Newsletter MONDO CAI
N. 9 – 28 Dicembre 2004
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sommario
LE SEZIONI DI MONTAGNA AL LAVORO
LA COMMISSIONE VENETA SENTIERI SEZIONE DI FELTRE (BL) SI È RIUNITA PER PARLARE DI MANUTENZIONE E SEGNALETICA DEI SENTIERI ALPINI A NORMA DELLA LEGGE REGIONALE 33/2002.
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34° PREMIO ITAS DEL LIBRO DI MONTAGNA
IN DISTRIBUZIONE IL BANDO – REGOLAMENTO DELL’EDIZIONE 2005. LA GIURIA PRESIEDUTA DALLO SCRITTORE MARIO RIGONI STERN
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A SCUOLA DI ASPROMONTE
COME INSEGNARE LE NOSTRE MONTAGNE AI RAGAZZI: L'INIZIATIVA DELLA SEZIONE ASPROMONTE DEL CAI
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UN ANNO DI MONTAGNA: UOMINI E DONNE DALLA VALLE ALLE VETTE
LA VALLE D’AOSTA HA CONCLUSO LA STAGIONE ALPINISTICA 2004 E ANNUNCIATO LE NOVITÀ PER IL 2005 CON UNA SERATA EMOZIONANTE AL PALAIS SAINT-VINCENT
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DA NON PERDERE IN LIBRERIA ECCO “CASCATE ALPI CENTRALI”
PRESENTATA LA PRIMA E SINORA UNICA GUIDA COMPLETA E PARTICOLAREGGIATA DELLE CASCATE DI GHIACCIO DELLE ALPI CENTRALI (LOMBARDIA E SVIZZERA) PER UN TOTALE DI QUASI 700 ITINERARI DI MARIO SERTORI
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MONTAGNA SICURA
RISCHIO E RESPONSABILITÀ SULLE PISTE DI SCI: LE RICERCHE DELLA FONDAZIONE COURMAYEUR. BEN VENGA LA LEGGE, MA USIAMO IL CERVELLO
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A BERGAMO UNA SERATA CINEMATOGRAFICA
IN COLLABORAZIONE CON IL FILMFESTIVAL INTERNAZIONALE MONTAGNA ESPLORAZIONE AVVENTURA “CITTÀ DI TRENTO” ECCO UN'INIZIATIVA CULTURALE DA NON PERDERE PROPOSTA DALLA SEZIONE CAI A. LOCATELLI
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LE SEZIONI DI MONTAGNA AL LAVORO
La commissione veneta Sentieri Sezione di Feltre (Bl) si è riunita per parlare di manutenzione e segnaletica dei sentieri alpini a norma della legge regionale 33/2002.
Lo scorso 27 novembre la Commissione Veneta Sentieri Sezione di Feltre (BL) si è riunita invitando le 38 Sezioni “di montagna” competenti per la manutenzione e segnaletica dei sentieri alpini a norma della Legge regionale 33/2002. Delle 38 Sezioni CAI ben 25, anche rappresentate da numerosi Presidenti, erano presenti all’incontro coordinato dal Presidente della Commissione Bruno Zannantonio. Fra gli altri da segnalare la presenza del Presidente del CAI Veneto Giuseppe Cappelletto. Sulla Convenzione stipulata o in fase di firma con le Comunità Montane, ora “delegate” dalla Regione alla responsabilità amministrativa per l’erogazione dei contributi, sono intervenuti Vittorio Corà di Asiago e componente della Delegazione Regionale del CAI che ha trattato gli aspetti tecnicoeconomici spiegando funzioni, economie e validità dell’accordo con le Comunità Montane e le agevolazioni burocratiche ottenute per il raggiungimento dell’obiettivo dei contributi dagli Enti locali. Ha fatto seguito sullo stesso argomento e in particolare sugli aspetti relativi alle “responsabilità” storiche delle Sezioni e quelli nuovi delle Comunità Montane, l'intervento dei relatori Danilo De Martin di Lozzo e dall’avvocato Matteo Fiori, relazioni che hanno innescato un ampio dibattito. Sul tema che riguarda il catasto dei sentieri che ogni Sezione dovrà consegnare alla “propria” Comunità Montana al fine di un chiaro e trasparente rapporto sulla rete sentieristica esistente e da mantenere sulle montagne, sono intervenuti Bruno Zannantonio e Vittorio Corà, che hanno messo a disposizione dei presenti il frutto del gran lavoro svolto dalla Commissione Sentieri negli ultimi quattro anni (stampe e floppy). Nell'occasione il Presidente di Agordo Giorgio Fontanive ha parlato di
vandalismo e della nuova proposta di legge nazionale per l’accesso ai mezzi motorizzati, ed in particolare alle moto da trial, sulle carrarecce e sui sentieri con divieto di transito normato dalla Legge 14 del Veneto. A tale proposito si è convenuto che la Commissione debba continuare ad attivarsi per denunciare la preoccupazione del CAI e farsi promotrice di tempestive e corrette informazioni su tutti i media oltre che sulla stampa sociale, come già avvenuto. ----------------------------------------------------------------------------------------------------34° PREMIO ITAS DEL LIBRO DI MONTAGNA
In distribuzione il bando – regolamento dell’edizione 2005. La Giuria presieduta dallo
scrittore Mario Rigoni SternDa quando è stato istituito nel 1971 in occasione del 150° di fondazione dell’Itas - Istituto Trentino Alto Adige per Assicurazioni, la prima e più antica impresa del mercato assicurativo italiano, il Premio Itas del Libro di montagna è destinato a riconoscere opere significative per i valori culturali della montagna espressi attraverso la letteratura e la saggistica, insieme ad opere di divulgazione tecnica e scientifica riferite all’ambiente naturale alpino, all’esplorazione, alla più diffusa conoscenza e protezione di terre e acque, alla pratica degli sport della montagna. All’edizione 2005 del premio letterario possono partecipare le opere edite dal 1 gennaio al 31 dicembre 2004. E’ aperto a tutti gli scrittori italiani e stranieri viventi, i volumi in altra lingua devono essere tradotti in italiano. Le opere possono essere presentate sia dall’autore che dall’editore e dovranno pervenire all’ITAS Istituto Trentino Alto Adige per Assicurazioni (via Mantova 67 - 38100 Trento) in sette copie entro il 19 marzo 2005. Le opere presentate entro questa data saranno esaminate e classificate da una giuria così composta: lo scrittore Mario Rigoni Stern - presidente, Ulderico Bernardi, docente universitario e scrittore, Alberto Papuzzi giornalista e alpinista, Gino Tomasi scrittore, direttore emerito del Museo tridentino di scienze naturali di Trento, Eugenio Turri docente universitario e scrittore, Joseph Zoderer scrittore, Luciana Povoli segretaria. La giuria assegnerà i seguenti premi: Cardo d’oro dotato dell’importo di 5.200 euro ad opere di carattere letterario che coinvolgano, appassionino e rendano partecipe il lettore nel mondo vasto e sconfinato della montagna. Cardo d’argento dotato dell’importo di 2.600 euro riservato ad opere nell’area specifica della saggistica comunque ambientata alla vita di montagna. Cardo d’argento dotato dell’importo di 2.600 euro ad opere che rivelino novità ed interesse nel campo dell’esplorazione dell’ambiente montano ed esteso ad opere di carattere tecnico/alpinistico compresi gli sport della montagna I Premi Itas 2005 saranno consegnati nel corso di un’apposita cerimonia nell’ambito della 53° edizione del Filmfestival internazionale Montagna Esplorazione Avventura “Città di Trento”. L’edizione 2004 è stata vinta dal libro “Una volta in Europa” di John Berger - Bollati Boringhieri Editore.
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A SCUOLA DI ASPROMONTE
Come insegnare le nostre montagne ai ragazzi: l'iniziativa della Sezione Aspromonte CAI
Cinquecento ragazzi, 30 educatori di scuole elementari e medie, nonché diverse cooperative e associazioni del Comune di Reggio Calabria impegnate nella cura di minori disagiati, sono stati protagonisti del progetto di educazione ambientale messo in pratica dal Club Alpino Italiano, Sezione Aspromonte. I risultati del progetto, patrocinato dall’assessorato comunale alle Politiche Sociali e intitolato “Iniziative educative e culturali di tipo ecologico ambientale e di conoscenza guidata attraverso percorsi naturali realizzate dal CAI nell’ambito della Legge 285/97” sono stati presentati lunedì 13 dicembre a Reggio Calabria. Numerosi gli interventi: da Alfonso Picone Chiodo presidente del CAI Sezione Aspromonte a Tilde Minasi, assessore alle Politiche Sociali del comune di Reggio Calabria a Renato Crucitti, presidente sezione reggina dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia ad Armando Paviglianiti presidente sezione reggina Unione Italiana Ciechi. Durante la serata sono stati presentati i libri, curati dal socio Cai Antonino Falcomatà, “I beni ambientali della provincia di Reggio Calabria – guida Braille”, “I sensi delle piante” e il video – report del progetto a cura del socio Cai Giuseppe Scambelluri. ----------------------------------------------------------------------------------------------------
UN ANNO DI MONTAGNA: UOMINI E DONNE DALLA VALLE ALLE VETTE
La Valle d’Aosta ha concluso la stagione alpinistica del 2004 e annunciato le novità per il 2005 con una serata emozionante al Palais Saint-Vincent
Martedì 7 dicembre 2004 al Palais Saint-Vincent (Valle d’Aosta) si è svolta una serata dedicata all'alpinismo che ha fatto rivivere a tanti appassionati grandi imprese, con racconti e filmati inediti relativi al 2004. Nel corso dell'anno che si sta concludendo, infatti, l’Assessorato Turismo, Sport, Commercio, Trasporti e Affari europei della Regione Autonoma Valle d’Aosta ha contribuito al finanziamento di tre importanti spedizioni alpinistiche: Sisha Pangma (Tibet), protagonista della quale è stata Eloïse Barbieri, K2 2004 – 50 anni dopo, della quale facevano parte anche i valdostani Claudio Bastrentaz, Alessandro Busca, Paolo Comune, Massimo Farina e Sergio Minoggio ed infine Nuove vie nella valle di Chogolisa (Pakistan), protagonista della quale sono stati Hervé Barmasse ed Ezio Marlier. La serata - organizzata dall'Assessorato Turismo, Sport, Commercio, Trasporti e Affari europei – ha rappresentato un'opportunità per festeggiare i protagonisti di queste spedizioni, ma anche un'occasione per iniziare a parlare delle inziative che saranno finanziate nel corso del 2005. Oltre 60 mila euro sono stati destinati, nel 2004, alla sponsorizzazioni delle spedizioni alpinistiche e una cifra analoga sarà stanziata per il prossimo anno, su progetti in corso di definizione. ----------------------------------------------------------------------------------------------------
DA NON PERDERE IN LIBRERIA ECCO “CASCATE ALPI CENTRALI”
Presentata la prima e sinora unica guida completa e particolareggiata delle cascate di
ghiaccio delle Alpi Centrali (Lombardia e Svizzera) per un totale di quasi 700 itinerari di Mario SertoriIl finire del 2004 ha portato un'altra opera editoriale preziosa in libreria. Blu Edizioni srl presenta infatti CASCATE ALPI CENTRALI Lombardia e Svizzera (prezzo 19 euro, 240 pagine a colori, 300 fotografie), la prima e sinora unica guida completa e particolareggiata delle cascate di ghiaccio delle Alpi Centrali (Lombardia e Svizzera) per un totale di quasi 700 itinerari corredati di cartine, foto, accessi e descrizione tecnica. Molte salite costituiscono una novità assoluta e aspettano ancora la prima ripetizione. Un'opera che viene a colmare un vuoto editoriale di venti anni, scritta e curata da Mario Sertori profondo conoscitore delle zone descritte. Dal 1991 Guida Alpina, ha al suo attivo più di quaranta vie nuove su roccia e cento prime ascensioni su cascata. Ha scalato i flussi gelati più importanti e difficili dell'arco alpino e del Canada occidentale, collabora da anni con varie riviste specializzate fra le quali Pareti. ----------------------------------------------------------------------------------------------------
MONTAGNA SICURA
Rischio e responsabilità sulle piste di sci: le ricerche della Fondazione Courmayeur. Ben
venga la legge, ma usiamo il cervelloOrmai la notizia è stata diffusa da tutti i piu' importanti media: dal nuovo anno sulle piste d'Italia si scia con il "codice delle piste" in tasca: precedenze, sorpassi, segnaletica, casco, velocità, tutto dovrebbe essere rigorosamente regolato da precise norme secondo la nuova legge-quadro, pionieristica in Europa, appena entrata in vigore di cui ha ampiamente parlato l'organo ufficiale del CAI, Lo Scarpone, sul numero di dicembre 04. Ormai dunque è ufficiale: gli sport invernali, categoria che include, oltre allo sci di discesa, anche sci alpinismo e sci nordico, sono pericolosi e pertanto regolati dalla legge n. 363 del 24/12/2003, in corso di attuazione nelle diverse regioni. Il nuovo dodecalogo dello sciatore, ispirato evidentemente al codice della strada, prevede una serie di norme che non vanno oltre il buon senso e l'educazione dello sciatore: la velocità deve essere “moderata” in relazione alla pista, occorre dare precedenza a destra negli incroci, sorpassare solo con sufficiente visibilità e mantenere una condotta che in generale "non costituisca pericolo per l'incolumità altrui". L'occasione per fare il punto sulla nuova legge è stata offerta da un convegno organizzato il 26 novembre ad Aosta dalla Fondazione Courmayeur, che da dieci anni promuove la ricerca in materia di rischio e responsabilità in montagna a livello di giurisprudenza coinvolgendo tutte le maestranze della montagna: guide alpine, maestri di sci, gestori di impianti e albergatori. Tutti d'accordo nel riconoscere che è una legge importante, soprattutto in quanto primo tentativo di creare standard nazionali - presto europei - in materia di sicurezza sulla neve. Ma, come è stato rilevato da più parti, rimane un ampio margine di discrezionalità legato alla buona condotta e al senso di responsabilità individuale (come in tutte le attività in montagna). Dal punto di vista giuridico la legge prevede l'onere della prova per la parte lesa, come ha spiegato Franco Cozzi, procuratore generale di Genova: “In caso di scontro, chi ha ragione deve dimostrarlo; uno sciatore fermo a bordo pista investito da un altro se non trova testimoni paga metà del danno. È una lacuna gravissima, occorrerebbe pensare a un'assicurazione obbligatoria con lo ski pass”. L'assicurazione obbligatoria nello ski pass vede contrari i gestori degli impianti, come ha argomentato il milanese Sandro Lazzari, presidente dell'Associazione nazionale esercenti delle funivie: “L'esperimento dell'assicurazione obbligatoria è fallito perché la gente se ne approfittava, chiedendo sempre il massimo del rimborso; e poi farebbe lievitare il costo dello skipass: meglio fare affidamento sulla polizza del capofamiglia, come in Francia”. La legge è utile soprattutto per omologare la segnaletica a livello internazionale, ma secondo Lazzari si fa troppo allarmismo perché l'incidenza del rischio sulle piste da sci non è più alta che in strada e in Italia abbiamo le piste più sicure. “Il maggior numero di incidenti avviene non per scontri ma per eccesso di velocità, con piste sgombre e condizioni ottimali”. Per quanto riguarda il fuoripista e il divieto agli “scialpististi” di risalire gli impianti la norma lascia ampie zone di indeterminatezza. “Risalire le piste è vietato, salvo autorizzazione del gestore; e un motivo c'è: salire con le pelli di foca il pomeriggio e scendere al buio con la torcia frontale è pericoloso perché si rischia di incappare nei cavi d'acciaio dei battipista”, ha chiarito il presidente delle guide alpine valdostane Massimo Datrino. E poi c'è la questione del fuoripista, una pratica in continuo aumento, molto pubblicizzata, ma di cui non si mostrano abbastanza i pericoli, secondo Datrino. Che ha portato l'esperienza del Canada come esempio: autosoccorso obbligatorio, controllo dell'ARVA ai cancelli e niente divieti sulle piste. “Tutti i pendii di un comprensorio devono essere bonificati dalle valanghe, in ogni caso; i cartelli di divieto a uscire dalle piste hanno valore solo se apposti su ordinanza del sindaco”, spiega. Le guide alpine valdostane sono coinvolte nella sicurezza delle piste e gestiscono, attraverso la Fondazione Montagna Sicura un centro ad hoc nella sede di Villa Cameron, sopra Courmayeur. “Quest'anno abbiamo finalmente allestito due campi scuola per insegnare a utilizzare Arva pala e sonda: uno nel comprensorio di Monterosa Ski, vicino a Passo dei Salati, e l'altro al Pavillon sul Monte Bianco”. Un riassunto efficace del convegno di Aosta è stato fatto dal senatore Augusto Rollandin: “La legge 363 ha dato uniformità al settore, anche se le norme per la sicurezza c'erano già. A mio parere serve che si impari bene a sciare: più cultura e senso di responsabilità che divieti. Espressioni come ‘velocità moderata’ e ‘curvare in sicurezza’ ricordano tanto la legge per la droga, con il concetto di modica quantità". ----------------------------------------------------------------------------------------------------
A BERGAMO UNA SERATA CINEMATOGRAFICA
In collaborazione con il Filmfestival Internazionale Montagna Esplorazione Avventura
“Città di Trento” ecco un'iniziativa culturale da non perdere proposta dalla Sezione CAI A. LocatelliL'invito è di quelli da non perdere, l'occasione è una serata cinematografica. In collaborazione con il Filmfestival Internazionale Montagna Esplorazione Avventura “Città di Trento” la Sezione CAI A. Locatelli di Bergamo propone dunque una serata cinematografica, in calendario mercoledi’ 12 gennaio 2005, alle ore 21, presso la Sede C.A.I. Bergamo in via Ghislanzoni, 15. Anche quest’anno la Direzione del Festival Cinematografico di Trento ha infatti concesso alla Sezione del C.A.I. di Bergamo la possibilità di proiettare alcuni film presentati alla 50^ edizione del Filmfestival 2004. ----------------------------------------------------------------------------------------------------
Ufficio Stampa Club Alpino Italiano
Responsabile: Pier Giorgio Oliveti