia di avvicinamento: “L’obiettivo è di scendere sotto le nove ore” dichiara il bergamasco “e dopo le sensazioni provate alla gara di mercoledì scorso a Cerete Alto sulla distanza breve di 6 chilometri, ma corsi a ritmo alto, devo dire che mi sento davvero bene”. La conferma delle condizioni fisiche di Poletti arrivano anche dal suo fidato massaggiatore: “L’ultimo parere lo esprime Angelo Salvatoni che conosce i miei muscoli meglio di chiunque altro, e anche lui è fiducioso sulla mia forma”.

Ora è solo tempo di riposo e di mettere a punto gli ultimi dettagli della macchina organizzativa. “Se da una parte c’è un obiettivo sportivo che in qualche modo è un affare personale” tiene a sottolineare Poletti “dall’altra abbiamo già raggiunto un grande traguardo, ovvero l’attenzione di molti verso il Sentiero delle Orobie”. 

Il podista della Val Seriana parla al plurale perché non sarà solo nella sua performance: “Devo ringraziare oltre 30 perone della sezione Sci Alpinismo dello Sci Club 13 di Clusone che mi assisteranno lungo il percorso: chi a farmi da assistenza, chi per sostenermi e correre insieme a me”. E non solo perché il Soccorso Alpino metterà in campo 50 volontari che per lo più presidieranno la parte finale del tracciato, quella che dal rifugio Albani porta al passo della Porta sulla Presolana per poi scendere al Passo.

Ma sono soprattutto gli appassionati di montagna e di corsa in altura che renderanno la prestazione di Poletti un vero evento sportivo: saranno centinaia i tifosi che aspetteranno il passaggio dell’atleta trentaseienne lungo gli 84 chilometri del percorso che unisce sette rifugi per un totale di 5.000 metri di dislivello.

Come già detto c’è un record da battere ed è quello che risale al 29 settembre del 1982 quando Rino Pasini percorse l’intero sentiero in 9 ore e 25 minuti. Quest’ultimo sarà presente a bordo di un elicottero, messo a disposizione da Promoeventi, e seguirà la performance da rifugio a rifugio, confrontando i tempi di Poletti con la tabella di percorrenza di 23 anni fa.

Non sarà solo Mario Poletti, perché a fianco di numerosi amici e appassionati, saranno con lui anche sportivi bergamaschi di fama internazionale: il ciclista Giuseppe Guerrini, fresco vincitore di una tappa al Tour de France, lo scalatore hymalayano Simone Moro, il nazionale di sci nordico Fabio Pasini, e Migidio Bourifa che tra pochi giorni parteciperà alla maratona mondiale di Helsinki. Infine, l’amico di sempre e compagno di allenamenti, Daniele Caimmi, tutti uniti a Poletti in un’impresa che vuole gettare le basi per un evento futuro.

“E’ prematuro fare progetti alla vigilia del tentativo” dichiara Giovanni Bettineschi, presidente di Promoeventi “ma da questa esperienza potrebbe nascere qualcosa di veramente importante per le nostre montagne, una competizione in quota estremamente selettiva ma altrettanto bella”.

E chi se ne compiace è certamente il CAI Bergamo: la sezione bergamasca del Club Alpino Italiano infatti ha in dote il Sentiero delle Orobie e vede in questo tentativo una vetrina importante per la promozione di questo splendido angolo di Alpi.