Cunego, l'occasione giusta

 

 

Giro del Veneto, Damiano sulla rampa di lancio: "Sono pronto a riassaporare la vittoria, miglioro di giorno in giorno". Il ds Martinelli: "E' già più avanti del previsto"

 

MILANO, 20 agosto 2005 - Giuseppe Martinelli, il suo mentore, l’uomo che ha scommesso forte su di lui sin dal primo giorno in cui gli ha messo gli occhi addosso, lo dice senza paura: "Damiano non è ancora al top della condizione, gli manca sicuramente un po’ di forza, ma migliora di corsa in corsa e credo proprio che sia giunta l’ora del ritorno al successo".

Damiano Cunego ci proverà oggi al Giro del Veneto, da Padova a Thiene, su un percorso movimentato che sembra fatto su misura per il golden boy della Lampre-Caffita. "La squadra farà la corsa per lui - aggiunge Martinelli, a dimostrazione che crede fermamente nelle possibilità del suo pupillo -. Abbiamo anche altri ragazzi che stanno andando molto bene, come Figueras, Commesso, lo stesso Mazzoleni, ma si metteranno a sua disposizione. Sì, questa può essere la gara giusta per rivedere Damiano con le braccia alzate al cielo". Del resto anche nelle prime due prove del Trittico Lombardo, martedì e mercoledì, il vincitore del Giro 2004 ha fatto vedere di essere a buon punto, mostrandosi lucido e intraprendente nelle fasi chiave di ognuna. Alla Tre Valli Varesine gli è mancato solamente il guizzo finale, quando negli ultimi 200 metri non ha avuto la forza per rispondere a Garzelli e Bernucci dopo il gran lavoro svolto da Mazzoleni.

L’indomani, alla coppa Agostoni, è stato molto attivo sulle difficili rampe del Lissolo, prima di farsi sorprendere insieme agli altri big quando a 26 chilometri dall’arrivo è nata la fuga a 14 che ha di fatto deciso la corsa. Martinelli è rimasto molto soddisfatto delle due prove. "L’ho visto pimpante e in crescita - dice il direttore sportivo della Lampre-Caffita -. Abbiamo rinunciato alla Bernocchi proprio per avere un giorno di recupero in più in vista del Giro del Veneto. In questo momento, Damiano non è ancora in grado di assorbire troppi impegni ravvicinati. E’ anche il motivo per cui abbiamo preferito non azzardare una partecipazione alla Vuelta e seguire il calendario italiano: non avrebbe avuto senso andare in Spagna, con tre settimane di corsa senza sosta. Dopo il Giro del Veneto, Damiano correrà ad Arona mercoledì, poi il trofeo Melinda il 1° settembre, la Placci il 3 e il Giro di Romagna il 4. Quindi faremo il punto della situazione e imposteremo il finale di stagione. Il grande obiettivo a questo punto è il Giro di Lombardia, lavoriamo per quello".

"Secondo me - prosegue Martinelli - Damiano è anche più avanti del previsto. La mononucleosi è una brutta bestia, chi l’ha avuta lo sa bene: lascia dentro i suoi effetti per parecchio tempo, vederlo già qui in prima fila, che se la gioca con gli altri per la vittoria, è un mezzo miracolo. Gli vedo addosso la carica giusta. E’ un pochino nervoso, ma è comprensibile, perché capisce che adesso si è ripreso e sta bene ma non riesce ancora a vincere". Il Giro del Veneto (che dodici mesi fa andò al compagno Gilberto Simoni, oggi assente, e nel quale lui chiuse al quarto posto) può essere quindi il trampolino di rilancio per il numero uno della scorsa stagione. Cunego è consapevole di avere tutti i fari puntati addosso. "Sì, sono pronto, questo Giro del Veneto è una bella occasione, speriamo sia la volta buona - dice Damiano, vincitore quest’anno solo di una corsa, il 29 aprile nella terza tappa del Giro di Romandia -. Il percorso è inedito, però alcune salite le conosco, perché non abito lontano e a volte mi alleno da queste parti. Non so solamente come è il finale, ma non è un problema".

Le prime due gare del Trittico Lombardo gli hanno dato ulteriore morale: oggi, tra l’altro, non dovrà vedersela nè con Garzelli nè con Bernucci, forse i più in forma tra gli avversari italiani che in questo momento non si trovano a correre all’estero, per cui il faro sarà inequivocabilmente il giovane talento veronese. "Ogni giorno che passa miglioro sempre più, sono molto fiducioso e non mi tiro certo indietro. Al Trittico ho avuto altre risposte confortanti. Paradossalmente, sono più soddisfatto della mia prestazione alla coppa Agostoni, anche se ho chiuso in gruppo. Nelle gambe avevo la fatica del giorno prima alla Tre Valli Varesine, eppure ho avuto sensazioni migliori, soprattutto in salita. Mi sento bene, sono pronto". Damiano, se ci sei...

 

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