Il presidente dell'International Table Tennis
Federation, il 52enne egiziano-canadese Adham Sharara, in un messaggio di
fine anno ha sottolineato alcuni aspetti assai positivi acquisiti dall'ente
in questi ultimi anni grazie a lavoro serio e manageriale.
In particolare, l'alto dirigente ha evidenziato
come l'ITTF, a differenza di un tempo in cui fu addirittura in deficit, sia
oggi un'organizzazione economicamente solida e con ancor più rosee
prospettive per il futuro grazie ad importanti accordi con aziende
multinazionali; come televisioni di tutto il mondo riprendano ampi minutaggi
delle gare "pro"; come nell'ampio discorso politico-sportivo
olimpico l'ITTF goda di notevole peso (il tennistavolo è tra i 4-5 sports
con più nazioni aderenti); e come vari programmi innovativi e talora a
forte componente umanitaria (il women's program, l'antidoping code, il
breaking down barriers etc) abbiano conferito all'ente ulteriore prestigio e
stima.
Sharara ha concluso affermando fiducioso che
il quadriennio 2005-2008 sarà "the real turning point" (il vero
punto di svolta) per l'ITTF e quindi per il tennistavolo mondiale.