Il texano Lance Armstrong? Le mani sul sesto tour!!!
Intanto , lascia la maglia gialla al campione nazionale francese Voeckler, con vittoria parziale all'australiano O'Grady…
Ottimo e imperiosa vittoria di Boonen, in volata …Dopo  Velo e Fagnini, gli apripista, a casa anche Petacchi e Cipollini!!!  Però, Filippo Pozzato vince la sua prima tappa….!!!
 

Tappa 7: Sul Tour il segno di Pozzato

Filippo Pozzato, 22 anni e 22 vittorie in carriera.

Nel finale il vicentino della Fassa Bortolo entra nell'azione giusta, promossa da Bettini, e batte Flores e Mancebo. Voeckler resta in giallo.

 

Avanza la nidiata magica nei nati nel 1981 !!! Filippo Pozzato (il più giovane di questo tour),  aveva cominciato a vincere prima di tutti loro (14 successi da pro' già nel 2002, cinque con la Tirreno-Adriatico l'anno scorso) e che anche quest'anno aveva infilato una doppietta a febbraio, Liguria-Laigueglia, prima di sparire dalla posizioni nobili degli ordini d'arrivo. Il vicentino Filippo Pozzato è un ragazzo dell'81. Sua mamma ha battuto di nove giorni allo sprint della sala parto mamma Cunego: 10 settembre contro 19. La famiglia Cancellara aveva giocato d'anticipo di qualche mese, mettendo fuori il fiocco azzurro il 18 marzo, mentre a casa Boonen avevano festeggiato 150 giorni prima il quinto mese del piccolo Tom, nato il 25 ottobre 1980 e così "papà" della generazione di fenomeni pronta a ricevere un testimone pesante, fatto di gloria impastata a successi. Cunego aveva vinto uno splendido Giro, Boonen ha allungato anche sulle strade del Tour la sua striscia di vittorie 2004 (14 compresa la Gand-Wevelgem) e Cancellara s'era vestito di giallo già al battesimo della Boucle. E' arrivaalla grande al Tour, al suo primo Tour (è il più giovane in gruppo). Ha trascinati sei fuggitivi con sè, il Grillo a pois, ai meno 6 dal traguardo, ed è stato bello vedere assieme a lui Scarponi (anch'egli esordiente nella Boucle) e Pozzato, oltre a Flores,

Hinault, Brochard e Mancebo. E proprio quest'ultimo, scorto il triangolo rosso dell'ultimo chilometro, ha rilanciato l'azione e vanificato il ritorno del gruppo.

 

Tappa 6: la prima  di Tom Boonen

Tom Boonen, 23 anni, 14esima vittoria stagionale.

Imperiosa la volata del belga ad Angers, battuti O' Grady e Zabel, Marinangeli sesto. Voeckler ancora in giallo, maxicaduta all'ultimo km.

 

Rik Van Steenbergen e Rik Van Looy. Ed anche Tom Boonen sono nati a MOL, Belgio, terra di velocisti di razza pura… Tom Boonen, 23enne della Quick Step Davitamon, colosso del pavè alto 1.92 per 84 chili, quest'anno ha scoperto che gli va a genio anche il sapore

delle volate. E, dopo un paio di tentativi falliti, non se lo è fatto mancare neanche al Tour.  Così,  nello sprint sul traguardo di Angers, una progressione imperiosa , ha messo d'accordo O'Grady, Zabel, Hondo e Cooke. Ottimo sesto Sergio Marinangeli, 24enne umbro della Domina Vacanze rimasto al vento troppo presto eppure da promuovere, per il bel coraggio che mostra nel buttarsi nelle mischie del suo primo Tour.

 

 

Tappa 5: il campione di Francia, Voeckler, si veste di giallo !!!

Thomas Voeckler, 25 anni, campione di Francia.

Dopo una lunghissima fuga O'Grady vince la quinta tappa e il

campione di Francia diventa il nuovo leader al posto di

Armstrong che non ha difeso la maglia.

 

Lance Armstrong ha dato via libera a una fuga a lunga gittata che gli toglie il simbolo del primato: giusto il tempo di riprenderlo alle prime difficoltà… Così chi ha avuto il coraggio di provare da lontano, questa volta, viene premiato: al 16° dei 200 chilometri di giornata (quinta tappa, da Amiens a Chartres) vanno via in cinque, e ci vuole poco a capire che saranno quei cinque che si giocheranno tappa e primato. Il danese Piil (Csc), (novello Jackie Durand ?), lo svedese Backstedt (Alessio-Bianchi), ultimo vincitore della Roubaix, l'australiano O'Grady (Cofidis) e i francesi Casar fdjeux.com) e Voeckler (La Boulangere), campione di Francia. Quando mancano dieci chilometri al traguardo di Chartres i cinque a turno hanno provato l'assolo, ma la soluzione finale è stata in uno sprint a cinque senza Backstedt (esausto), che ha lanciato O'Grady al secondo successo di tappa al Tour (nel '98 vestì anche di giallo, per 3 giorni), con passaggio di consegne tra Armstrong e Voeckler. Il gruppo, regolato da McEwen, arriva a 12'33": ma il vero padrone della corsa è ancora lì.

 

Tappa 4: cronosquadre  a tempo di Armstrong

La Us Postal domina la cronosquadre: il regolamento limita a

40" il distacco della T-Mobile di Ullrich, giunta quarta. E il

texano è in giallo per la 60ª volta.

 

La Us Postal ha rispettato il pronostico, aumentando il palmares nella sua bacheca anche la cronosquadre del Tour 2004, da Cambrai ad Arras per 64,5 km sotto la pioggia. Conseguenza? La 60esima maglia gialla di Lance Armstrong…Sotto una pioggia, foriera di cadute a ripetizione,  il resoconto finale  (media finale 53,710, seconda di sempre nella cronosquadre) all'arrivo  è , alquanto, severo. La Phonak di Hamilton, seconda, paga 1'07", la Illes Balears di Mancebo, terza, 1'15", la T-Mobile di Ullrich, quarta, 1'19". Ma vengono loro in aiuto le tabelle con i distacchi massimi corrispondenti alla loro posizione, e così si ritrovano, rispettivamente, a 20, 30 e 40 secondi. La Csc di Basso, a  50" (invece di 1'46"), la Liberty Seguros di Heras 1'10" (2'25"), l'Euskaltel di Mayo 1'20" (2'35"). Discorso a parte per Gilberto Simoni: il trentino infatti non fa parte dei primi cinque dei suoi al traguardo (il tempo della squadra viene preso appunto sul quinto corridore), causa una nei metri finali, e così al suo distacco di 2'42" non viene tolto neanche un secondo. Invece alla Saeco, a 2'35", viene attribuito il distacco massimo corrispondente alla nona posizione, 1'30": una beffa, e una brutta botta alle ambizioni di Gilberto. Però la squadra avrebbe fatto meglio ad aspettarlo: qualche secondo di ritardo in più non avrebbe pregiudicato la nona posizione finale, cosìcchè Gilberto Simoni, arrivando nei primi cinque, si sarebbe trovato 1' e rotti in meno da recuperare … Ma , questa è una altra storia, vedi Cunego al Giro d'Italia….

 

a cura di Mauro Boschi