Straordinario, ma condizionato appunto dalle condizioni meteo,
il risultato della Toyota, che occupa interamente la seconda fila con Da Matta,
partito per settimo, e Panis, partito ottavo. Quinto Fernando Alonso, che ha
girato già sotto la pioggia, davanti a Webber, partito appena prima di Montoya.
Quarta fila tutta McLaren: Coulthard, settimo, ha perso un deflettore laterale
durante il giro di qualifica e Raikkonen, ottavo, era uscito di pista senza
conseguenze nelle prove libere della mattina. I due sono stati i primi a
partire dell’ultima cinquina, quando l’asfalto ormai era fortemente scivoloso.
Subito dopo è toccato a Michael Schumacher che, con la pioggia ulteriormente
aumentata d’intensità, ha fatto un vero e proprio miracolo a classificarsi
quattordicesimo. Dopo di lui suo fratello Ralf e il solito, sfortunatissimo,
Jarno Trulli, che ieri erano davanti a tutti, non hanno concluso il proprio
giro, anzi, Jarno non lo ha nemmeno iniziato, mentre Ralf si è girato
all’ultima chicane.
Detto che Fisichella, sedicesimo, e le Minardi, diciassettesima
e diciottesima, non hanno tratto il minimo beneficio dalla pista asciutta, e
detto che Barrichello ha interrotto un’incredibile serie di cinque pole
position consecutive a Suzuka di Michael Schumacher, domani, con i duellanti
per l’iride Schumi e Raikkonen che partono indietro e con Ferrari, Williams e
McLaren in lotta per il titolo costruttori, può accadere di tutto. Se poi
pioverà, rischia di essere una gara davvero memorabile. Una parola sulle gomme:
come accaduto a Indianapolis, sull’asciutto saranno favorite le Michelin, cioè
McLaren e Williams, mentre sul bagnato prevarranno le Bridgestone, cioè le
coperture che calzano la Ferrari. Infine, le qualifiche di quest’anno: col giro
secco possono essere discutibili, ma nessuno può negare che a volte, come oggi,
sanno regalare sorprese clamorose.
Rassegna stampa Eurosport -
Max Valle