Presentati i programmi a Milano al Futur
Show 3004 - Un 2005 intenso per le Nazionali maschili
Sarà lunga ed articolata la stagione delle Nazionali maschili per il
2005.
I Giochi del Mediterraneo ad Almeria (24 giugno- 3 luglio), i campionati Europei
Under 16, 18 e 20. E poi le Universiadi in Turchia ad Izmir (11-20 agosto) fino
ai campionati Europei seniores dal 16 al 25 settembre.
“Sono 120 giorni di preparazione, un’attività frenetica. Si inizia il 30
maggio” spiega Alberto Mattioli, responsabile del settore Squadre Nazionali
Maschile nella conferenza stampa di presentazione che si è tenuta nell’ambito
del Futur Show 3004.
“L’Under 20 è un ‘annata molto interessante, c’è il nostro futuro
–spiega Carlo Recalcati, ct azzurro- l’abbiamo scorporata dall’attività
giovanile, che continua ad essere seguito da Gaetano Gebbia. L’Under 20 la
seguirà Fabrizio Frates sotto la mia supervisione. Giocheremo, nel tempo, due
campionati Under 20 e le Universiadi, completando la squadra con quei giocatori
iscritti all’università più giovani possibile. Poi con la Nazionale A,
tranne i giocatori impegnati nelle semifinali e nelle finali scudetto,
parteciperemo ai Giochi del Mediterraneo. Per gli Europei di Belgrado, il
raduno, che seguirà la falsariga degli anni scorsi, inizierà il 27 luglio.”
“I programmi che presentiamo oggi –ha spiegato il presidente della Fip
Fausto Maifredi- è la dimostrazione, al di là di ogni polemica, che stiamo
lavorando”.
Ad inizio di Conferenza stampa è stato presentato Gianni Lambruschi come nuovo
capo allenatore della Nazionale femminile: “Vorrei chiarire subito che il
fatto che Lambruschi sia lombardo non ha assolutamente influenzato la nostra
scelta –ha dichiarato Maifredi- le scelte tecniche non possono seguire la
geopolitica”. “Mi sento un Ufo del basket femminile –ha esordito
Lambruschi che per lunga parte della propria carriera ha allenato squadre
maschili- io ed Aldo Corno (l’ex-capoallenatore azzurro, ndr) , che saluto con
affetto, siamo due pittori con gli stessi colori, ma i quadri saranno diversi.
Abbiamo un grande esempio dalla maschile che dobbiamo e vogliamo imitare: testa
giù, lavoro tanto, poi si guarda al posto in classifica. Nella femminile manca
il culto del lavoro, il professionismo, ma ho trovato una professionalità
veramente alta. Quindi il mio messaggio è: andiamo in palestra per raggiungere
dei traguardi. Il primo raduno con la Nazionale A è il 13 dicembre e come ha
fatto la maschile ho invitato un ex allenatore della Nazionale: Gianfranco
Benvenuti insime a Rosy Bozzolo”.
La FIP, tramite Maurizio Cremoni, tecnico federale per il minibasket, ha
presentato anche il progetto Invito al basket, un progetto riservato ai ragazzi
fra gli 11 e i 14 anni, in collaborazione con il mondo della scuola.
Nel corso della Conferenza stampa è stata diramato l’elenco dei convocati per
il prossimo All Star Game che prevede anche una partita amichevole fra altri
giocatori di interesse Nazionale in funzione di Belgrado 2005, con giocatori
quanto più giovani possibile. L’elenco dei convocati è alla fine di questo
comunicato.
“Si sente la necessità di infondere giovinezza nel gruppo che ha vinto
l’Argento alle Olimpiadi di Atene: è un problema di fondo che va affrontato
–spiega Recalcati- abbiamo un ricambio generazionale che va affrontato e il
nostro programma va in questa direzione”.
Recalcati non si è tirato indietro nel dare un proprio giudizio su quanto sta
accadendo in questi giorni fra Fip, Fiba ed Azzurri: “Ho testimoniato in una
lettera al Consiglio federale che questi giocatori hanno permesso un salto di
qualità al nostro sport e che la questione dei premi è venuta fuori solo a
finale giocata. E’ una trattativa più che legittima dove poi c’è il gioco
delle parti. Quello che non va bene sono state le modalità. Sono stato accusato
da Pozzecco di aver messo la testa sotto la sabbia. Penso che a Gianmarco, come
esistono le leggi che limitano la velocità, dovrebbero limitare le parole. Non
ho apprezzato il metodo come è stata condotto tutta la faccenda. Voglio dire
che diventa difficile tornare indietro, retrocedere di quel mezzo passo per
trovare un accordo, se le posizioni sono di dominio pubblico. Alla fine nessuno
vuole perdere la faccia e le cose sono precipitate.
“E poi un’altra cosa su cui non sono proprio d’accordo è la
strumentalizzazione della Nazionale. La Nazionale deve essere un fine a cui
tutti tendiamo, non un mezzo. Chi vuole stravolgere questo ordine delle cose,
trova un nemico in me”.
Sul problema degli italiani che giocano poco, Recalcati in conclusione ha
presentato una sua proposta-ipotesi: “Ne parliamo da anni, ed è difficile
trovare un soluzione che metta tutti d’accordo. Tutti partiamo dal punto di
vista che più italiani giochino e più tempo effettivo. La soluzione è una
sola: obbligare ed incentivare le società di serie A. Siamo professionisti,
parliamo di soldi: risono divertito ad ipotizzare un fondo di 130mila euro a
società (diecimila euro a giocatore allenatore compreso) si arriva ad un una
cifra di oltre 2 milioni di euro da ridistribuire in proporzione a chi fa
giocare più giocatori italiani e per più tempo. Mi sono divertito a fare due
calcoli: alla decima giornata il 13 per cento del fondo andrebbe, ad esempio, ad
Iesi che finora ha fatto giocare più italiani di tutti”.
Ufficio Stampa Fip
22/11/2004: