CALCIO/ IL RECORD DI
FRANCESCO TOTTI
IL VERO LEADER GIALLOROSSO DI TUTTI
I TEMPI .
L’INCROCIO IDEALE TRA RIVERA,
CRUYFF E BAGGIO.
Solo gli incompetenti , credono che sia solo un borgataro.
Se deve andare via,non andrà mai alle odiate Juventus e Milan, ma
all’estero
(DI MARO BOSCHI ,)
FRANCESCO TOTTI, 108 GOALS CON LA MAGLIA GIALLOROSSA: ORMAI è ENTRATO NELLA
LEGGENDA DELLA STORIA GIALLOROSSA. IL BELLO è CHE FRANCESCO TOTTI è VERAMENTE
ROMANO E ROMANISTA NELLA SUA ROMANITà ROMANESCA. FRANCESCO TOTTI è UN TALENTO CALCISTICAMENTE PURO. E’ LA GIUSTA
EVOLUZIONE TECNICA DI GIANNI RIVERA E DI ROBY BAGGIO, CON LA MODERNITà DEL
CALCIATORE CHE SA CORRERE, DIFENDERE E SEGNARE. FORSE, SE PROPRIO SI VUOLE
CERCARE UN RIFERIMENTO, CI VIENE IN MENTE JOHANN CRUYFF..IL BORGOTARO, come
banalmente, lo hanno definito gli esimi tromboni del Nord, purtroppo dovranno
farsene una ragione: il CAPITANO BORGATARO DELLA ROMA è TROPPO INTELLIGENTE PER
LASCIARE ROMA E NON ANDARE ALL’ESTERO. PERCHè DOVREBBE INDOSSARE DELA MAGLIA
DEGLI ODIOSI E SPOCCHIOSI DIRIGENTI DEL MILAN E DELLA JUVENTUS.? MEGLIO QUELLA
DEL BARCELLONA O DEL REAL MADRID O DEL MANCHESTER! O DEL CHELSEA !!!
CHIARAMENTE, I PADRONI DEL VAPORE FARANNO DI TUTTO PER IMPEDIRE A TUTTO DI
ANDARE ALL’ESTERO. PURTROPPO, SARà DIFFICLE RIVEDERE LA GRANDE ROMA DI FRANCO
SENSI. IL SOGNO DI TUTTI I ROMANISTI VERI è DI VEDERE FRANCESCO TOTTI VINCERE
LA CHAMPION LEAGUE CON UNA GRANDE SQUADRA NON ITALIANA.UN BORGATARO IN VETTA
ALL’EUROPA, ALLA FACCIA DI CHI LO DISPREZZA MA LO VORREBBE IN MAGLIA BIANCO
NERA O ROSSO NERA. A questo punto, il ragazzo di Porta Metronia ha fatto meglio
del bomber Roberto Pruzzo, ha fatto meglio del fornarino AMEDEI, del biblico
Abel Balbo, del principe Giuseppe Giannini, dello storico cannoniere Volk,
degli eleganti Angelillo e Barison, del volitivo Pierino Prati., dello storico
piedone Manfredini. Francesco Totti, il capitano per eccellenza, ha raggiunto
un obbiettivo storico: ormai rimarrà il miglior bomber di tutti i tempi. Robero
Pruzzo, il mitico bomber del secondo scudetto, aveva nfiammati l’immaginario
collettivo, affondando con i suoi colpi di testa l’odiosa Juventus degli anni
80. Roberto Pruzzo, genovese purosangue, si era inserito nel tessuto sociale giallorosso
dimostrando che la Rometta di Gaetano Anzalone e di Alvaro Marchini era in
grado di competere con la lobby calcistica del nord. Grazie anche ad un grande
allenatore Niels Liedolhm ed a un
grande presidente, l’indimenticabile Ingegnere Viola, da Aulla. Il Presidente
Viola dimostrò come la ROMETTA potesse
diventare la ROMA, anche solo vincendo uno scudetto solo, perdendone uno per un
gol annullato a TURONE ed un altro per strane coincidenze (Roma contro Lecce
già retrocesso 2 – 3) , dopo una incredibile rimonta alla Juventus stellare di
Trapattoni. Purtroppo, l’unica perla mancante è stata la vittoria in coppa dei
Campioni, un anno prima della odiosa ed altezzosa Juventus del grande Boniperti, avversario giusto per l’ingegnere
Viola. Roberto Pruzzo segnò, nonostante un arbiraggio bastardo, un gol agli
“animali” del Liverpool. Purtroppo, la lotteria dei rigori mandò Graziani,
troppo tifoso, al posto del freddo MarK STUKELJ, anglotriestino, che avrebbe
segnato senza problemi. E così negli spogliatoii, giustamente,
l’indimenticabile Agistino Di Bartolomei insultò il pavido Roberto Falcao,
incapace di andare a fare il suo dovere. Falcao non era un leader dal cuore
giallorosso ma solo un mercenario. Allora torniamo a Francesco Totti, che
avrebbe meritato di vincere uno scudetto con un grande uomo come LIedolhm e non
con in opportunista, capace ma volubile, come Fabio Capello. Infatti Fabio
Capello ha vinto uno scudetto con la Roma di Francesco Totti e di Franco Sensi,
grande uomo di onore, ma ne ha persi due strada facendo, per non intralciare
troppo il duopolio Juventus – Mlan ,
dominatori, anzi padroni del calcio italiano. Comunque, il talento di Francesco Totti non è quello di un borgatato
ma di un campione dalla classe cristallina, alla faccia dei tromboni del
nord....E poi stiamo solo aspettando di sapere che fine ha fatto il difensore
danese di giugno e chi ha organizzato il giochino di Italia- Danimarca, agli
Europei in Portogallo 2004.....magari, scopriamo che c’è lo zampino di qualche
manager italiano ....
MAURO BOSCHI