L’ITALIA IN MARCIA VERSO IL 6 NAZIONI, KIRWAN: “MA ATTENTI AL GALLES”

28/12/2004, Roma – Finalmente su Roma oggi è riapparso il sereno che ha permesso alla Nazionale in raduno alla Borghesiana, di prepararsi su un campo di gioco accettabile ed al CT John Kirwan di tracciare un bilancio della stagione e guardare in prospettiva al 6 Nazioni che attende gli Azzurri fra 6 settimane.

“Sarà un 6 Nazioni più impegnativo di quelli che lo hanno preceduto. Infatti l’Italia è cresciuta ma sono cresciuti anche i nostri avversari. Se si vuole fare un vero salto di qualità occorre crescere più degli altri e quindi lavorare con più energia. In questo senso sono molto contento del lavoro che abbiamo svolto e che stiamo svolgendo con uno staff sempre più organico ed affiatato ed un gruppo di giocatori ambizioso, giovane che vuole arrivare”.

La Nazionale ha visto negli ultimi mesi diversi giocatori infortunati ma anche molti giovani alla prova…

“Novembre è stato un mese molto positivo per la Nazionale. A parte la sconfitta con gli All Blacks, contro Canada e Stati Uniti si è vista netta una crescita generale e la constatazione di un gruppo di giovani che decisamente ci incomincia a portare verso quella rosa di 30 giocatori di livello internazionale su cui la Nazionale italiana deve contare. Parlo degli ancora Under 21 Bernabò e Pratichetti, parlo dell’ala 21enne Nitoglia ma anche di Orquera, positivo come mediano di apertura, e di De Marigny come estremo. Tuttavia il ringiovanimento è importante perché ci avvicina al traguardo dei 30 giocatori ma non deve essere forzato nel senso che i giocatori di esperienza sono sempre di fondamentale importanza in una squadra che vuole essere dir rango. Ora la trentina di convocati qui alla Borghesiana rappresentano una sintesi di questa filosofia, gli uomini da considerare per il prossimo 6 Nazioni. Naturalmente spetterà loro, anche negli allenamenti, dimostrare di meritarselo.”

Che tipo di 6 Nazioni sarà quello 2005?

“Come ho detto oltre a noi tutte le altre squadre sono cresciute. In particolare il Galles negli ultimi 18 mesi è quella che lo ha fatto in maniera maggiore: a novembre ha quasi battuto gli All Blacks. Per me è il maggior candidato alla vittoria in questo 6 Nazioni. Il grafico dell’Inghilterra, infatti, mostra una linea”piatta”; la Francia una linea con lati e bassi; la Scozia alla nostra portata. L’Irlanda? E’ la prima che incontriamo il 6 febbraio. Speriamo di riuscire ad imporre loro la “legge” del Flaminio. Noi dobbiamo scendere in campo in quella ed in tutte le altre partite nella piena coscienza di poter vincere, non dico una o due partite, ma per vincere in assoluto. Se la squadra ne è convinta il risultato che verrà sarà quello giusto.”