"LA SERA IN CUI ROSEWALL MI FECE LA CORTE"
MAR 02/11/2004 Buon compleanno
Ken, amico di un´epoca romantica e lontana. Oggi l´orologio del tempo segna i
tuoi settant´anni. Una età inimmaginabile se ripenso al giorno in cui ci siamo
incontrati. Era la primavera del 1953 e il Tennis Rapallo aveva deciso di
dedicare le sue attenzioni alle giovani Speranze Internazionali. Un evento senza
precedenti, che peraltro si risolse in sordina, senza ottenere un successo
adeguato ai fini di decretarne il seguito.
Tra tanti futuri campioni, belli e giovani, a Rapallo arrivarono Rosewall e Hoad,
celebri gemelli australiani, accompagnati da Harry Hopman. Silvana Lazzarino ed
io difendevamo i colori di quell´Italia un po´ scartellata, che non ci aveva
concesso nemmeno lo straccio di un capitano. Silvana parlava in romanesco, io
avevo il vantaggio di conoscere l´inglese perchè ero cresciuta in un collegio
dell´Impero Britannico.
Harry Hopman provò subito simpatia per le due ragazzine che guardavano con
ammirazione Ken e Lew. Così una sera ci invitò a mangiare un gelato, sulla
terrazza del più bell´albergo di Rapallo, dove loro abitavano. C´era un´orchestrina
che suonava. Hopman si guardò attorno, sorrise e ci autorizzò a ballare. Io
ballai con Rosewall, Silvana con Hoad. L´indomani, molto eccitate, giocammo in
doppio misto con i due campioni davanti a un pubblico di curiosi. La domenica
sera li accompagnammo alla stazione.
Nel momento dell´addio Hopman, che si trovava vicino al figlio di un suo amico,
si sentì tirare per la manica: "Are they going to kiss?" gli
chiese il bambino. Ma la speranza andò delusa. Non ci furono baci! I tennisti
australiani erano troppo timidi e le segnorine di quei tempi non prendevano
iniziative. Quel lontano 1953 fu l´anno della consacrazione per Rosewall, che
vinse gli Australian Open e Roland Garros. Ma la sua carriera fu brevissima.
Vivevamo nell´Era del dilettantismo e nonostante Ken avesse conquistato 4 Prove
del Grane Slam, disputando 8 finali, non aveva guadagnato una lira. Così, alla
fine del 1956 lui e Hoad passarono alla Troupe di Kramer.
Trascorsero molti anni e ci ritrovammo solo quando il tennis diventò Open. Fu
un momento di grande attrazione per il nostro sport. Finalmente due mondi
totalmente diversi si confrontavano. La gente era curiosa di scoprire se erano
più forti di dilettanti o i professionisti. Nel 1968 Rosewall tornò a Parigi
per rivivere l´esperienza di 15 anni prima. Battè Laver nella finale di Roland
Garros. Poi, nel 1971 e nel 1972, conquistò gli Australian Open. Totalizzò
quindi 8 titoli del Grande Slam, avendo giocato 18 finali. Si può sicuramente
affermare che l´unico grande rammarico della brillante carriera furono le
quattro chance mancate a Wimbledon. Quattro finali perse: nel 1954 contro Drobny,
nel 1956 contro Hoad, nel 1970 contro Newcombe, nel 1974 contro Connors. Da
notare che il 1974 fu uno degli anni più piovosi della storia dell´All England
e Ken arrivò in finale senza giorni di riposo. Aveva quarant´anni. Ma, forse,
neanche il sole sarebbe stato in grado di aiutarlo nella titanica impresa di
fermare un arrogante picchiatore come Jimbo.
"Happy Birthday Mr. Rosewall", immutato campione degli anni Cinquanta.
Il tempo non ti ha toccato se non per intagliare sulla tua faccia un milione di
rughe, tipicamente australiane. Nel tennis sarai ricordato: per il tuo braccio d´oro,
per il rovescio inimitabile, per il tuo gioco classico. Per la sportività, per
la gentilezza d´animo, per aver sempre accettato la sconfitta senza accampare
scuse. Per quanto mi riguarda preferisco ricordare lo sguardo di un ragazzino
timido al quale batteva il cuore la sera che ci salutammo davanto a una
locomotiva.
di Lea Pericoli
da "Il Giornale" del 2 novembre 2004
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