Vincere insieme per creare un “nuovo modello” di Federazione e non un semplice cambio di uomini al vertice

 

 

 

Napoli, 21 dicembre 2004. Il Candidato alla Presidenza FIC per il quadriennio 2005-2008, Renato Nicetto, ha presentato oggi il suo programma davanti ad una nutrita rappresentanza della stampa locale e nazionale ed ai Dirigenti delle società remiere campane.

 

Presenti all'incontro il Vice Presidente FIC uscente Giuseppe Abbagnale ed il Presidente del Comitato Regionale Campania della FIC Davide Tizzano, che ha aperto la conferenza salutando i presenti e cedendo subito la parola a Giuseppe Abbagnale per la spiegazione dei motivi del suo abbandono dalla scena politica federale.

 

Abbagnale ha ribadito, pur con amarezza, la decisione di non candidarsi, come già anticipato tempo fa, poiché impegnato professionalmente con ottime prospettive di carriera all'interno della propria azienda. "Prima di lasciare l'attività agonistica avevo sempre palesato l'idea di rimanere nel canottaggio come tecnico - ha dichiarato Abbagnale - Ciò non è però stato possibile per diversi motivi. Successivamente ho deciso di entrare comunque in ambito federale e così è nata la candidatura che mi ha portato all'elezione di Latina, dove ho anche raccolto molti consensi. Ho cercato di portare a termine il mio mandato nel miglior modo possibile, seppur con le difficoltà dovute alla ridotta disponibilità di tempo legata alla mia professione, e spero di aver lasciato un buon ricordo lavorando a stretto contatto con Renato, che si è sobbarcato il compito maggiore".

 

Al termine dell'intervento di Giuseppe Abbagnale, Renato Nicetto ha tenuto a sottolineare come il ruolo di Direttore Sportivo introdotto nel suo programma elettorale fosse stato pensato apposta per lui e, quindi, come abbia appreso con dispiacere la notizia della sua mancata candidatura.

Nicetto ha quindi proseguito passando in rassegna alcuni punti cardine del suo programma. In primis la salvaguardia del patrimonio atletico under 23 e junior, che rappresenta il grande serbatoio del canottaggio italiano, e dei tecnici italiani che operano soprattutto nelle società.

Ha ribadito i dati dell'attività tecnico-agonistica delle società a livello internazionale (99 Società su 184 affiliate hanno avuto atleti in maglia azzurra per un totale di 1691 atleti di cui 549 medagliati) che consentono all'Italia di essere una Nazione di vertice nell’ambito mondiale.

Altro punto evidenziato è stato quello del risparmio di fondi da destinare all’attività di base. A questo proposito il candidato ha affermato: "Quando sento che possiamo risparmiare cifre importanti nel settore tecnico rimango sconcertato e credo che chi afferma ciò non conosca bene il nostro ambiente e faccia solamente retorica a scopo elettorale. E’ possibile invece risparmiare attraverso il decentramento destinando i fondi aggiuntivi alle società e all’attività di base.


Nicetto è quindi passato all’esame della situazione riguardante gli atleti, sostenendo come essi debbano potersi allenare nelle migliori condizioni dando la possibilità alle società di partecipare alle selezioni per la formazione delle squadre nazionali con equipaggi societari. E’ impegno di Nicetto, inoltre, spostare nel calendario agonistico i campionati tricolori prima dei grandi appuntamenti internazionali in modo da dare agli atleti che non siano impegnati in estate con le Nazionali nell’attività sulle distanze olimpiche, la possibilità di dedicarsi liberamente alle regate sulle distanze “sprint”.

Verranno poi rivisti i criteri sui trasferimenti di società per tutelare il lavoro dei tecnici, gli investimenti delle società e l'attività degli atleti.

Tra le iniziative promozionali sarà ripristinata la rivista federale che verrà messa a disposizione delle società in maniera da amplificarne al massimo l’attività.


A conclusione degli interventi Davide Tizzano ha affermato: "Auspico che la nuova Federazione possa individuare un ruolo per Giuseppe Abbagnale, poiché il Canottaggio non può perdere un patrimonio di esperienza ed immagine come lui. Per quanto mi riguarda ritengo che uno dei maggiori punti di forza del programma di Renato Nicetto sia il metodo di selezione nazionale che prevede la possibilità di creare equipaggi intersociali, che offre maggiore fiducia e garanzie ad atleti, tecnici e società. Sono convinto inoltre che questo programma, che appoggio e condivido, possa portare alla nascita di un nuovo “modello” di federazione più vicino alle esigenze dello sport moderno. Un programma, in sintesi, che costituisce un ottimo strumento in grado di gettare le basi per innovazioni concrete e per una politica sportiva al passo con i tempi.

 

 

 

L’Ufficio Stampa RENATO NICETTO

Comunicato Stampa n° 2/2004