SERATA D'AUTORE A PALAZZO SERSANTI
A IMOLA LA PRESENTAZIONE DEI FILM PREMIATI AL 52° FESTIVAL INTERNAZIONALE FILM DELLA MONTAGNA DI TRENTO

Messner, Cobellini, Zandonella Callegher, Galavotti e Paoletti introducono
“Cosa c’è sotto le nuvole” di Alberto Grossi (Italia)
e “La transumanza” di Claudia Pelz (Germania).


Milano, 23 novembre 2004 - I film che hanno ottenuto il premio “Città di Imola” 2004 al 52º Festival Internazionale Film della Montagna e dell’Esplorazione “Città di Trento” saranno presentati e proiettati venerdì 26 novembre 2004, alle ore 20.30, a Palazzo Sersanti, ad Imola. Si tratta di “Cosa c’è sotto le nuvole di Alberto Grossi (Italia) e de “La transumanza di Claudia Pelz (Germania).

La serata è promossa dalla sezione CAI, dal Comune e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.
I due film saranno presentati dalla giuria composta da Reinhold Messner (Presidente), Mario Cobellini, Italo Zandonella Callegher, Valter Galavotti, Roberto Paoletti e saranno introdotti dagli autori.

Negli anni Sessanta il premio “Città di Imola” veniva assegnato al miglior film italiano presentato alla mostra del cinema di Venezia e nell’albo d’oro figurano i nomi di prestigiosi registi: da Visconti a Pasolini, da Bellocchio ai fratelli Taviani, da Monicelli a Pontecorvo, da Eriprando Visconti ad Olmi. A Trento è stato istituito quest’anno per essere assegnato “all’opera che meglio descriva l’Appennino nei suoi diversi aspetti ambientali, storici e antropologici”.

La Giuria ha assegnato il premio 2004 al film: “Cosa c’e’ sotto le nuvole” di Alberto Grossi (Italia), con questa motivazione: “Il video, attraverso l’utilizzo di una bella fotografia e di un buon lavoro di montaggio, descrive con efficacia di immagini e testo la particolare situazione di degrado in atto nelle Alpi Apuane ad opera dell’aggressiva attività estrattiva. Con rallentamenti e accelerazioni il racconto, in un continuo parallelo tra passato e presente, sa inoltre ben identificare l’area in oggetto (paragone estendibili a gran parte della regione appenninica) come insieme di luoghi, fatti, uomini, paesaggi e consuetudini”.
La Giuria inoltre “ha attribuito un premo speciale all’opera La transumanza di Claudia Pelz (Germania), per la qualità del racconto e l’analisi di una tradizione che, pur scomparendo, ha inciso fortemente nella storia delle comunità appenniniche”.
 
LUCIANA ROTA
Ufficio Stampa Club Alpino Italiano Sede Centrale
Responsabile: Pier Giorgio Oliveti
CLUB ALPINO ITALIANO

COMUNICATO STAMPA