MONDIALI MTB: La staffetta azzurra festeggia l’argento e intanto Bui, miglior frazionista in assoluto, già pensa alla sfida di domenica

E’ festa nel clan azzurro a Livigno per l’argento conquistato da Marco Bui, Tony Longo, Eva Lechner, Johannes Schweiggl. Dopo l’oro europeo viene questa medaglia che rappresenta il miglior risultato ottenuto dalla staffetta italiana ai Campionati del Mondo.
Abbiamo anche le prime foto dell’evento grazie alla cortesia del collaboratore tecnico Mauro Centenaro, che saranno inserite nell’apposito spazio riservato su questo sito all’evento. Ecco in anteprima l’immagine degli azzurri con il Presidente Renato Di Rocco e il Tecnico Alfonso Morelli.
E’stata una gara resa entusiasmante e spettacolare dall’agonismo dei partecipanti e da una serie di episodi che ne hanno reso quanto mai incerto l’esito. Il miglior tempo in assoluto tra tutti i frazionisti è stato ottenuto dal nostro Marco Bui in 19’04” e fa ben sperare in vista della gara che assegnarà il titolo individuale di cross country domenica prossima.
Bui ha subito portato l’Italia in vantaggio con 15” di vantaggio sulla Svizzera. Tony Longo ha difeso come un leone il capitale, contenendo il ritono dello svizzero Nino Schurter, che gli si è messo a ruota per poi anticiparlo di 5” sul traguardo. Gli Stati Uniti sono passati terzi a 1’18”, la Russia quarta a 1’47”, i polacchi quinti a 1’48”. Pasgnoli e francesi ad oltre due minuti.
La terza frazione, con Eva Lechner, era la più delicata. Tocca a Eva Lechner. La giovane azzurra perde molto terreno nel tratto pianeggiante. Alla consegna del testimone la Svizzera è nettamente in testa, seguita dagli Stati Uniti a 40” e dalla Nuova Zelanda. L’Italia è quarta a 1’31” tallonata a pochi metri da Polonia e Francia, mentre la Spagna sembra ormai fuori gioco a 3’40”.
Qui ha inizio lo show di José Hermida, passato dall’undicesima posizione alla prima con una rimonta stupefacente. Va segnalata, tuttavia, la sfortuna dei francesi: l’ultimo staffettista, Cedric Ravanel, fora, cambia la ruota e riesce nonostante tutto a concludere al terzo posto, portando la Francia sul podio.
Non meno sfortunati gli svizzeri, fermati da un guasto meccanico quando si trovavano in testa. La ragazza degli Stati Uniti, ultima frazionista, non resiste al passo degli altri e cede ben quattro posizioni.
Nel convulso finale, così ricco di sorprese, il nostro Johannes Schweiggl risale al secondo posto che vale la splendida medaglia d’argento.


Ufficio Stampa FCI

31/08/05