LIVIGNO 4CROSS: IL PERCORSO PIU’ LUNGO DELLA STORIA

 

Anche il 4Cross ha il suo percorso iridato. È  stato approvato dall’UCI il tracciato che assegnerà i titoli della specialità che negli ultimi anni ha richiamato una straordinaria attenzione per la sua spettacolarità. E  per il pubblico ingresso libero a tutte le gare in programma dal 31 agosto al 4 settembre.

Livigno (SO), 3 agosto 2005. E’ certamente il percorso più impegnativo, non tanto nel percorrerlo in gara, ma nel realizzarlo. Il tracciato del 4Cross è qualcosa di più di un percorso: è un’arena dove quattro gladiatori si lanciano in discesa tra salti, gobbe e curve paraboliche. Alla fine solo due passano il turno, e per vincere non servono solo gambe e coraggio, ma anche molta astuzia e un po’ di malizia.

Per i Campionati Mondiali di Mountain Bike e Trials in programma a Livigno dal 31 agosto al 4 settembre, gli organizzatori valtellinesi hanno allestito il percorso del 4Cross non senza qualche difficoltà: “L’itinerario che abbiamo studiato passa su alcuni poderi privati – spiega Maurilio Cusini responsabile dei tracciati – e abbiamo dovuto garantire ai proprietari che al termine dell’evento Mondiale, il terreno verrà ripristinato e riconsegnato ai legittimi proprietari nelle stesse condizioni in cui loro ce lo hanno consegnato”.

 

Ma veniamo al tracciato che è in assoluto, il più lungo mai realizzato nella giovane storia della disciplina (l’esordio mondiale fu a Kaprun nel 2002). Si tratta di un tracciato di 530 metri, per una durata complessiva che potrebbe toccare anche gli 80 secondi. Si parte dai 1.900 metri dello skilift PeMont per arrivare ai 1.815 del Mountain Bike World Village. Nell’ultimissima parte il percorso va a intersecarsi con quello della downhill, condividendo l’arrivo. La scelta di un tracciato così lungo si spiega con la volontà di offrire la possibilità a chi parte con una leggera indecisione, allo start, di recuperare sui primi concorrenti: “E’ stato studiato appositamente per questo scopo – spiega Cusini – prevede ben 6 curve paraboliche e una abbondante distribuzione di dossi e altri cambi di direzione, il tutto per renderlo il più spettacolare possibile”. Spettacolare dal vivo, ma anche per i milioni di telespettatori che vedranno le immagini trasmesse in tutto il mondo: “Riteniamo che il tracciato 4Cross si presti particolarmente per essere seguito televisivamente”. Ci sarà da divertirsi.

 

Ufficio Stampa

COMeta PRess / Carlo Brena